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Piccola guida per la lettura e il commento del “La Letterina del sabato”

Care Amiche e cari Amici,

i miei ventitré lettori sanno come leggere la “Letterina del sabato”, cioè i testi che settimanalmente vengono pubblicati in questo spazio di libertà. Loro sanno come accoglierli, commentarli, rifiutarli. Sanno che ci sono notizie, riflessioni, commenti, informazioni e altro. Sono presentati forse non stringatamente ma sicuramente senza utilizzare alcun giro di parole per mascherare i fatti e i loro protagonisti. I miei ventitré lettori sanno che scrivo chiaramente nomi e cognomi delle persone legate alle diverse vicende raccontate o commentate. Sanno che quei testi sono sempre firmati, non hanno nickname di convenienza dietro cui nascondermi. 

Questa chiarezza è stata spesso utilizzata, anzi strumentalizzata per propalare un’accusa generica - che squalifica chi la lancia - e cioè “parla male di tutti”. Nessuno, tra i propalatori vittimisti e “le voccapérte” che li seguono, ha mai dimostrato, né ha provato a dimostrare dov’è il male detto, e a chi sarebbe stato detto.

I miei ventitré lettori sanno, quindi, che non sono un vigliacco e che detesto i vigliacchi.

Per tutti gli altri le poche spiegazioni di questa “Piccola guida” sono queste.

La letterina del sabato 8 febbraio

Care Amiche e cari Amici, 

come vi avevo accennato nelle settimane scorse la politica, quella dei partiti, si sta per ripresentare nella nostra Miglianico. Da non pochi mesi, diciamo pure da qualche anno, c’è l’assenza di sedi di partiti ed anche di manifestazioni di partito. Le ultime campagne elettorali hanno visto attività di propaganda ma, almeno a memoria, non si sono svolte nelle sedi dei partiti nazionali né sono state organizzate e condotte da segretari e presidenti di sezioni o di circoli locali facenti riferimento alle sigle che ora animano (si fa per dire) lo scenario nazionale e regionale. La presenza dei “grillini” le cui stelle sembra si stiano almeno in parte spegnendo, del resto, fin quando c’è stata in modo organizzato a Miglianico, ha avuto la caratteristica tipica di quel movimento, prevalentemente virtuale e operativamente slegata da una sezione locale, intesa come luogo fisico con tanto di stemma.

Elogio delle donne che sanno stupirci

C’è stato un sussulto di orgoglio nazionale che ha attraversato tutto l’italico stivale quando si è sparsa la notizia che presso l’Istituto “Spallanzani” di Roma è stato isolato il “coronavirus”, che sta terrorizzando tutto il mondo. La notizia è stata ancora più bella perché il team protagonista di questo successo è tutto rosa: sono tutte Donne, in realtà ci son anche due maschietti in quel gruppo ma ora non conta. Per tanti è stata anche una grande sorpresa, che tale non dovrebbe essere per chi è informato e sa che sono tante le Donne in prima linea nel campo della ricerca. Chi è informato sa che le nostre ricercatrici sono molto brave.

La letterina del sabato 1 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

Giulio Andreotti spiegò che per capire tante vicende anche vicinissime bisognava iniziare la lettura dei giornali con le pagine di politica estera. Oggi è il primo giorno dell’Unione Europea senza la Gran Bretagna. L’Europa sarà meno forte. Il Regno Unito sarà più debole e, forse, tra poco non sarà più neppure unito com’era. Non è un fatto positivo, checché ne dicano i sostenitori anche nostrani della “brexit”. Tra tutti i pro e i contro che si potrebbero ora elencare c’è un dato essenziale. L’Unione Europea, seguita alla CEE che seguiva il MEC che seguiva i primi tentativi di unione attuati nel dopoguerra da uomini illuminati e coraggiosi, come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman e Altiero Spinelli, è un elemento decisivo per la pace.

La letterina del sabato 25 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

a quanto sembra, da non pochi giorni c’è un silenzio quasi irreale sul fronte della polemica tra l’insieme-che-divide e la maggioranza che sostiene il Sindaco, Fabio Adezio. Ci sono novità politiche, ma di questo vi dirò in altra occasione. Può darsi che mentre la Letterina viene pubblicata qualcosa intervenga a smentire questa impressione. Può darsi che il fuoco arda ben vivo sotto la cenere. Può darsi anche altro. Intanto i giorni trascorsi dall’inizio di questo 2020 sono stati tutti senza interventi di quel non-gruppo. Nessuno ha “parlatoconCarlo”, cosa che in verità accade da molto più tempo, a dimostrazione che la propaganda, anche se ben studiata, tale rimane quando è pensata e propalata solo per ingannare gli elettori. Anche la parabola di “Progetto Miglianico” è giunta alla sua fine. Nella sua centralissima sede ora si gioca a biliardino. L’ultimo spunto polemico che ho notato è stato il verbale di deliberazione del consiglio comunale n. 41 del 30 dicembre scorso, che riporta il piccolo scontro tra il Sindaco ed il consigliere Papponetti, il quale, a leggere quel verbale, non ha brillato neanche in quella occasione.

La letterina del sabato 18 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

oggi ricorre l’anniversario dell’appello ai “Liberi e forti” che, nel 1919, segnò la nascita del Partito Popolare di don Luigi Sturzo. È trascorso un secolo nel corso del quale tanto e tanto velocemente è cambiata la vita politica nazionale. Resta intatto il valore di un appello che sollecita ancora oggi e per il futuro l’impegno di chi crede che i “saldi principi del cristianesimo” siano indispensabili perché ci sia progresso e sviluppo nel rispetto delle persone, delle loro giuste aspirazioni e, soprattutto della loro libertà. Se non fosse che il nome del Partito Popolare sia stato messo nel tritatutto delle tormentate vicende seguite alla frettolosa e miopissima liquidazione della cosiddetta "Prima Repubblica", sarei qui a dire che occorrerebbe oggi più che mai un Partito Popolare attivo e presente ovunque. Penso che sia comunque indispensabile che chi crede nella positiva capacità dei saldissimi principi cristiani di contribuire ad un domani migliore debba farsi coraggio ed entrare nell’agone politico o sostenere con altrettanto coraggio chi per questi motivi vorrà farlo.

La letterina del sabato 11 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

com’è tradizione, don Gilberto, il nostro Parroco, ha comunicato ai fedeli presenti alle sante Messe di inizio anno, le cifre relative ai sacramenti amministrati in Parrocchia. Non è stato gioioso per lui né per chi ha ascoltato e capito l’annuncio che a fronte di oltre 50 funerali ci sono stati solo 16 battesimi (le cifre possono essere non esatte all’unità perché vado a memoria, ndr.). 

Il dato fotografa la condizione della nostra Comunità locale, sempre meno cattolica.

La letterina del sabato 4 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

il 2020 di questa vostra rubrica settimanale comincia con buone notizie.

La più importante è che oggi pomeriggio, dalle ore 14,30, ci sarà una manifestazione simpatica e anche molto significativa. Al Comunale “Fratelli Ciavatta” di Miglianico si svolgerà un triangolare di calcio che vedrà in campo sindaci e amministratori di Ari, Giuliano Teatino e Miglianico. La sfida non ha alcuna finalità in termini di campanilismo né ha i risvolti politici che in altri tempi avrebbero potuto esserci. È un modo per far festa, per stare in allegria, soprattutto per fare del bene. Infatti la manifestazione è stata chiamata “Diamo un calcio alla SLA”. Si tratta di un torneo benefico che punta a sensibilizzare tutti su questa gravissima sindrome neurodegenerativa e, se possibile, anche a raccogliere fondi per la ricerca che su questo fronte deve fare ancora tanto. Certo non sarà una calda serata d’estate, certo è un sabato pomeriggio che coincide con l’inizio dei saldi, certo non si tratta di vedere in campo squadre blasonate, però si tratta di stare in allegria e di fare del bene. Sono motivi eccellenti per esserci o anche solo per passare a vedere di che si tratta. 

Buon 2020

Care Amiche e cari Amici,

per fare a Voi, i miei ventitré eroici lettori, gli auguri sinceri e cordiali di buon anno ho scelto una pagina tratta da “Breviario laico” (ed. Mondadori) di Gianfranco Ravasi, cardinale della Chiesa Cattolica e Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. 

In questa pagina c’è un augurio bellissimo contenuto in un’antica benedizione gaelica e c’è il commento del cardinal Ravasi contenuto già nel titolo scelto da lui. 

Aggiungere, precisare, mettere qualunque cosa da parte mia sarebbe inappropriato.

La letterina del sabato 28 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

lo stupore è il sentimento che si legge anche nelle statuine meno pregiate che colorano i nostri presepi. Lo stupore colse i pastori nella Notte Santa e nei giorni della visita alla Capanna di Betlemme. Negli occhi di tanti c’è ancora stupore nell’ammirare il nostro albero di natale realizzato all’uncinetto. Immagino che nei bambini non viziati e tenuti al riparo dallo spreco ci sarà stato stupore nell’aprire i pacchetti con dentro i loro regali di Natale. 

Lontani dallo spirito puro dell’infanzia anche quelli dell’insieme-che-divide hanno manifestato uno stupore. No, non è stato per un presepe né per un addobbo natalizio e men che mai per aver ricevuto un “grazie” dopo aver fatto qualcosa di buono per la nostra Comunità. Lo stupore ha colto i consiglieri di quel non-gruppo di minoranza perché si son visti recapitare la convocazione della prossima seduta di Consiglio comunale senza trovare nell’ordine del giorno le interrogazioni e le interpellanze che dicono di aver presentato.

Buon Natale 2019

Ci sono sempre bellissimi doni negli incontri fatti lungo le strade che la Divina Provvidenza ci fa percorrere. Poco più di una settimana fa, prima di un festoso appuntamento conviviale, c’è stata la Santa Messa domenicale officiata in via straordinaria da mons. Giovanni Lo Giudice, che poco dopo ha fatto dono a tutti i convitati dell’ultima Lettera Apostolica di Papa Francesco, la “Admirabile signum”, incentrata tutta sul significato e valore del Presepe. Come è nelle più belle tradizioni di Viva Miglianico il testo è qui, pronto per essere letto con facilità, cosa che richiede pochi minuti di serena attenzione (clicca qui per scaricarla).

La letterina del sabato 21 dicembre

Care Amiche e cari Amici, 

non è ancora ora di farci gli auguri di Natale ma è ancora tempo di trattare del Natale che viene. L’attesa vera è per la salvezza che arriva grazie alla Parola che si fa carne, al Dio fatto uomo. Una preghierina con particolare intenzione, un’opera di carità in più o nuovissima, qualche momento dedicato ai nostri cari, a chi di solito trascuriamo frettolosamente, a chi mettiamo un po’ dietro alle nostre vuote priorità sono alcuni degli ingredienti per preparare un buon Natale. Non amo il buonismo, che sa di falso e quindi rovina ogni momento. Non mi aspetto a livello civico nulla di speciale, al massimo ci sarà la solita stucchevole propalazione delle buone intenzioni d’occasione. Non sono pronto a credere a quelle bugie vestite a festa, palle nel senso dispregiativo che alcuni dotati di una sperimentata faccia tosta appendono agli alberi che vogliono mostrarci come monumenti di buone intenzioni.

La letterina del sabato 14 dicembre

 

Care Amiche e cari Amici,

ho atteso, insieme ai mei ventitré lettori, che ci fosse una solidale ed entusiastica lode, un grande ed aperto apprezzamento da parte dell’insieme-che-divide sul nostro Albero di Natale, frutto della passione e della geniale generosità delle Concittadine che hanno eseguito il monumentale lavoro all’uncinetto, della SICMA, della eccellente Pro Loco, dell’Amministrazione comunale e di tanti altri che hanno dato una mano. È stata un’attesa vana. Purtroppo quel non-gruppo sembra ancora avvinto dal suo vizio di origine, sa solo dividere, non riesce a pensare positivo in termini di comunità senza divisioni. Non bisogna mai perdere la speranza. 

La letterina del sabato 7 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

un evento fortemente simbolico ci attende in una giornata carica di significati profondi oltre che rituali. Oggi pomeriggio, alle 17,00 in piazza, ci sarà l’accensione dell’Albero di Natale. Come ormai sappiamo tutti è un albero realizzato interamente a Miglianico. La sua struttura portante è frutto della generosità della SICMA. La parte visibile, coloratissima, emozionante è frutto del lavoro paziente e gioioso di alcune e Concittadine che hanno creato all’uncinetto le 2.400 tessere necessarie per coprire tutta la superficie conica della struttura.

La letterina del sabato 30 novembre

Care Amiche e cari Amici,

c’è stata una bella trasgressione ieri pomeriggio in Consiglio comunale. Le comunicazioni del Sindaco, per regolamento, non dovrebbero ammettere dibattito. Invece, almeno per un po’, dibattito c’è stato. E non è stato poco. Il Sindaco, Fabio Adezio, dopo aver snocciolato non poche notizie positive in materia di rifiuti, di fibra ottica, di lavori, di belle iniziative come l’albero di Natale fatto all’uncinetto e di altro ancora, si è rivolto direttamente ai Consiglieri della minoranza contestando quanto da loro detto sui social o scritto sui manifesti e facendo loro precise domande. Solitamente le comunicazioni terminano senza possibilità di replica, in quanto comunicazioni per l’appunto. Invece, uno ad uno i consiglieri dell’insieme-che-divide hanno, a loro volta, detto la loro. Non hanno risposto praticamente a nulla ma hanno avuto modo di controbattere, proponendo a loro volta domande e precisazioni.

La letterina del sabato 23 novembre

Care Amiche e cari Amici,

in questa foto ci sono 303 anni di amicizia, la nostra. È nata con noi, è crescita con noi da quando eravamo piccolissimi e giocavamo senza giochi e poi senza soldi in tasca; è proseguita senza mai un litigio, pur mantenendo opinioni, passioni, stili e anche capricci personali. È l’ultima in ordine di tempo tra quelle che conservo dove ci sono anche più volti. Ve la mostro con orgoglio come potrà fare chiunque altro ne possegga una simile con i suoi Amici. Qui mancano altri 120/240/360 e molti altri anni di Amicizia solo perché nell’immortalare questo momento, solo casualmente, non c’era chi stava a New York, chi a Perugia, chi a Teramo, chi a Chieti, chi a Miglianico o dovunque uno dei vari accidenti della vita fa risiedere uno di noi.

La letterina del sabato 16 novembre

 

Care Amiche e cari Amici, 

riflettere prima di scrivere, così come è nel parlare, aiuta sempre, soprattutto consente di non mettere a rischio certi rapporti che, per altro verso, si rovinano perché chi ascolta/legge, la sua riflessione non l’ha messa prima di reagire. 

Vedendo il report sulle reazioni seguite alla pubblicazione della Letterina di sabato scorso il primo istinto è stato quello di riservare l’incipit di questa Letterina ad un rimprovero verso i miei ventitré lettori. Avevo chiesto, ovviamente a loro, che sono gli unici che mi leggono, di manifestare espressamente “adesioni e condivisioni” sulla posizione di aperta solidarietà alla senatrice Liliana Segre, che, tra l’altro, è Professore onorario della “d’Annunzio”. Non l’ho mai fatto. L’ho chiesto una volta sola in tutta la piccola storia di questo spazio di libertà proprio perché era, è importante. Non c’è stata praticamente alcuna espressione di adesione né c’è stata condivisione, non ci sono state neppure avversione o distinzione che pure erano nel conto. Nulla. È grave.

La letterina del sabato 9 novembre

Care Amiche e cari Amici,

potrei abbandonare per una volta i temi scelti per questa Letterina, rinviandoli alla prossima, tanti e tanto interessanti sono gli spunti che giungono da commenti diretti ed indiretti che ho ricevuto in questi giorni.

Ma non faccio guidare la mia penna lievissima né mi faccio dettare il tema dagli altri, anche da chi vive con animo di divertito provocatore le vicende che scruta da lontano. Le provocazioni e le puntualizzazioni le accolgo con maggior divertimento pur nel rispetto che un indegno autodidatta nutre per chi è un maestro nell’uso della parola.

La letterina del sabato 2 novembre

Care Amiche e cari Amici,

questa Letterina cade nel giorno in cui facciamo memoria dei nostri cari defunti. È un giorno nel quale un po’ di mestizia avvolge tutti. Per chi ha fede nel Cristo risorto non è un giorno di dolore perché è occasione di una preghiera speciale, un dono che facciamo ai nostro cari, l’unico vero dono che essi possono accogliere nella dimensione dell’eternità, quella che noi non riusciamo neppure ad immaginare.

Ieri c’è stata la notte di Halloween. Mi unisco a quanti, pochi o molti che siano, pensano saggiamente che sia una contaminazione della quale non avvertiamo alcun bisogno e che andrebbe lasciata svanire. Cancellarla di forza non si può, non si deve. Si rischierebbe di farla diventare un valore, a dispetto del disvalore che invece ha.  

La letterina del sabato 26 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

a beneficio di chi non ha potuto esserci e a scorno di chi non ha voluto, mi fa piacere raccontare il grande successo che ha riscosso la presentazione della prima raccolta di poesie della nostra carissima e bravissima Concittadina, Andrea Buccini. Domenica scorsa la Casa della Monache era colma di persone che hanno scelto di passare così splendidamente un eccellente pomeriggio di metà ottobre. Ès tata una bella pagina della nostra piccola storia locale.    

Un noto quotidiano locale ha riportato una bella notizia nei giorni scorsi: l’annuncio della possibilità da parte dell’Amministrazione comunale di realizzare un nuovo parcheggio grazie alla disponibilità di Poste Italiane che ha concesso il terreno antistante il nostro ufficio postale in via Dante Alighieri.

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