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La letterina del sabato 22 aprile

Care Amiche e Cari Amici, 

c’è stata una ruga sgradevole nella luce gioiosa della Santa Pasqua: il manifesto firmato dal mio Amico Nicola Mincone. Giunto alla soglia dei settant’anni (ne ha compiuti 69 il 18 aprile - Auguri, Nicola!), si va ritagliando un ruolo pubblico, qualunque sia, con strumenti per lui inusuali, anzi antitetici a quelli che lo hanno fatto immaginare come “il buon Nicola” del secolo scorso.

Ha chiuso il suo manifesto, inzeppato di cose campate per aria e di accuse dozzinali da vecchio propagandista anni ’60, con una aperta minaccia alla denuncia. Lui!?! Proprio lui, che, da oppositore (beh, oppositore! Sedette sui banchi dell’opposizione tra il 1975 e il 1985, ma l’oppositore non l’ha fatto mai…non gli veniva…) mai e poi mai approvò o accettò decisioni di far denuncia contro Sindaco e Giunta comunale anche quando le situazioni apparivano di indiscutibile evidenza, proprio lui ora annuncia di adire la magistratura. 

Bella cosa!

Ma, potrebbe essere s-piazza-to. 

Quelli che… solo alle Feste comandate. Si rivede Progetto Miglianico.

Toh, chi si rivede, “Progetto Miglianico”!

Come quelli che una volta erano chiamati “pasqualotti”, i cattolici praticanti semel o bis in anno, i nostri “progettisti” ormai frequentano la democrazia locale solo in occasione delle feste comandate. Era da Natale dello scorso anno che “Progetto Miglianico” non dava notizia di sé con un manifesto o con altro atto degno di un’opposizione adeguata al suo ruolo. Nel frattempo è stata segnalata solo una sciocchezza teleguidata, messa sulla sua pagina Facebook per parlare della recinzione del cantiere in piazza.

Palazzetto Martinelli, sede del gruppo di cervelli che alimentano strategie e azioni dei nostri “progettisti”, con l’avvicinarsi delle Feste Pasquali, ha finalmente partorito il topolino. 

Assenti con proposte e prese di posizione sulle vicende amministrative più importanti, muti in occasione dell’eccezionale nevicata che ha visto il Comune di Miglianico distinguersi per prontezza, efficienza e qualità degli interventi, neanche più giustificati da impegni politici visto che a Palazzetto Martinelli il Circolo del PD di Miglianico è diventato solo un fantasma, rieccoli con un “niente vestito a festa”.

La buona musica, non la solita musica

Ieri sera abbiamo avuto la conferma che Miglianico non resterà senza musica. Nella suggestiva cornice della Cripta di San Pantaleone, c’è stato l’annunciato “Concerto di Primavera” eseguito dall’Orchestra giovanile di fiati “C. Monteverdi”, diretta dal M° Fausto Esposito. Avevo già avuto modo di ascoltare quest’ensemble un anno e mezzo fa al Marrucino per un evento benefico. Sono rimasto molto favorevolmente colpito dall’esecuzione del concerto e dalla direzione del M° Esposito. Aggiungo questa piccola testimonianza a quelli che erano i motivi molto più importanti per partecipare al concerto. Essi sono legati alla Musica come valore assoluto, alla piacevolezza di un concerto di gran qualità, alla curiosità di scoprire questa giovane eppur tanto affermata realtà culturale operante nella vicina Ripa Teatina, patria del M° Esposito, nonché alla possibilità di vivere una bella serata nella nostra Cripta, che conserva, come fossero impronte digitali, le idee, l’ingegno, la passione e la fatica dell’indimenticato don Vincenzo.

La letterina del sabato 15 aprile

Care Amiche e Cari Amici,

siamo immersi nel silenzio di un sepolcro che non riuscirà a trattenere la gloria di Dio, vita vera, energia fatta di Amore.

Ci sono tante cose che so di dovervi raccontare, altre che vorrei commentare per offrirvi lo spunto di una Vostra riflessione. Ma sono poca cosa rispetto alla immensità della Resurrezione.

Non posso certo sprecare questa letterina con la notizia delle strampalate parole affisse proprio in queste ore.

La letterina del sabato 8 aprile

Care Amiche e Cari Amici,

siamo entrati nel tempo della Santa Pasqua di Resurrezione, cardine della Fede in Cristo. Già da domani siamo chiamati a vivere e a partecipare pienamente ai riti della Settimana Santa. La Domenica delle Palme, con la benedizione di rami d’ulivo nel Santuario di san Pantaleone e la suggestiva processione verso la Chiesa parrocchiale per la Santa Messa, è il primo appuntamento. Poi ci sarà la Santa Messa in Coena Domini di Giovedì Santo, la Processione penitenziale del Venerdì Santo e la bellissima Veglia Pasquale, con la benedizione del fuoco e dell’acqua, col Cero Pasquale, le nove letture che corrono lungo il filo, mai interrotto dall’inizio dei tempi, verso la salvezza, donataci con la Resurrezione di Cristo.

Bravo Nando! Non occorre essere un eroe per meritare il Grazie della propria Comunità

Una delle mode più stucchevoli che non mostra flessioni, anzi, sembra sempre sul punto di produrre fatti eclatanti è quella di dileggiare, screditare a volte anche insultare, in pubblico e in privato, i dipendenti pubblici. Lo spunto vero lo dà ogni notizia relativa ai cosiddetti “furbetti del cartellino”. Ma poi c’è tanta leggenda metropolitana, tanto chiacchierare senza mai fermarsi un attimo a pensare come stanno le cose. Una delle sintesi possibili e più vere è che nel pubblico e nel privato ci sono tanti lavoratori che ogni giorno fanno il proprio dovere. Nel pubblico e nel privato ci sono quelli, pochi, pochissimi, che rubano il tempo, lo stipendio, attrezzi e materiali. Di questi a volte ci accorgiamo quando sono pubblici dipendenti; a volte non ci accorgiamo perché nel privato non andiamo a curiosare forse perché non sin tratta di uffici al servizio diretto dei Cittadini. Ma rubare è sempre rubare. Fare il proprio dovere è sempre fare il proprio dovere. 

La letterina del sabato 1 aprile

Care Amiche e Cari Amici,

ho atteso l’occasione di questo appuntamento, diventato ormai consueto, per commentare la notizia più importante della settimana appena trascorsa. Scrivo di notizia più importante perché ce n’è un’altra che notizia ancora non è, visto che non ho prove documentali ma solo accurate indiscrezioni. 

 

Una donna Presidente del Comitato Feste con un Direttivo a maggioranza rosa: dopo venticinque anni dal primo passo siamo a un traguardo storico.  

C’è una novità storica per Miglianico e, credo non solo per noi. Il Comitato Feste 2017 sarà guidato da una Presidente: la signora Melita Tropea Rosa. Non ho scritto brava e bella perché, benché sincera constatazione per una donna che è una brava imprenditrice ed una persona dotata di fascino e grazia, questa descrizione veritiera avrebbe potuto esser letta secondo vecchi stereotipi maschilisti. Insomma, ci siamo capiti: è la verità ma se uno la dice così sembra che la Donna sia messa sempre sotto una vecchia luce. L’elezione per acclamazione è avvenuta nel corso dell’assemblea convocata dal Sindaco e tenutasi mercoledì scorso, come annunciato anche da questo spazio di libertà.

Comitato Feste 2017, una passione antica e sempre nuova, ma anche una prova di maturità civica

Domani, mercoledì 29 marzo, alle ore 21,00 presso la Sala Civica - convocata dal Sindaco - ci sarà l’Assemblea cittadina per la costituzione del Comitato Feste 2017. Immagino che, salvo novità sempre possibili e gradite se fatte in assemblea, si vada verso la conferma del Comitato 2016 ma con modifiche importanti. La prima dovrebbe riguardare il Presidente. L’ottimo Osvaldo Santalucia ha considerato chiusa la sua esperienza in quel ruolo e va sostituito. Sarà uno del Direttivo o un nome nuovo? Non lo possiamo sapere se non andando in assemblea.

La letterina del sabato 25 marzo

Care Amiche e Cari Amici,

nella settimana che va congedandosi ci sono stati eventi importanti. Non devo star qui a citarli, per quanto importanti siano stati appartengono al mondo, sono stati descritti da media locali e nazionali, non hanno interessato Miglianico più di altre località. Ciò non toglie che qualcosa merita di esser segnalato perché ci aiuta a riflettere come una Comunità consapevole deve fare. 

Vado a ritroso. 

La letterina del sabato 18 marzo

Care Amiche e Cari Amici,

tra le tante cose che andrebbero raccontate oggi scelgo solo quelle cariche di amore. Questo deluderà chi si alimenta di altro, ma un po’ di digiuno, anzi un radicale cambio dieta a loro farebbe proprio bene, cominciando dall’introdurre la sana abitudine di una mela al giorno.

Siamo alle porte della primavera, che si è fatta annunciare dai fiori di pesco e di mandorlo. Prima di entrare nella stagione del rigoglio che ridà vita alla natura, arriva la Festa del Papà.

Una poesia in vetrina per la vetrina più bella dell’anno

“Nuvole”, la cartolibreria che si trova in via Roma, all’angolo con via Martiri di Cerreto, - ma dovremmo dire, in piazza - ha realizzato la vetrina più bella dell’anno. Ha esposto un grande cartoncino colorato con su scritta una delicata poesia dedicata al Papà. Leggerla mi ha commosso, vuol dire che è vera poesia.

È una cosa meravigliosa.

La letterina del sabato 11 marzo

Care Amiche e Cari Amici,

a tavola la convivialità vera riserva sempre belle sorprese. Oltre alla condivisione, all’armonia, alla cordialità semplice e rasserenante, ci sono gli aneddoti, le piccole confidenze e le parole che si possono dire perché si è tra amici che condividono cose buone. Così dev’esser sempre. Non a caso la mensa, quando è luogo di vera convivialità, è cuore della Famiglia ed è richiamo simbolico della comunione con Cristo.

La letterina del sabato 4 marzo

Care Amiche e Cari Amici, 

per uno della mia generazione non si può scrivere o dire 4 marzo senza pensare a Lucio Dalla. Cosa c’entra con Miglianico? Come può non entrarci per chi, Miglianichese o no, ha sentito questa canzone dalla tv in bianco e nero che trasmetteva il Festival di Sanremo e poi l’ha riascoltata mille e mille volte dalle prime radio libere o dalle musicassette inserite nei mangianastri che, a un certo punto, sembrarono esser più importanti delle piccole utilitarie che chiamavamo macchine, e poi l’ha sentita nei concerti allo stadio e, nel mentre, l’ha cantata senza aver più voce dentro un autobus che lo portava con gli amici a fare una gita, una uscita di un solo giorno con un panino e tanta voglia di allegria?

La letterina del sabato 25 febbraio

Care Amiche e Cari Amici,

nel raccontarvi le poche cose che stanno in una letterina settimanale, a volte per difetto della mia senescente memoria, altre volte per la dimenticanza imposta dalla priorità che si dà a certi aspetti, quasi come fossero le parole stesse ad attribuirsela da sole nell’atto dello scrivere, alcune notazioni pur importanti non vengono riportate. Poi, a dispetto del dispetto che le parole fanno a chi sta scrivendo, arrivano altre parole, quelle ascoltate dai tanti che ne sanno più di me, a farmi tornare in mente quel che avevo sui tasti e non ho fissato nel testo.

La letterina del sabato 18 febbraio

Care Amiche e Cari Amici,

una bella notizia: è nato il Gruppo comunale di Protezione Civile.

L’assemblea, convocata dal Sindaco giovedì sera, è stata affollata di persone dimostratesi disponibili a partecipare a questa avventura. Il Sindaco, Fabio Adezio, ha spiegato le cose principali relative alla costituzione della Protezione Civile locale, delineando le caratteristiche operative che essa dovrà avere e le potenzialità che potrà sviluppare. La riunione, dopo i chiarimenti del caso, si è chiusa con la sottoscrizione da parte degli interessati della domanda di adesione al Gruppo, nella quale abbiamo indicato, oltre ai dati personali e ai recapiti, la professione/mestiere e le attività/passioni/hobby che ciascuno coltiva nel tempo libero. 

Socio della Pro Loco, il valore di un’adesione

Sono in corso le iscrizioni e i rinnovi alla Pro Loco di Miglianico. Si svolgono, secondo il calendario pubblicato, nella nuova/prossima sede del sodalizio, l’ex Biblioteca Comunale che si trova nel palazzo delle Scuole Medie “G.G. Valignani” in via Roma.
Sarebbe banale, inutile e anche parzialmente fuorviante invitare tutti ad iscriversi o a rinnovare l’iscrizione con le pur importanti motivazioni legate a facilitazioni e sconti garantiti dalla adesione indiretta all’UNPLI (Unione delle Pro Loco d’Italia) che la tessera della Pro Loco comporta automaticamente.
Quel che conta, soprattutto e prima di tutto, è il grande valore di un’adesione che non facciamo ad una Pro Loco qualsiasi, ma alla nostra Pro Loco, alla Pro Loco di Miglianico.

La letterina del sabato 11 febbraio

Care Amiche e Cari Amici,

questo appuntamento si apre con l’invito, rinnovato e pressante, a voler partecipare alla prima riunione per la costituzione del Gruppo comunale di Protezione Civile. L’appuntamento è per giovedì prossimo, 16 febbraio, alle ore 21,00, presso la Sala Civica. Occorre esserci. Bisogna ricordarlo a chi può esser interessato. Lo si deve sollecitare a chi, tra amici e conoscenti, ha per mestiere, per competenza, per sola passione o anche per abitudine alla partecipazione alle attività civiche, la capacità di operare in uno dei tanti settori che costituiscono lo svolgimento di un adeguato servizio di protezione civile.

L'occasione mancata

Ieri sera si è svolto come previsto e preannunciato, il Consiglio Comunale chiamato a eleggere il suo Presidente per questa seconda parte della consiliatura in sostituzione dell’Amico Massimo Sulpizio, dimessosi secondo gli impegni concordati all’interno di “Miglianico Cambia” all’atto delle elezioni del 2014. Oltre questa elezione, i lavori dell’assise civica hanno sbrigato senza fronzoli l’approvazione di due regolamenti.

Quel che mi interessava era vedere come sarebbe andata l’elezione del nuovo Presidente del Consiglio Comunale dopo lo scrutinio inutile del 30 gennaio scorso. In quell’occasione, come ho raccontato nella Letterina di sabato 4 febbraio, il candidato della maggioranza, il giovane e brillante Antonio Mattioli, non aveva raggiunto il quorum nonostante l’apporto di un voto giunto dal consigliere, l’Amico Antonio Di Sipio.

La letterina del sabato 4 febbraio

Care Amiche e Cari Amici di Viva Miglianico,

un passo indietro e uno in avanti hanno caratterizzato la vita politica locale.

Iniziamo dalle cose buone, che meritano l’apertura, come si dice in gergo giornalistico. Il Sindaco ha annunciato la riunione per la costituzione del Gruppo di Protezione Civile. Si terrà il 16 febbraio prossimo, alle ore 21,00, presso la Sala civica comunale. Ora il tempo delle chiacchiere è finito. In realtà le chiacchiere sono già finite sotto la neve e sono state già oscurate dai black-out dei giorni scorsi. Si tratta di passare ai fatti, ai fatti positivi, alla presenza di chi vuol dare una mano, mettendosi a disposizione, mettendo a disposizione le proprie competenze, il proprio tempo, soprattutto la propria buona volontà, per dar qualità e forza a un gruppo operativo capace di intervenire nelle diverse occasioni di emergenza e anche in altre dove non c’è allarme ma c’è da far qualcosa. È importante esser presenti alla riunione del 16 febbraio. È importante coinvolgere chi non sa o fa finta di non sapere.

La letterina del sabato 28 gennaio

Care Amiche e Cari Amici,

ieri si è celebrata la Giornata della Memoria, istituita dall’ONU per ricordare l’Olocausto. Ogni celebrazione, anche se è solo virtuale e non si manifesta in convegni, pubblicazioni o eventi particolari, ha un significato se vuole indicare qualcosa per il futuro. Se è un ripiegarsi nella commiserazione postuma, comincia rapidamente a perdere valore e poi si perde definitivamente. La Giornata della Memoria non deve certo indicarci solo che non si deve più ripetere un Olocausto. Tra le altre cose importanti deve farci riflettere su quello che potremo trovare dietro la scelta dell’uomo forte, del risolutore unico delle crisi, osannato momentaneamente dalla folla pronta poi a gettarlo via dopo averlo mal sopportato.

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