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Carlo Biasone, dove sei stato? #carloassente

Un Amico è tale e resta tale perché ne conosci anche i difetti e nonostante questo gli sei amico. 

Mi è stato indifferente sul piano dell’amicizia ascoltare quello che Carlo Biasone ha detto venerdì sera in sala civica. Ma quel che ha detto, come lo ha detto e nel contesto nel quale lo ha detto, ha messo a dura prova la stima che avevo per il politico, l’amministratore comunale, l’uomo un tempo attivo a livello civico. Il suo chiudere il difficile discorso fatto con “Viva Miglianico!” mi ha fatto soprassedere qualche minuto riconoscendogli l’unica attenuante possibile: l’assenza e l’ignoranza di quanto è accaduto a Miglianico fino a ieri, dal giugno del 2009, quando il voto popolare lo mandò a casa, benché vice-sindaco uscente.

Trascorsi quei pochi minuti l’attenuante si è trasformata in aggravante.

La letterina del sabato 2 marzo

 


Care Amiche e cari Amici,

questo primo fine settimana di marzo è segnato dall’avvicinarsi della Quaresima. Da giovedì fino a stasera nelle Chiese del nostro territorio si svolgono le cosiddette “quarant’ore”, un tempo dedicato all’adorazione di Gesù eucaristico. 

Ci sono inoltre, molto più in basso, un paio di momenti politici e amministrativi che vanno evidenziati e commentati.

Il momento più importante è la verifica dell’esistenza e, in caso affermativo, dello stato di salute del PD a Miglianico. Dovremo cioè accertare innanzitutto se, domani, domenica 3 marzo, il PD organizzerà il suo gazebo anche a Miglianico per le primarie destinate alla scelta del nuovo segretario nazionale.

La letterina del sabato 23 febbraio

 

Care Amiche e cari Amici,

è difficile scrivere questa Letterina. È stata una settimana devastata da lutti. Una dopo l’altra mi sono arrivate notizie che di persona scomparse: il collega da poco in pensione Gino Di Meo, il bravissimo Giuseppe, il Papà del nostro consigliere comunale Antonio Di Sipio, il Papà del nostro amato Parroco, don Gilberto e il carissimo Zio Pino morto in Canada. È da tanto che ho superato la paura e soprattutto la scaramanzia che cerca stupidamente di cancellare la paura della morte. E da ancor più tempo cerco di affrontare il mistero della morte che è comunque un passaggio indecifrabile verso l’eternità della quale sono certo. Eppure quando arrivano queste notizie, tutte in una volta, mantenere il distacco, pensare che si è difronte all’inevitabile, proteggersi con la fede che illumina quel che c’è dopo, non mi evita uno scombussolamento che altro non è se non il sentimento umanissimo che travolge ogni persona normale. Vorrei dedicare, perché lo meritano, alcune parole a ciascuno di loro, soprattutto allo Zio Pino, ma le tengo nel cuore perché oggi non saprei metterle in fila in modo comprensibile. 

La letterina del sabato 16 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

è vero che le schede elettorali, quelle votate, parlano e si fanno ben capire se uno le sa e le vuole ascoltare serenamente. È anche vero che dicono molto di più di quello che è il primo messaggio che riusciamo ad ascoltare. 

Il commento affidato a “Schede eloquenti” ha provato a inquadrare tutto ma non ha potuto approfondire ogni cosa. Infatti in più passaggi rimandava a questa Letterina. Cercherò di essere schematico anche se questo comprimerà non poco lo sviluppo di un ragionamento rischiando di far restar fuori un qualcosa. Comunque non ha una data di scadenza immediata e potrà sempre essere ripreso.

Parto dall’occasione persa. 

Schede eloquenti

Se si osserva con rispetto e senza pregiudizi un risultato elettorale si riesce a capire molto di quel che esso dice, molto di più di quel che si sente raccontare in giro. Questa voce è tanto più chiara quanto più vicine sono le urne elettorali.

Il risultato delle Regionali di domenica scorsa uscito dalle quattro urne di Miglianico è chiaro, i numeri sono alquanto netti e rispecchiano in linea di massima la tendenza registrata a livello regionale.

Da noi però c’erano due Candidate locali e la loro presenza ha inciso anche se non ha stravolto il quadro politico. I risultati di ambedue vanno considerati tenendo conto che le rispettive liste erano collocate nello schieramento che non ha vinto le elezioni. Se avesse vinto Giovanni Legnini le considerazioni, almeno per certi versi sarebbero state alquanto diverse, lo sarebbero stati i numeri, probabilmente anche quelli relativi alle nostre due Candidate locali.   

La letterina del sabato 9 febbraio

Care Amiche e cari Amici, 

è finita senza scossoni o sorprese questa campagna elettorale. Ci sono state però delle novità interessanti, che potrebbero esser anche delle prime belle esperienze sul piano locale. Ne segnalo un paio che sono quelle più importanti in questo momento. La presenza di candidature nuove, fin troppo nuove secondo alcuni, come quelle delle nostre due candidate locali, Celestina Di Febo e Daniela Palladinetti, slegate da vecchie appartenenze e comunque non riconducibili a gruppi o “fazioni” locali. La seconda novità è probabilmente legata alla prima, cioè al fatto che siano in campo due Donne, neppure tanto comuni, comunque diverse da altre che non hanno saputo introdurre belle novità sul campo del confronto elettorale, come, ed esempio, l’ultima candidata-sindaco di “Progetto Miglianico”. La novità è stata quella di aver affrontato e gestito tutta la propria campagna elettorale alla ricerca del contatto personale e del confronto su temi, problemi, programmi e idee.

Folgore celeste e orizzonte rosa

Ieri sera ho potuto dedicare il tempo necessario ai due eventi elettorali in programma. La candidata Celestina Di Febo ha voluto incontrare i Cittadini presso il centralissimo bar Whishing Well, aspettandoli con un ricco aperitivo. Con lei c’erano: l’ex-onorevole del Pdl berlusconiano e sostenitore del tentativo portato avanti dall’ex-deputato Fabrizio Di Stefano, Daniele Toto, che ha dovuto andar via prima di poter intervenire; Walter Palumbo, capolista della lista “Avanti Abruzzo - Legnini Presidente”, nella quale la nostra Concittadina è candidata, e il noto showman ‘Nduccio. Giunto apposta per lei.

L'errore, gli erranti e i soliti furbetti

Tra otto giorni andremo a votare per scegliere il Governatore della Regione e per eleggere il nuovo Consiglio regionale dell’Abruzzo. Questa ultima settimana di campagna elettorale si annuncia alquanto ricca di appuntamenti che cercheremo di raccontare, se vi sarà l’occasione e se avrò il tempo necessario.

Intanto le polemiche non mancano. È normale in campagna elettorale. Meglio, sarebbe normale se esse si sviluppassero tra avversari, cioè tra candidati e sostenitori delle quattro squadre che si confrontano. Invece da noi sembra che non ci sia battaglia tra i concorrenti. C’è all’interno dei gruppi che si battono insieme per lo stesso candidato.

La letterina del sabato 2 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

abbiamo ancora una settimana di tempo per tornare a riflettere su quel che ci viene proposto dalla campagna elettorale in corso. Si avvicinano i giorni delle polemiche pre-elettorali ma possiamo fare una piccola pausa così qualcuno potrà dedicare più tempo a riverniciarsi e a far il proprio dovere di cacciatore di voti. 

Voglio condividere con voi una riflessione che a qualcuno sembrerà quasi banale, troppo semplice per avere la dignità di una nostra Letterina. Questa riflessione è legata ad un gesto piccolo ma indubitabilmente significativo compiuto dal Sindaco e dall’Amministrazione comunale. In tutte le case dei residenti è stata recapitata una busta che, tra le altre cose, conteneva una scheda per il prelievo di acqua potabile da uno dei due distributori presenti nel territorio comunale, le “casette dell’acqua”. 

La letterina straordinaria n. 3

Care Amiche e cari Amici,

l’altro aspetto da chiarire accantonato nella Letterina di sabato scorso e ricalibrato nella Letterina straordinaria n. 2, è quello del comportamento di chi dovrebbe appoggiare la candidata locale Daniela Palladinetti ma non lo fa.

Il primo aspetto è il più semplice da valutare. Riguarda l’impegno che non c’è da parte di Nicola Mincone, pluri-beneficiato dal voto utile per un Miglianichese. Elaborato a fine anni ’80 come strategia dalla DC locale e divenuto poi dottrina da insegnare e far seguire dal 1992 in poi, il voto campanilistico chiesto per lui gli ha consentito di essere, tra l’altro, per due volte consecutive consigliere provinciale e poi, per uno stralcio finale, anche consigliere regionale. Nel voto che Nicola Mincone ha ottenuto a partire dal 1975 in poi, ininterrottamente per oltre 40 anni, c’è stata anche la componente garantita dalla famiglia di Daniela Palladinetti, iscritta nelle file della DC in giovane età e il cui Papà è stato a lungo dirigente sezionale dello Scudocrociato. 

La letterina straordinaria n. 2

Care Amiche e cari Amici,

tra gli argomenti accennati ma non sviluppati nella Letterina di sabato scorso c’è quello descritto così: ”…capire cosa fa quel che resta della sinistra di Miglianico che è sempre un mondo difficile da esplorare e da capire”.

La storia recente e anche meno recente racconta di come la sinistra sia capace di farsi del male da sola, con ciò dando spesso un aiuto insperato ai suoi avversari di turno. Il caso che ci interessa non è di livello nazionale e nemmeno regionale, anche se di elezioni regionali si tratta in fin dei conti. Ci interessa quel che accade a Miglianico ora, in questi giorni di campagna elettorale.

La letterina del sabato 26 gennaio

Care Amiche e cari Amici, 

prima che la campagna elettorale imbocchi il rettilineo finale e tenendo ben presente il sacrosanto richiamo ai contenuti della Giornata della Memoria che celebreremo domani, vengo alla Letterina dedicata al valore del candidato locale, al voto di campanile utile per spingere un Concittadino ad essere eletto nei consessi sovracomunali.

Miglianico, come comunità di elettori, è arrivata alquanto tardi nel riuscire a sostenere un proprio concittadino al di là e al di sopra degli schieramenti pur presenti a livello locale.

La letterina straordinaria n. 1

Care Amiche e cari Amici,

come promesso, ecco la prima Letterina straordinaria. Questa campagna elettorale, a suo modo fuori dall’ordinario, visto che si vota solo per le regionali e che si vota in una data mai praticata, quella di una domenica di febbraio, offre spunti anch’essi non ordinari.

La letterina del sabato 19 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

si è aperta col botto la campagna elettorale per le prossime regionali. 

Ieri sera c’è stata la prima riunione. È stata organizzata da Daniela Palladinetti,avvocato, madre e impegnata nel volontariato”, candidata di primo piano di “Centristi per l’Europa - Solidali e Popolari per Legnini”, una delle liste dello schieramento di Giovanni Legnini.  

Il botto, cioè il gran colpo l’ha fatto proprio lei, fino a ieri protagonista nell’ambito forense, della mediazione familiare e del mondo cattolico lato Azione Cattolica Italiana, che non è poco.

La letterina del sabato 12 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

la campagna elettorale per le imminenti elezioni regionali avrà effetti molto interessanti a livello locale. Le cose che si affacciano sul nostro scenario però non son così semplici come a qualcuno invece sembrano apparire. Ma non è facile né di breve sviluppo lo spiegare tutto questo. Occorre innanzitutto che ci sia l’ufficialità delle candidature e che alcuni eventi collochino determinati personaggi sullo scacchiere locale. Occorre anche avere lo spazio di una Letterina tutta intera. Quella di oggi non potrei dedicarla tutta alle vicende elettorali e alle loro inevitabili ricadute che non son per niente scontate, anzi, tutt’altro.

Ho lasciato sui tasti qualcosa che forse appassionerà molto meno dei fatti e dei retroscena che vi scriverò già nei prossimi giorni. Ma si tratta di qualcosa che è caro a tanti e non può esser lasciato nello scaffale delle cose accantonate solo per poter scartare le nuove confezioni.

La letterina del sabato 5 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

la nostra corrispondenza prosegue non ignorando affatto il passaggio da un anno all’altro e ignorando con il solito sorriso il dispetto di chi non gradisce eppur legge queste nostre conversazioni dalla periodicità molto puntuale.

Ci attendono settimane intense sul fronte elettorale. Girando un po’ alla larga e anche centrando poi l’analisi, da non poco tempo avevo preannunciato - non creduto da alcuno - che le elezioni regionali avrebbero avuto il loro peso a livello locale. Lo avranno. Ne parleremo nei prossimi giorni quando potremo avere elementi certificati e non solo le pur autorevolissime indiscrezioni e le chiare anticipazioni già in possesso di non pochi Concittadini. Parleremo anche delle cautele in chiave comunale che comporterà questa vicenda ormai prossima, visto che si voterà il 10 febbraio, cioè tra meno di quaranta giorni.

Verso l'anno nuovo

Ci sarà tempo per i consuntivi che possano dare la vera dimensione delle cose fatte e delle cose avviate ma anche di quelle dimenticate, tutte inquadrate nel 2018 che se ne va.

Ci sarà tempo per dare concretezza alle idee, ai progetti, ai proponimenti con i quali tradizionalmente si attende il nuovo anno. Perché sia tale occorre costruirlo con cose nuove e non facendo il copia-incolla di quel che troviamo nei facili archivi del passato più o meno recente. 

La letterina del sabato 29 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

vi scrivo l’ultima Letterina di questo 2018 che sta per congedarsi. Con esso se ne vanno eventi, persone care, ricordi di anniversari, i fatti importanti e meno importanti che ho provato a raccontarvi.

Letterina di Natale 2018

Care Amiche e cari Amici,

al tempo delle elementari la Maestra ci fece mandare a memoria “La Notte Santa” di Guido Gozzano, una poesia che tutti voi conoscete e probabilmente ricorderete se non tutta almeno in certe parti. Noi la dovemmo poi recitare a cori alterni, un po’ come i salmi. Mi è rimasto nella memoria del cuore il passaggio culminante di questa avventura narrata in versi, quel “Maria già trascolora divinamente affranta” che allora nessuno di noi aveva capito molto ma che racconta ancora oggi, in un modo alquanto efficace, il momento della nascita di Gesù da Maria Vergine concepita per opera dello Spirito Santo. 

Resta uno dei più bei ricordi della mia infanzia. 

La letterina del sabato 22 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

vorrei scrivere a Babbo Natale per chiedergli un piccolo dono da fare a più di un personaggio miglianichese: un po’ di chiarezza. Non lo faccio perché non ho mai scritto a Babbo Natale, neppure da bambino. E comunque sarebbe tardi, le Poste non gli farebbero arrivare in tempo la mia lettera. Conviene essere diretti e chiedere a chi può rispondere coi fatti e con le parole. Occorre che certi soggetti, soprattutto quelli diversamente protagonisti di determinate vicende, mettano in campo la chiarezza che serve per capire e per poter giudicare.

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