Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

La letterina del sabato 13 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

solo chi fa può sbagliare. È vero. Comunque è meglio fare. Poi si viene criticati, si viene derisi, a volte anche calunniati da parte di chi al fare preferisce il giudicare senza aver mai fatto nulla. È sempre accaduto, continuerà ad accadere. Il fare però deve essere accompagnato da consapevolezza, da serietà e da voglia di esser positivi. A volte questo non accade e le critiche allora sono giustificate, anche se vengono da fannulloni capaci solo di far passare il vento tra i propri denti. Peggio è per chi pretende di ergersi a migliore degli altri, più capace, anche più umile (in modo farisaico e falso) o più autorevole e poi, nel fare io proprio, mostra la sua vera faccia, quella nascosta dalla maschera d’occasione, quella appunto dell’ipocrita. 

La letterina del sabato 6 ottobre

Care Amiche e cari Amici, 

avevo programmato di dedicare questa Letterina ad un altro appuntamento che celebra il nostro rapporto ormai duraturo. Infatti, alla fine del mese scorso questo spazio di libertà ha compiuto 6 anni, tutti filati senza interruzioni. Da quel fine settembre del 2012 son passati tanti giorni, tantissimi fatti e i tanti racconti e i commenti che avete potuto leggere qui. Un tale anniversario meritava una Letterina tutta intera. Invece no. 

Come talvolta accade, gli eventi arrivano come palle da bowling e spazzano via quel che si era sistemato. Sicché dovrò trovare un’altra occasione per celebrare il compleanno di “Viva Miglianico”. Poco male. Il tempo nulla toglie a questa forza. 

Ieri pomeriggio, mentre già si faceva sera, sono andato in Chiesa perché c’era la Santa Messa in suffragio dell’anima dell’indimenticato Remo Coletta, per tutti noi Padre Remo. Se n’è andato vent’anni fa. Come si dice, sembra ieri. Non è così. Il tempo è passato davvero. Il ricordo invece è vivissimo e distorce la visione del calendario che ha segnato il passato.

La letterina del sabato 29 settembre

Care Amiche e cari Amici,

scrivo poche righe perché questa Letterina celebra sé stessa e quindi anche Voi.
Sono passati da poco due anni dalla prima Letterina del sabato, scritta per Voi il 10 settembre del 2016. Ho iniziato questa rubrica allora e, sinceramente, mi rendo conto che due anni sono fatti di tanti appuntamenti e di tanta puntualità. Sono ormai centodieci o qualcuna in più le Letterine che Vi ho indirizzato da questo spazio di libertà, visto che ho dovuto aggiungere uno o più post-scriptum o dei seguiti a quelle pubblicate. La nostra non è una corrispondenza in senso stretto ma ho la certezza che Voi avete letto con la stessa cadenza e con la stessa puntualità che ho messo nell’inviarvela, settimana dopo settimana. E questo rende la nostra una corrispondenza vera.
Grazie di cuore.

La letterina del sabato 22 settembre

Care Amiche e cari Amici,

questo fine settimana porta non poche notizie, tutte degne di commento. Ne scelgo solo alcune, sperando di avere tempo e modo per non lasciare nel dimenticatoio le altre.

La prima è quella che sembra la più lontana nel tempo e nello spazio. Pare sia stato deciso, finalmente, che voteremo il 10 febbraio 2019 per il nuovo governatore e il nuovo Consiglio regionali. Che la data sia questa è un fatto che deriva da atti pubblici. Che resti questa è tutt’altro fatto. Comunque avremo non pochi effetti, anche a livello comunale, alcuni già prevedibili altri decisamente insospettabili.

La letterina del sabato 15 settembre

Care Amiche e cari Amici,

anche nel nostro piccolo ci deve essere una gola profonda. Solitamente questa figura, a metà tra la spia e il burattinaio, viene evocata in scenari complessi e quindi più ampi di un territorio comunale. Sono gli scenari in cui si intrecciano politica e affari con contorno di personaggi che dal buio emergono quasi fossero veri deus ex-machina. Da noi, al massimo, dovrebbe scatenarsi - si è scatenata - la ricerca dell’anticipazione sulle candidature alle prossime elezioni regionali o sulle possibili collocazioni di singoli soggetti o gruppi. Parlare di prossime elezioni potrebbe trarre in inganno, perché che siano le prossime in senso letterale è certo. Che si voglia intendere per prossime quelle che stanno per arrivare, cioè che sono vicinissime, è ancora da verificare, visto che non ci sono altro che illazioni, proteste (giustificate), aspirazioni, timori, manovre ma nessun atto certo che sia seguito alle dimissioni del governatore D’Alfonso.

La cura delle cose care

La Festa della Madonna delle Piane è stata l’occasione per ammirare i lavori appena compiuti in quella piccola Chiesetta tanto cara non solo ai Concittadini della omonima contrada. Una appropriata ritinteggiatura, la sistemazione delle luci interne, la collocazione di un incorniciato sull’altare capace di dare risalto al quadro della Vergine col Bambino che attende, come ha anticipato il nostro Parroco, don Gilberto, di avere a sua volta una vera cornice, il risanamento delle parti ammalorate per umidità, anche la riparazione dei gradini di accesso hanno reso molto bella dentro e fuori la Chiesetta posta sulla riva del Foro.

La Parrocchia non trascura dunque i suoi edifici. Ma i lavori da fare sono sempre tanti e quasi sempre hanno costi di una certa importanza.

La letterina del sabato 8 settembre

Care Amiche e cari Amici,

in questi giorni ci si prepara alla riapertura dell’anno scolastico e si attende di capire se il Sindaco e la maggioranza intendano fare chiarezza dopo i recenti attacchi dell’opposizione di “salvate progetto insieme affidati ai manifesti scritti dalla mano trinitaria che tutto sa e tutto illumina. Pare che gli scout di questa opposizione tutta nostra siano stati visiti sotto i ponti a caccia di allarmi capaci di fare scandalo e clamore. Non è che non li hanno trovati, è che non sanno quali sono i ponti del Comune, perché quelli di competenza di altri enti a loro non interessano, così come tutte le cose che non sono buone a fare un po’ di facile populismo.

La letterina del sabato 1 settembre

Care Amiche e cari Amici,

sappiamo tutti che la realtà spesso supera la fantasia. Voglio raccontarvi un piccolo siparietto di vita quotidiana che avrebbe potuto essere invece una scena di un film alla Cetto Laqualunque. Qualche giorno fa in un angolo di un centro abitato vicino al nostro, sono arrivati quasi uno dopo l’altro due automezzi: stessa marca, stesso modello, stesso colore.

La letterina del sabato 25 agosto

Care Amiche e cari Amici,

devo mantenere una promessa fatta martedì scorso. Al termine della bella serata svoltasi alla Casa delle Monache con la proiezione del film “L’ora legale” un’Amica mi ha chiesto il perché di certe assenze. Lei le riteneva volontarie. Le ho risposto su due piedi, mentre andavo via, che forse si trattava di un boicottaggio. Mi ha inseguito la sua domanda: <Ma è giusto?>. <Leggi la Letterina di sabato>, questa è la risposta che le ho lasciato insieme ai salutiMantengo la promessa.

Le assenze notate dalla mia attenta Amica sarebbero quelle di certi Concittadini che, proprio per il ruolo che si stanno ritagliando o che hanno già, avrebbero dovuto essere presenti non solo a quella serata ma anche alle due che l’hanno preceduta il 10 ed il 13 agosto. Ora, chi ha provato a ridipingersi utilizzando i colori istituzionali della Regione Abruzzo sotto una sigla scritta e sorretta da tanto vecchio modo di pensare e di essere, avrebbe effettivamente dovuto esserci. Se si predica lo stare insieme, il fare comunità, l’ascolto dei Cittadini e altri proclami simili si deve partecipare a certi eventi pubblici. Quantomeno si deve esser rappresentati così da poter sapere e capire. Soprattutto in modo da poter essere testimoni veri di quel che si va affermando. Se uno è consigliere comunale, soprattutto di opposizione, deve esserci per sapere e per capire cosa si sta facendo di un’opera pubblica appena inaugurata, in particolare quando su di essa si vanno accampando meriti di primogenitura. Se si è esponenti di partiti politici locali si deve esser presenti. Se lo si è di partiti di un certo orientamento si è moralmente obbligati ad essere presenti e ben riconoscibili, meglio ancora, bisogna essere partecipi e quasi protagonisti visto che in una serata di è parlato di Shoah e in quella più recente di legalità e pubblica amministrazione. Sul caso della nascita della Miglianico Tour, oggetto della serata del 10 agosto, credo che il richiamo al senso di vergogna per gli assenti volontari sia stato già opportunamente espresso nella Letterina di sabato scorso. Che poi loro abbiano un senso della vergogna andrebbe ben indagato. L’aver ascoltato, grazie ad una manina amica, le parole che il mio Amico Nicola Mincone ha pronunciato in occasione della cena fatta qualche giorno dopo la Miglianico Tour, mi ha confermato il pregiudizio e l’avversione preconcetta che anche lui ha suggerito a chi, insieme a lui, avrebbe dovuto esser invece presente al racconto della nascita della nostra Miglianico Tour e dell’ADESPossono rigirarla come vogliono, hanno sbagliato alla grande. Il vittimismo che alcuni vanno esibendo aggrava la loro posizione sul piano sociale e morale.

È vero, in uno scenario politico dominato non più dalla ragione e dal ragionamento ma solo da facili slogan, forse è anacronistico pensare che certi soggetti debbano dedicare tempo e buona volontà per esser almeno fisicamente presenti a certe manifestazioni. Ciò non toglie che chi ama ancora il confronto, il ragionare, la proposta e la critica come strumenti della politica non può che condannare la stupidità di chi pensa di esser protagonista politico attuando il boicottaggio di tutto quel che viene realizzato. In altri tempi la mancata presenza ad eventi marcatamente partitici era giustificata per evitare che l’avversario potesse vantare il successo dei numeri e anche perché, cosa molto più importante, metteva allo scoperto chi si mostrava in quei momenti accettando il rischio di essere classificato come appartenente all’altro partito. Ma erano i tempi delle contrapposizioni frontali, comunque molto più civili di quelle attuali, determinate da gigantesche divisioni mondiali. 

Il boicottaggio, come insegna la storia legata alla stessa etimologia del termine, è un’azione forte che va riservata a momenti forti, altrimenti diventa un atteggiamento sciocco e inefficace. Il più delle volte è la scusa per nascondere il disimpegno, la pigrizia sociale, la propria insulsaggine e anche un po’ di vigliaccheria politica. Ad esempio l’averlo attuato il 10, il 13 e il 22 agosto scorsi non ha portato frutti a chi lo ha deciso, perché le manifestazioni programmate hanno avuto un grande successo. Questo stupido tentativo di far fallire quel che è stato promosso e organizzato non da un partito avverso ma dal gruppo che si occupa di cultura locale è stato frustrato anche dal fatto che le assenze sono state notate negativamente e non come elementi di protesta o di evidenza di eventuali problemi.  

Tra tutti quelli recenti, pensati dagli stessi cervelloni, il boicottaggio peggio fatto e ancor peggio riuscito è quello che il sedicente Comitato Salviamo la Piazza Umberto I ha portato avanti cinicamente e spietatamente, senza alcun rispetto per Miglianico e i Miglianichesi, contro la riedificazione del Municipio. L’opera, il suo finanziamento, il suo progetto e la sua realizzazione erano e sono legittimi, trasparenti, validi, ineccepibili. Al sedicente coordinatore del sedicente Comitato interessava colpire il Sindaco e l’Amministrazione comunale. Sperava, voleva che un incidente di percorso, un’indagine, un piccolo scandalo locale potessero portare alla interruzione della consiliatura comunale, così da poter assaltare il palazzo per rioccupare le mai dimenticate poltrone. 

Care Amiche e cari Amici, ho scritto più volte di questa vicenda e ho più di una volta anticipato quel che non potevo comunque scrivere in chiaro. Oggi è lo stesso sedicente coordinatore del sedicente Comitato che mi danno la prova provata di quel che ho annunciato e ora posso scrivere. Nicola Mincone ha fatto anche un esposto alla Magistratura per colpire il Sindaco. Proprio lui che era contrario alle denunce, anche quelle davvero inevitabili, quando era all’opposizione, proprio lui che non avrebbe denunciato neanche Totò Riina anche se lo avesse trovato in flagranza di reato, proprio lui che non è stato denunciato e ha evitato a modo suo fi farsi denunciare anche quando potevano esserci i motivi per chiedere alla Magistratura di verificare certi passaggi amministrativi, proprio lui che continua a vantarsi di essereamico di tutti ha preso carta e penna e ha fatto una denuncia alla Procura della Repubblica. Lo ha fatto e non lo ha detto. Ha preferito una denuncia al confronto pubblico, aperto e trasparente. 

Gli è andata male, molto male. La Magistratura competente ha archiviato la denuncia. Vuol dire che le loro chiacchiere erano tutta fuffa. Come erano tutta fuffa le trovate archeologiche e i colpi a effetto sparati dal balcone di un ben noto palazzo signorile. Solo oggi Nicola Mincone ammette di aver fatto la denuncia. Chissà perché lo annuncia solo oggi. Forse c’è dell’altro che sta per accadere. Oggi scrive che non condivide la posizione del Magistrato. Aggiunge che la rispetta ma potrebbe far riscorso perché è convinto che il Magistrato abbia sbagliatoProva a elevarsi a eroe spiegando che nopropone ricorso per evitare danni alla Cittadinanza (altri danni, dovrebbe ammettere). Poi scrive altre cose senza costrutto solo per provare a giustificare quel che ha fatto. Chiacchiere. 

Una cosa è grave, oggi più di ieri. Continua a sostenere ipotesi e a rivolgere accuse senza proporre, anzi rimangiandosi, senza accettare quel che avrebbe dovuto e che dovrebbe fare: un confronto pubblico con il Sindaco e con i Miglianichesi su questo argomentoE perciò continua a non mostrare prima di tutto di che comitato si tratta e chi ne fa parteMa a lui, al sedicente Comitato che lui dice di coordinare, il confronto e la ricerca della verità evidentemente non interessano. 

Dopo questa ulteriore sconfitta decretata dalla Magistratura competente al mio Amico Nicola Mincone resterebbe da uscire allo scoperto, presentando il Comitato, la sua costituzione, i suoi aderenti e dirigenti, la raccolta di firme sempre sbandierata e mai esibita, le carte, i progetti alternativi e anche i testi delle denunce inviate. Ma questo atto di chiarezza e di vera trasparenza non ci sarà.     

Allora, a questo punto, dopo tutto il danno causato, dopo le acredini e le divisioni create artatamente, dopo la denuncia e la sua archiviazione non resta spazio per il rispetto politico di chi è stato capace di queste cose. Mi spingo a dare un consiglio al Sindaco, pur sapendo che non lo seguirà: da oggi in poi non accetti nessun confronto con Nicola MinconeNon accetti confronti con gli altri due (che tanto non avrebbero mai il coraggio di chiederlo e sostenerlo). Non accetti il confronto su questo specifico argomento con Miglianico insieme che è l’ultima creatura del duo Nicola Mincone-Dino De Marco. Li lasci perdere e parli con i CittadiniIl Sindaco dedichi il suo tempo a completare le opere e a confrontarsi casomai con le forze di opposizione nei modi previsti dal regolamento comunale. Dedichi ancora più tempo a informare i Miglianichesi. Così diraderà il frastuono delle chiacchiere alzate volutamente e strumentalmente solo per distrarre e ingannare i Miglianichesi. Così potrà aiutare tutti capire cosa è veramente successo in questi anni e cosa si sta facendo icerte stanze prima di allestire belle parole da esporre dietro una determinata vetrina.

Buona Domenica.          

 

La bella estate, la buona estate

Sta già finendo questa estate 2018, carica, come ogni altra stagione, anche di problemi e di disgrazie. L’estate la aspettiamo, la viviamo e la raccontiamo soprattutto perché è il tempo dello svago, del riposo, delle serate colorate di spettacoli, di incontri e tutto quanto fa festa. Grazie all’Amministrazione comunale, al Comitato Feste e, sopra tutti, alla nostra invincibile Pro Loco possiamo già dire che abbiamo vissuto una bella esatte.

Il consuntivo deve attendere la conclusione del cartellone.

La letterina del sabato 18 agosto

Care Amiche e cari Amici,

si avvicina la campagna elettorale per le prossime Comunali e non solo. Questa considerazione basterebbe a far capire i giochetti che lo stesso manovratore sta facendo scrivendo manifesti e post sia per Palazzetto Martinelli, sede data in uso ad libitum suum dal mio Amico, dr. Dino De Marco, a quel che resta di Progetto Miglianico, sia per via Roma 90, sede dell’insieme che divide. 

Provo pena per le zappate che si sono date sui piedi. Hanno prodotto, ovviamente in tempo di festa comandata, testi che sono clamorosi autogol. 

Sinceramente non ho tempo ed energia da spendere in questo fine settimana per spiegar loro quante corbellerie hanno saputo mettere insieme. Non lo meritano e quindi non lo faccio. Sarò presuntuoso? Può darsi. Ma loro spendono il loro tempo a far certe cose pensando di esser sempre più furbi e più bravi degli altri. Io non posso arrivare a quei livelli e preferisco spendere il mio tempo per altre che mi danno gioia. Se lo avessi dedicato nel far quel che hanno fatto loro avrei solo vergogna.

La letterina del sabato 11 agosto

Care Amiche e cari Amici,

il titolo di questa Letterina potrebbe essere “Successi manifesti e manifesti insuccessi”. Il gioco di parole è presto spiegato.

Il successo manifesto, cioè palese, evidente, indiscutibile e importante è quello registrato anche quest’anno, soprattutto in questa edizione 2018, da “Le Contrade del Piacere”. La manifestazione, organizzata dalla nostra eccellente Pro Loco, guidata dal Presidente-ovunque, l’Amico Tommaso Palmitesa, ha fatto registrare il tutto esaurito in ognuna delle quattro sere nelle quali si è svolta. Aver precisato che soprattutto quest’anno è stato un grande successo è una considerazione che va fatta tenendo conto non solo delle difficoltà organizzative da superare ogni volta che si allestisce tanta roba in spazi pubblici ma particolarmente tenendo conto della straordinaria concorrenza attiva nel territorio circostante con feste e sagre praticamente in ogni centro vicino e meno vicino. In contemporanea ci sono stati eventi dovunque, a partire da Chieti con lo Street-Food, passando per Guardiagrele, poi per la Fara Cipollara, la Sagra della Birra, le feste e gli eventi di Tollo, Giuliano Teatino, Villamagna, Ripa e quelle senza fine di Francavilla al Mare. Nonostante questo assedio di attrazione distrattive tante persone sono venute ad affollare Miglianico per degustare le svariate specialità (anche le poche che specialità non sono) preparate in occasione de “Le Contrade del Piacere”. 

Alla "Casa delle Monache" arrivano gli incontri culturali

Non basta inaugurare opere: seppure belle, le costruzioni (e le ristrutturazioni) hanno un senso solo se le si riempiono di contenuti, di utilità sociale, di vita. Questo vale anche e soprattutto per Miglianico, che sta vivendo una stagione di inaugurazioni, senza dubbio belle e di grande impatto: opere, nuove o ristrutturate ed ammodernate in maniera mirabile, che diventano valori aggiunti perché vissute e soprattutto tirate su con un preciso progetto di futuro che le accompagna. 

Accade anche con l'ultima e più sentita delle ristrutturazioni completate, quella della Casa delle Monache Sant'Anna, il nostro caro ex asilo infantile, che da dopodomani, dopo una sentitissima inaugurazione, dopo il pienone di visite durante le feste patronali e le "Contrade del Piacere", inizia la sua seconda vita (anzi terza, visto che prima di essere asilo è stata dimora borghese) grazie al ciclo di eventi che il Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura, voluto dal sindaco, Fabio Adezio, due anni fa per sostenere i progetti culturali di Miglianico, ha organizzato.

La letterina del sabato 4 agosto

Care Amiche e cari Amici,

cercando una foto che mi sarebbe stata utile per il tema scelto in precedenza per questa Letterina mi son trovato tra le mani questa. Inattesa come lo è una vera sorpresa ho intuito subito che non era sbucata per caso. 

A molti di voi non dirà nulla. Per me, invece, non è stato solo un tuffo al cuore ma l’occasione per una piccola riflessione che penso sia bello condividere con chi vorrà gradirla.

L’immagine risale a molti anni fa. Racconta un giorno di vacanza estiva che altro non era se non la prosecuzione del tanto tempo libero che avevamo anche nei giorni di scuola e che trascorrevamo sempre insieme. Lo stare sempre insieme è stata la cifra di quel tempo libero.

“Le Contrade del Piacere” edizione 2018. Brevi cenni e lunghi applausi.

Prendono avvio domani sera “Le Contrade del Piacere” edizione 2018. Il programma non ha bisogno di esser né presentato né illustrato. Si tratta della bellissima rassegna enogastronomica che conosciamo e che migliaia di persone di ogni luogo hanno apprezzato in misura crescente sin dalla loro prima edizione. Le serate dal 2 al 5 agosto saranno anche lo scenario di spettacoli musicali molto godibili, di giochi per i più piccoli, di mostre di arte fotografica e non solo, di percorsi destinati alla scoperta del nostro antico borgo ed di tanto altro ancora. La formula funziona. Il tempo sarà splendido e tutto andrà bene, molto bene.

La previsione non è un frettoloso auspicio. È la constatazione che viene da fare non solo per il curriculum de “Le Contrade del Piacere” ma soprattutto conoscendo quello che c’è dietro questo grande evento.

Post scriptum

Care Amiche e cari Amici, 

ogni promessa è debito. Vi avevo annunciato un commento a caldo (in ogni senso) sulle nostre Feste patronali ed eccomi qui.

Ieri sera Vincenzo Olivieri ha sparso a larghe mani tanta allegria. Subito dopo i gioiosi colori dei fuochi d’artificio hanno consegnato a ciascuno dei presenti il più bello dei congedi che una festa possa offrire. Poco prima è stato bello sentire il ringraziamento rivolto a tutti dalla Presidente del Comitato Feste, signora Melita Tropea, in modo garbato ma pieno di giustificatissimo entusiasmo È stato bellissimo sentire il Sindaco chiudere il proprio saluto con due parole che per noi contano davvero molto: "Viva Miglianico!"  

La letterina del sabato 28 luglio

Care Amiche e cari Amici,

è ancora presto per commentare quanto sta accadendo in questi tre giorni di Feste Patronali. Domani notte avrò modo probabilmente di stendere un post-scriptum a questa Letterina per condividere con voi un commento a caldo sull’argomento.

Non è presto e non sarà mai troppo tardi per riproporre la domanda anticipata nella Letterina di sabato scorso. Chi deve rispondere è il sedicente Comitato “Salviamo la Piazza Umberto I” o il suo fresco portavoce. In realtà, quella già proposta e che mi riprometto di fare più volte è una domanda in sequela: È arrivata dunque l’ora della chiarezza? Vedremo le carte? Quelle carte, quelle firme, quei pareri, quelle documentazioni e tutto il resto ci sono?

Una grande emozione: il nostro asilo torna a vivere

Nella Letterina di sabato scorso avevo annunciato l’opportunità di riprendere i pochi temi trattati per approfondirli come meritano.

Il più vicino in ordine di tempo è l’evento che si svolgerà stasera. Verrà restituita all’uso pubblico, con l’alta destinazione delle attività culturali e sociali, la sede dell’ex-asilo infantile in via Sud.

Per i Miglianichesi, lo ripeto, sarà una grande emozione appena distratta dalla contemplazione di quanto è bello il risultato ottenuto al termine di lavori progettati con gusto e realizzati con accuratezza. Certo qualcosa mancherà, qualcosa verrà giudicata più o meno necessaria ma nel complesso si tratta di una bella opera, utile, capace, se ben utilizzata di dare una mano nel ridar vita al centro storico e non solo.

La letterina del sabato 21 luglio

Care Amiche e cari Amici, 

un’intera letterina non riesce a contenere tutte le notizie, le curiosità e i commenti relativi ai fatti che si son svolti o si vanno svolgendo in questi giorni.

Sarebbe il caso anche di ricordare che nella notte appena trascorsa, 49 anni fa l’uomo aveva posato il piede sulla Luna. Anche allora, dopo una intera notte di diretta tv ci fu chi ebbe da commentare "Sarà, ma per me non è vero". Questa è una storia che si ripete sempre. Figuriamoci quando si tratta di eventi locali. Ma andremmo troppo lontano se dovessi ripartire da quella notte del primo uomo che passeggiava nel Mare della Tranquillità. 

La letterina del sabato 14 luglio

Care Amiche e cari Amici,

ci sono argomenti, luoghi, quasi dei titoli cubitali che vengono tirati fuori con cadenza regolare, anche a Miglianico. Accade quando si avvicinano le elezioni comunali. Nel dopoguerra rimbombava e rimase poi famoso il proclama: “l’acqua a li Piane e la luce a Catalane”. Dagli anni ’70 in poi, tranne che nell’ultima campagna elettorale, forse, è andato di moda “Il colle” o meglio “lu colle”.

Propongo di fare un accordo tra le parti che si confronteranno al prossima volta e di non mettere nei programmi questo tabù né di farne oggetto di discussione.

Joomla templates by a4joomla