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La letterina del sabato 6 luglio

Care Amiche e cari Amici, 

il caldo di questi ultimi giorni sembra sconsigliare riflessioni a freddo. Eppure esse occorrono per poter analizzare e quindi capire certe cose, anche semplicemente raccontandole.

La settimana che si sta concludendo ha visto ieri l’altro la novità della apertura-riapertura del bar “Wishing Well” in piazza, che ora è una estensione modulare del “Kadò Bar”. I fratelli Cecamore, i gemelli del successo, titolari di quello che era il bar di Ercolino e prima ancora di “Teresucce”, hanno deciso di rilevare parte delle quote del vicino esercizio rilanciandolo insieme ad uno dei suoi storici titolari, l’Amico Amerigo Timperio, che vanta ormai tre decenni esperienza sul campo. La loro serietà, la loro tenacia, la loro professionalità, la loro umiltà e simpatia, la passione e la capacità di intraprendere nuove sfide sono una garanzia assoluta. Sono una garanzia di successo commerciale a Miglianico e anche nella vicina Francavilla. Bravi. Bravissimi. 

La letterina del sabato 29 giugno

Care Amiche e cari Amici,

qualcuna di voi mi ha chiesto di scrivere precisazioni definitive su alcuni strampalati commenti seguiti alla pubblicazione dell’ultima nota, “Fiori che profumano di verità”. Penso non sia il caso. Non posso dedicare il tempo, che è preziosissimo, a far capire cose a chi non vuol capire perché vive in una dimensione tutta sua. Non posso sprecare tempo a spiegare che il centro di certe vicende lo metto a fuoco come ritengo vada fatto. Questo comporta inevitabilmente che determinate persone, leggendo, vedano le proprie figure sfocate, irriconoscibili o non si vedano affatto perché oggettivamente hanno poca o nessuna importanza nella vicenda. L’ego di alcuni nostri Concittadini qualche volta è forse un po’ sovradimensionato.

Fiori che profumano di verità

 

I miei ventitré lettori sanno che c’erano due livelli di importanza legati alla Festa del Corpus Domini che abbiamo celebrato ieri. 

Il primo era e resta quello legato all’evento in sé sul piano della fede, un livello altissimo, il più alto perché congiunge Dio e l’uomo.

Il secondo, molto ma molto più in basso, era legato invece alla realizzazione dell’infiorata che, per il secondo anno, è stata preparata in piazza. Lo scorso anno ci fu chi “fece lo svelto”.

La letterina del sabato 22 giugno

Care Amiche e cari Amici,

è trascorsa la prima settimana di quiete dopo il trambusto delle elezioni comunali. 

Tra un po’ si potrà ragionare su quel che è stata la preparazione, su come si è vissuto lo svolgimento e su come si dovrà leggere il risultato. In tempi normali questo lo si sarebbe potuto fare prima. Ma l’elemento divisivo ricco di avversione introdotto violentemente dall’insieme-che-divide nella vita locale rende ancora gli animi di alcuni molto eccitati. Quelli che maggiormente hanno questa responsabilità, questa colpa divisiva, non stanno facendo molto per abbassare i toni. Questa frattura, questa divisione avversiva costruita e perseguita con tenace accanimento è un elemento inatteso. Lo si potrebbe definire nuovo invece è vecchissimo e per di più maneggiato senza la perizia di chi lo sapeva usare nel tempo passato. 

La letterina del sabato 15 giugno

Care Amiche e cari Amici,

per la nostra piccola storia locale, lunedì scorso, 10 giugno 2019, è stato un giorno da ricordare.

È stato il primo giorno di attività del nuovo Consiglio comunale, che abbiamo eletto con le votazioni del 26 maggio 2019. È stato il girono dell’insediamento, come si suol dire. Il giorno del giuramento del Sindaco, Fabio Adezio. Il giorno di un ritorno della democrazia elettiva in una sala consiliare che da anni, da troppi anni Miglianico non aveva più.

La prima seduta del Consiglio Comunale è stata convocata per le ore 19,30, nella nuova Sala Consiliare realizzata nel riedificato Municipio. 

La letterina contro la censura

Care Amiche e Cari Amici,

sono in debito con voi, o almeno, con quella parte di voi che mi ha interrogato in merito, circa la vicenda relativa alla Letterina del sabato 1 giugno. Essa era corredata da una immagine tratta da una serie di piccoli messaggi circolati dopo la proclamazione dei vincitori della recente campagna elettorale per le Comunali. Scegliendo tra le tre o quattro che mi avevano mostrato, ho individuato quella che mi era sembrata la più simpatica e anche la più innocua, benché in quei giorni potessero esserci animi eccitati poco inclini a capire la differenza tra satira e offesa. Che la pubblicazione di quel fotomontaggio fosse senza alcuna malignità ma solo per poter esemplificare quel che andava succedendo a Miglianico, c’era un commento che non poteva allora, non può ora e non potrà mai essere equivocato, anche da parte di chi vuol leggere volutamente in modo distorto.

La letterina del sabato 8 giugno

 

Care Amiche e cari Amici,

poche notazioni e pochi commenti occuperanno questa Letterina. 

Devo chiedere scusa a chi mi ha chiesto di spiegare perché l’immagine messa a commento della Letterina di sabato scorso sia stata coperta un paio di giorni dopo da una fascia che è stato un evidente richiamo alla censura. Non è stato uno scherzo. È stata la conseguenza di un gesto preciso, gravissimo. La censura applicata, nel modo in cui l’abbiamo applicata è stata fatta con la volontà di ridicolizzare l’autore di quel gesto. Oggi, per motivi che comprenderete facilmente, non posso ancora spiegare cosa è accaduto. Lo farò con una Letterina straordinaria non appena mi sarà possibile farlo. Non aspetterete molto, questo è certo.

La letterina del sabato 1 giugno

Care Amiche e cari Amici,

bentrovati, con gioia. 

Ci sono ancora tante cose da raccontare, tante da commentare, non poche da ripetere riguardo alla campagna elettorale appena conclusa. Abbiamo speso tempo, attenzione e la passione di cui siamo capaci fino a due giorni fa. Ora possiamo tornare ai nostri discorsi pur senza obliterare completamente quelli dei fatti recentissimi. Questo, per esempio.  

A caldo qualcuno tra quelli dell’insieme-che-divide ha commentato che il Sindaco, Fabio Adezio, non avrebbe nulla da festeggiare perché ha un paese diviso. Beh, vabbè che son sempre le stesse e gli stessi, ma ora hanno più tempo per riflettere, potrebbero scrivere cose nuove, o, casomai tacere ogni tanto, ne guadagnerebbero sotto ogni punto di vista. Non sanno cos’è riflettere? Diciamo che se contano fino a dieci scrivono meno castronerie. 

Acta Meridiana - 27

Chiudo oggi questa piccola rubrica dedicata alla campagna elettorale appena conclusa, un appuntamento che ha avuto la speranza di tenere informati i miei ventitré lettori ai quali erano rivolte anche le riflessioni e erano offerti i commenti su quanto andava accadendo. Per loro, per i miei eroici, pazienti, attenti e vivaci ventitré lettori ho rubato ogni giorno un po’ di tempo. Non mi è pesato, anche quando la stanchezza si è fatta sentire. 

Ero consapevole di non doverli convincere perché sono spiriti liberi. Ero anche certo che non mi avrebbero fatto mancare appunti, critiche e annotazioni. Con sorpresa, con vera sorpresa ho trovato anche qualche piccolo accenno di consenso, di incoraggiamento, di solidarietà. È stato un bel dono perché non sperato e non atteso.

Acta Meridiana - 26

Leggere numeri quando l’adrenalina ha terminato il suo effetto da molte ore può sembrare inutile o quantomeno noioso.

Invece serve, aiuta a capire, consente di avere un quadro della situazione che la semplice, pur se decisiva somma non riesce a fornire neppure al più bravo ed attento degli analisti. 

Per arrivare al totale che consente di sapere chi ha vinto e chi ha perso, si deve partire da altri numeri.

Acta Meridiana - 25

“È ora di fare, di fare Comunità, di fare bene per la Comunità, di fare con Gioia”. Quel che ho digitato di getto ieri pomeriggio nel messaggio al Sindaco, Fabio Adezio, che stava per essere rieletto, oggi appare più vero e calibrato di quel che una emozionatissima fretta può far temere. 

Penso sia un buon auspicio, condivisibile dagli uni e dagli altri, mentre sta per iniziare questo nuovo quinquennio amministrativo. Penso sia difficile trovare qualcuna o qualcuno che non lo condivida. Ma va a finire che poi spunta fuori. I miei ventitré lettori non se ne meraviglieranno. 

L’avvio ufficiale del mandato 2019/2024 aspetterà ancora qualche giorno. Ci sono adempimenti che vanno espletati, occorre convocare il primo consiglio comunale, convalidare gli eletti, nominare la giunta, etc.

Ma il risultato è certo. È certo per tutti.  

Con GIOIA (il dolce post scriptum a “Acta Merdiana - 24”)

Prima che si concluda questa giornata storica per la nostra Miglianico, disturbo un attimo i miei ventitré lettori per raccontare poche cose, semplici, chiare, cariche di bei significati. Domani la rubrica riprenderà e, forse si concluderà per lasciare il posto agli appuntamenti tradizionali di questo spazio di libertà. Lì metterò informazioni e commenti su quanto accaduto oggi pomeriggio, frutto della campagna elettorale e delle elezioni appena concluse.

Acta Meridiana - 24

L’attesa sta per finire. 

Ci sono già i risultati dell’affluenza registrata nelle nostre quattro sezioni elettorali e ci sono anche i risultati delle Europee, il cui scrutinio è iniziato subito dopo la chiusura dei seggi:

 

Da questi numeri anche il più esperto analista non caverà nulla di certo per far previsioni relative alle Comunali. Quelle che ho personalmente ascoltato sono così distanti e contrastanti che testimoniano perciò una impossibilità di prevedere alcunché. Non ho fatto mai previsioni. Non le so fare. Non amo scommettere. Attendo sempre i risultati definitivi prima di parlare.       

Le schede stanno lì e stanno per essere estratte, lette e i loro voti assegnati.

La somma farà il risultato che tradurrà la volontà dei Miglianichesi, di tutti noi Miglianichesi.

Chi vincerà?

Acta Meridiana - 23

Oggi si vota. È importante votare. È un dovere civico votare. 

La nostra è una democrazia rappresentativa, cioè un sistema democratico nel quale i Cittadini scelgono i propri rappresentanti attraverso libere elezioni. Sono gli eletti poi, per il tempo del mandato loro assegnato, a fare le scelte, a controllare, a proporre, ad agire in nome e per conto dei Cittadini elettori. Non si fanno assemblee ogni tre giorni, come qualcuno ha provato a promettere sfacciatamente fino a venerdì sera. Lo ha fatto Carlo Biasone, promettendo altre cose, solo chiacchiere, solo urla.    

Oggi siamo chiamati a eleggere i nostri rappresentanti nel Parlamento Europeo e ad eleggere il nostro Sindaco e il nostro Consiglio Comunale. Si tratta di due elezioni molto importanti.

Acta Meridiana - 22

Non ho cambiato idea sulla strategia elettorale da usare nella serata di chiusura. Ma non ho difficoltà ad ammettere che la scelta di “Miglianico Cambia” di tenere unita la piazza ieri sera è stata un azzardo ma è decisamente riuscito. 

Davanti ad una folla di Cittadini accorsi per ascoltare, applaudire, sostenere anche solo per incontrare amici, il Sindaco Fabio Adezio si è presentato come ha sempre fatto in ognuno dei tanti incontri avuti con i Miglianichesi. Non per fare un comizio vecchio stile, non per arringare la piazza ma per ragionare sulla campagna elettorale che si concludeva, per illustrare il consuntivo, per presentare programmi e progetti, progetti veri già visibili, già finanziati, pronti ad essere realizzati.

Acta Meridiana - 21

Si chiude oggi la campagna elettorale. Stasera ci saranno i primi e ultimi comizi in piazza, è una novità storica per Miglianico. Comincerà “Miglianico Cambia” alle 20,30. Poi sarà la volta dell’insieme-che-divide dalle 22,30 a mezzanotte. L’esperienza maturata in non pochi anni di passione politica mi costringe alla constatazione che l’ultima sera è meglio separare le piazze e chiudere in contemporanea i luoghi diversi. Si abbassa la tentazione di dire o far dire cose esagerate e al contempo aumenta la pressione del festoso sostegno verso i propri preferiti. Il dibattito, il confronto, il rispetto sono chiacchiere se si tratta dell’ultima sera. Per quelle cose c’è stato il tempo di tutti i diciannove giorni precedenti. Se non ci fosse stata l’Azione Cattolica parrocchiale non avremmo avuto quel confronto serio, serrato, senza strappi polemici, finalizzato a dire cosa si pensa sui grandi temi oggetto dell’incontro. 

Acta Meridiana - 20

L’attesa per il confronto tra i candidati-Sindaco di ieri sera era grande non tanto per l’assenza dei comizi che devono ancora far la loro comparsa quanto soprattutto per la formula azzeccatissima della serata voluta dall’Azione Cattolica, un nome una garanzia.

Complimenti e ancora infiniti ringraziamenti ai gruppi giovanissimi, giovani e adulti dell’AC parrocchiale per l’eccellente organizzazione, per tutto quel che ci ha trasmesso sia con la scelta delle letture sia con le parole di don Gilberto, per la qualità delle domande, per la impeccabile conduzione da parte del prof. Antonello Antonelli, per l’esempio di servizio, di tolleranza e di accoglienza che sono stati gli elementi fondanti di un evento bellissimo che è stato anche un meraviglioso spettacolo della democrazia.

Cosa è successo? Ognuno la racconterà come vuole. Ma c’è un limite a tutto.

Acta Meridiana - 19

Benché le previsioni meteorologiche non siano proibitive, questa per Miglianico potrebbe essere la prima campagna elettorale per le comunali senza comizi in piazza. Il tempo sta per scadere. Resta, di fatto, la speranza, quindi l’attesa per venerdì sera, la sera del gran finale. Ci sarebbe spazio organizzativo e ci sarebbero forse anche condizioni meteo accettabili già domani sera, una soluzione non ancora annunciata ma che nessuno può ragionevolmente escludere. In ogni caso, siamo, come si dice, ai minimi storici in termini di comizi in piazza per le comunali. È il segno di una evoluzione della propaganda politica arrivata anche al livello delle Comunità più piccole, dove, vuoi per tradizione vuoi per convinzione, i comizi sono stati sempre tenuti nella massima considerazione.

Acta Meridiana - 18

 

Ho rinviato più volte il tema dell’Europa e delle elezioni europee alle quali voteremo domenica prossima. È stato per validi motivi che è accaduto, come i miei ventitré lettori hanno visto ed apprezzato. Qualcuno di quei motivi, rimasto fuori fino ad ora, si è messo davanti anche oggi. Devo farlo entrare, ruberà qualche minuto in apertura di questa piccola nota quotidiana, nulla di più. Approfitto per una doverosa precisazione: non c’è stata e non c’è la ”proliferazione delle Letterine segno che si avvicinano le votazioni”. Chi lo pensa e lo scrive non ha buona memoria. Nel 2014 la frequenza fu la stessa, una nota ogni giorno: una necessità non un capriccio, come appare se si ha l’onestà intellettuale di valutare i contenuti benché non condivisi.

Tra i motivi che si sono messi avanti c’è la “sindrome della catenella”.   

Acta Meridiana - 17

 

Tra i miei ventitré lettori, che sono tutti spiriti liberi ovviamente, ci sono alcuni che amano spesso pungolare, suggerire, sottolineare, ogni tanto, se vedono che dimentico qualcosa. Questa nota dovrebbe essere tutta dedicata ad un evento meraviglioso ma deve fare un po’ di spazio anche a quanto richiesto dai miei attenti lettori.

L’evento meraviglioso è stato l'inaugurazione del Parco Giochi di via Ettore Paolini. È stata una festa gioiosa, colorata dai bambini che, più puri dei loro genitori, non hanno avuto alcun dubbio che la festa fosse solo una festa e non il tentativo di convincerli a votare in un certo modo.

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