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Articoli

Fiori che profumano di verità

 

I miei ventitré lettori sanno che c’erano due livelli di importanza legati alla Festa del Corpus Domini che abbiamo celebrato ieri. 

Il primo era e resta quello legato all’evento in sé sul piano della fede, un livello altissimo, il più alto perché congiunge Dio e l’uomo.

Il secondo, molto ma molto più in basso, era legato invece alla realizzazione dell’infiorata che, per il secondo anno, è stata preparata in piazza. Lo scorso anno ci fu chi “fece lo svelto”.

La letterina del sabato 22 giugno

Care Amiche e cari Amici,

è trascorsa la prima settimana di quiete dopo il trambusto delle elezioni comunali. 

Tra un po’ si potrà ragionare su quel che è stata la preparazione, su come si è vissuto lo svolgimento e su come si dovrà leggere il risultato. In tempi normali questo lo si sarebbe potuto fare prima. Ma l’elemento divisivo ricco di avversione introdotto violentemente dall’insieme-che-divide nella vita locale rende ancora gli animi di alcuni molto eccitati. Quelli che maggiormente hanno questa responsabilità, questa colpa divisiva, non stanno facendo molto per abbassare i toni. Questa frattura, questa divisione avversiva costruita e perseguita con tenace accanimento è un elemento inatteso. Lo si potrebbe definire nuovo invece è vecchissimo e per di più maneggiato senza la perizia di chi lo sapeva usare nel tempo passato. 

La letterina contro la censura

Care Amiche e Cari Amici,

sono in debito con voi, o almeno, con quella parte di voi che mi ha interrogato in merito, circa la vicenda relativa alla Letterina del sabato 1 giugno. Essa era corredata da una immagine tratta da una serie di piccoli messaggi circolati dopo la proclamazione dei vincitori della recente campagna elettorale per le Comunali. Scegliendo tra le tre o quattro che mi avevano mostrato, ho individuato quella che mi era sembrata la più simpatica e anche la più innocua, benché in quei giorni potessero esserci animi eccitati poco inclini a capire la differenza tra satira e offesa. Che la pubblicazione di quel fotomontaggio fosse senza alcuna malignità ma solo per poter esemplificare quel che andava succedendo a Miglianico, c’era un commento che non poteva allora, non può ora e non potrà mai essere equivocato, anche da parte di chi vuol leggere volutamente in modo distorto.

La letterina del sabato 8 giugno

 

Care Amiche e cari Amici,

poche notazioni e pochi commenti occuperanno questa Letterina. 

Devo chiedere scusa a chi mi ha chiesto di spiegare perché l’immagine messa a commento della Letterina di sabato scorso sia stata coperta un paio di giorni dopo da una fascia che è stato un evidente richiamo alla censura. Non è stato uno scherzo. È stata la conseguenza di un gesto preciso, gravissimo. La censura applicata, nel modo in cui l’abbiamo applicata è stata fatta con la volontà di ridicolizzare l’autore di quel gesto. Oggi, per motivi che comprenderete facilmente, non posso ancora spiegare cosa è accaduto. Lo farò con una Letterina straordinaria non appena mi sarà possibile farlo. Non aspetterete molto, questo è certo.

La letterina del sabato 15 giugno

Care Amiche e cari Amici,

per la nostra piccola storia locale, lunedì scorso, 10 giugno 2019, è stato un giorno da ricordare.

È stato il primo giorno di attività del nuovo Consiglio comunale, che abbiamo eletto con le votazioni del 26 maggio 2019. È stato il girono dell’insediamento, come si suol dire. Il giorno del giuramento del Sindaco, Fabio Adezio. Il giorno di un ritorno della democrazia elettiva in una sala consiliare che da anni, da troppi anni Miglianico non aveva più.

La prima seduta del Consiglio Comunale è stata convocata per le ore 19,30, nella nuova Sala Consiliare realizzata nel riedificato Municipio. 

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