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La letterina del sabato 16 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

sono preoccupato e divertito.

È passato un intero fine settimana di feste, quello tra venerdì 8 e domenica 10 dicembre e “Progetto Miglianico”, o quel che ne resta non ha tirato fuori il suo atteso manifesto. La furbatina di pubblicare un qualcosa per poterla avere visibile per più giorni di presunta attenzione popolare è stata spesso seguita negli ultimi anni dai nostri “progettisti”. In verità non hanno azzeccato neanche un contenuto. Ma ci hanno provato sempre o quasi, al ritmo di una festa-un manifesto. 

Azzardo un’ipotesi. Forse stanno aspettando la settimana di Natale per ottimizzare i costi di stampa e di affissione. Tra pochi giorni lo sapremo. 

La letterina del sabato 9 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

il mistero di cui vi ho fatto cenno nelle due ultime settimane resterà nascosto ancora per un poco. Non posso rubare tempo e spazio alla trattazione di cose molto più importanti di quel che pure ha la sua dignità di attenzione ma non la rispondenza urgente al calendario delle cose accadute e in fase di evoluzione.

Giovedì sera, come vi avevo anticipato, c’è stata l’accensione dell’albero di Natale curata dalla nostra Pro Loco con a capo il presidente-ovunque Tommaso Palmitesta. Va detto subito che l’albero è stato allestito e addobbato davvero a tempo di record grazie alla solerzia e alle capacità organizzative degli operai del Comune e della Ditta Miccoli. Anche quest’anno è senza dubbio uno degli alberi di Natale più belli del circondario, anzi, siccome sono di Miglianico, dico che è il più bello di tutti. 

La letterina del sabato 2 dicembre

Care Amiche e cari Amici,

il piccolo mistero non svelato la settimana scorsa resterà tale anche questa settimana. Pur se interessante per non pochi aspetti, si tratta di cosa poco affascinante, quindi non c’è nessun male a farla attendere ancora un po’.

L’accensione dell’albero di Natale in piazza, che credo ci sarà giovedì prossimo, 7 dicembre, vigilia dell’Immacolata Concezione, aprirà anche da noi ufficialmente il periodo delle feste natalizie che speriamo siano giorni di pace e di serenità per tutti.   

Ma oggi è già festa a Miglianico.

La letterina del sabato 25 novembre

Care Amiche e cari Amici,

senza fingere un mistero che non c’è, anticipo un elemento di curiosità su quel che verrò a raccontarvi prossimamente circa queste Letterine e che è il legame neanche tanto imperscrutabile col quale sto accostando una a fianco dell’altra queste pubblicate nelle ultime settimane. C’è chi ha fatto finta di averlo già capito ma ha solo tirato a indovinare. Il non aver capito è prevalentemente dettato dal non avere interesse per questa piccola rubrica, per la restante parte è causato dalla mancanza di attenzione, una superficialità che i social network hanno fatto diventare caratteristica comune nella lettura di quel che si va scorrendo. Svelerò il fine di questo legame forse già sabato prossimo o forse no.

Intanto vi racconto cose chiare.

La letterina del sabato 18 novembre

Care amiche e cari Amici,

il fine settimana appena trascorso è stato dominato da uno degli ultimi eventi organizzati quest’anno dalla nostra impareggiabile Pro Loco: Novello e Castagne 2017”. Il consuntivo e quel che ne segue come commento erano in un qualche modo già nelle anticipazioni fatte nella Letterina di sabato scorso. Le riflessioni migliori saranno quelle che verranno.

Il sodalizio guidato dal Presidente-ovunque, l’Amico Tommaso Palmitesta, e animato dagli appassionati e solerti Dirigenti che conosciamo e ammiriamo, non entra in letargo. Loro non sanno star fermi.

La letterina del sabato 11 novembre

Care Amiche e cari Amici, 

la riflessione di oggi, giorno che un tempo veniva ricordato come “estate di san Martino” o come il giorno in cui “ogni mosto diventa vinoè principalmente dedicata alla nostra Pro Loco. 

Prima della riflessione un pensiero a questa ricorrenza che ci presenta un Santo che non deve essere ricordato per la facile rima del suo nome con vino ma per l’esempio di generosità e altruismo, di accoglienza senza pregiudizi e di vero amore fraterno che merita di essere seguito nella vita civica prima e insieme a quella spirituale.  

La letterina del sabato 4 novembre

Care Amiche e cari Amici,

ci sono alcune cose, tra le altre, che non ho dimenticato. Le voglio ricordare avendo ora lo spazio libero dalla curiosità e dalla emergenza della cronaca locale.  

Non ho dimenticato di fare i complimenti al Comitato Feste 2017, alla sua Presidentessa, la signora Melita Tropea, ai suoi collaboratori, in particolare alle collaboratrici, per aver saputo organizzare le feste locali di quest’anno. La prima esperienza di una Donna alla guida del sodalizio civico che si occupa di organizzare le feste tradizionali di Miglianico e delle altre Donne che l’hanno aiutata nel direttivo e nel Comitato è stata non solo storica per questa bella e importante novità ma è stata decisamente positiva. Nel solco della tradizione si sono viste anche alcune novità. Ne sono mancate altre che forse era troppo prematuro introdurre. Sono particolari di una discussione che si potrà fare serenamente e costruttivamente nelle prossime settimane.

La letterina del sabato 28 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

anche oggi poche riflessioni legate ai momenti più interessanti e divertenti di questo fine settimana.

Ieri pomeriggio sono stato ad una manifestazione organizzata a Sambuceto dal Coordinamento dei Democratici Cristiani d’Abruzzo. È stata dedicata a Remo Gaspari, prendendo spunto dal libro scritto dall’Amico Licio Di Biase: “Remo Gaspari - una vita per la politica”È stato piacevole oltre che interessante. Il piacere non è quello struggente del tuffo nel passato, del gongolarsi nella nostalgia. No, il piacere è stato quello di poter riascoltare innanzitutto ragionamenti e riflessioni proprie della politica. Poi c’è stato il piacere di rivedere tanti Amici. Non posso sintetizzare in poche righe l’ora e mezza di interventi ascoltati. Posso però condividere la bella sensazione che ho avuto nel sentire dall’ex-ministro Cirino Pomicino un’analisi lucida non solo sul tempo e sulla vicenda storica di Remo Gaspari ma anche sul tempo presente e sulle sue difficoltà, accresciute e rese più ardue dalla mancanza di politica.

Miglianico cambia. Via Roma no

Uno strano fenomeno continua ad interessare via Roma. Con una distanza di tempo dalla cadenza irregolare, senza alcun preavviso e senza alcun apparente ordine o metodo, da qualche anno spuntano vasi bianchi. 

I primi vennero messi per evitare che pochi maleducati automobilisti indigeni continuassero a invadere il marciapiede a raso che sta nei pressi del negozio di alimentari “Katia”, all’altezza dell’incrocio con via Dante Alighieri. 

Poi ne sono sbucati altri due a chiudere, anche lì opportunamente, per impedire le furbe invasioni del largo di Musè sempre ad opera dei pochi maleducati. Per un po’ sono stati ballerini ma poi sono tornati a posto. 

Successivamente ne sono apparsi altri due davanti all’ex Osteria di “Chiavone”. Ma sono sempre stati solo loro, anche se tre metri più a valle c’è un l’ingresso a “Eywa”, che non è un ex locale ma una realtà commerciale attiva. 

In questo fine settimana altri due bulloni han fatto bella mostra di sé, imbiancati di fresco, stavolta sul lato sud dell’imbocco di Largo Biasone, lo spazio per la cui effervescenza fu definito da qualcuno “il Golfo della Sirte”.

Quale è la ragione di questo strano fenomeno? 

La letterina del sabato 21 ottobre

Care Amiche e Cari Amici

voglio condividere con voi due riflessioni che hanno segnato l’inizio e il termine di questa settimana appena trascorsa. Sono frutto di discorsi sviluppatisi in momenti solo temporalmente diversi ma ambedue caldi di amicizia e cordialità. 

Vado rapidamente a ritroso, incontrando la più recente, quella carica di bei ricordi e di una saggezza apparentemente popolaresca rispetto all’altra, distante qualche giorno più indietro, solo apparentemente più colta.

Attorno al luminoso tavolo di una fantastica conviviale accademica discutevo con un vecchio amico di quelli che sono i presidi della nostra vita, di quelle regole che hanno retto le nostre comunità con poche ma efficaci parole. Non stavamo filosofeggiando. Stavo solo narrando che, se potessi esser ascoltato ad esempio dai solerti e ammirevoli dirigenti della Pro Loco, userei queste tre frasi (anzi quattro), una in particolare, per caratterizzare una felpa col marchio Pro Loco da vendere per ricavare un aiuto alla attività di questo nostro irrinunciabile sodalizio. 

La letterina del sabato 14 ottobre

Care Amiche e cari amici,

questo placido ottobre scorre tranquillo. Sembrano evaporate le polemiche estive che sono solamente assopite sotto il primo strato di foglie secche, ambiente di ottima mimetizzazione visti i personaggi che le hanno agitate e si apprestano a rianimarle.

Non sono invece ferme le attività pubbliche, quelle positive che pur essendo tali troveranno sempre qualcuno che avrà da ridire qualcosa pur di sentirsi passare il vento tra i denti o di leggersi da solo in bagno la notte.

Il Sindaco ha segnalato, con giusto orgoglio, una importante novità, quella di avere tra i collaboratori del Comune cinque nuovi elementi reclutati attraverso progetti di Servizio Civile Nazionale per il sostegno all’educazione e per la cultura. Il Sindaco giustamente ha sottolineato che è la prima volta che accade a Miglianico.

La letterina del sabato 7 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

quel che doveva entrare in questa Letterina potrà attendere. 

Oggi per Viva Miglianico è ancora tempo di festa. Senza clamori ma con gioia oggi ci rallegriamo per le 300.000 visite che ci avete fatto. Un ulteriore traguardo raggiunto è sempre un passo avanti. È vero, festeggiamo ogni tanto, cioè ogni volta che la cifra del contatore espone numeri rotondi. Lo facciamo non per lodarci, non esiste per questo Viva Miglianico. Lo facciamo perché va segnalata la forza con la quale questo spazio di libertà resiste nonostante tutto. Lo faccio perché la festa è vostra, Viva Miglianico vi appartiene, non potrebbe esistere senza di voi. 

E' tempo di musica!

La Musica è tornata a Miglianico, anzi, non è mai andata via. La Cittadina la cui piazza era allietata dalle suonate al pianoforte del professor Tommaso Ciampella, le cui botteghe artigiane erano tanti piccoli palchi d’orchestra, il luogo dove il maestro Ettore Paolini allestì e portò a grande notorietà la “Gioiosa”, la Banda di Miglianico, e il Coro de “La Maggiulàte”, dove è stato dato onore e generosissimo sostegno all’Accademia AMT torna ad essere animato dalla musica. 

Oggi, alle 18,00, presso la sala Civica, verrà presentata la Scuola di Musica curata dall’Associazione Monteverdi, diretta dal Maestro Fausto Esposito, in collaborazione con l’Istituto Comprensivo e con il patrocinio del Comune. 

La letterina del sabato 30 settembre

Care Amiche e cari Amici,

questa paginetta avrebbe dovuto essere tutta dedicata al nostro quinto compleanno. Invece, come sempre accade, qualcosa arriva, qualcosa mi viene segnalato, qualcosa scopro e devo condividerla con voi.  

Tralascio altre note che spero di poter presentare e commentare già nei prossimi giorni ma non posso evitare di parlarvi di una vicenda che sinceramente mi ha lasciato alquanto sconcertato. 

Il protagonista è il senatore Antonio Razzi. 

La letterina del sabato 23 settembre

Care Amiche e cari amici,

nella Letterina di sabato scorso vi avevo anticipato l’approssimarsi di un qualcosa che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impossibile. Confesso che mentre scrivevo era ancora un fatto la cui realizzazione era molto difficile. Poi le difficoltà si sono sciolte e l’impossibile è diventata semplice realtà, grazie alla generosa tenacia di un uomo, di un Amico.

Il fatto non è eclatante, se visto nella sua dimensione concreta. Però si può presentare e si è presentato in modo tale che ancora c’è chi lo ritiene degno di speculazioni e dietrologie.

Qual è questo avvenimento?

Ve ne parlerò dopo.

Voglio e devo segnalare prima un paio di cosette che rischiano di esser trascurate quando invece sono di rilevante importanza.

La letterina del sabato 16 settembre

Care Amiche e cari Amici,

ho scelto solo pochi tra gli argomenti di riflessione possibili per questa Letterina di metà settembre. L’ho fatto perché la stessa scelta ha il suo significato essendo il termine concreto di un procedimento che porta alcune, poche cose ad evidenza e ne accantona altre, non dico scartandole ma semplicemente collocandole nel luogo delle cose tante e delle tante cose senza dignità di speciale attenzione.

Lunedì scorso si è riaperta la scuola.

La letterina del sabato 9 settembre


Care Amiche e cari Amici, 

è uno strapazzo di emozioni quello che in questi minuti sembra prendersi gioco di me rimescolando i caratteri della tastiera e facendo arrivare alle dita il tremito palpitante di questo povero cuore.  

Sento ancora la commozione, vera, profonda e intensissima per la Festa della Madonna delle Piane, un appuntamento che vivo in modo particolarissimo per motivi personali e che è nella mia carne anche per ricordi molto belli che risalgono sin dai tempi dell’infanzia. A dispetto delle mode festaiole e delle crude esigenze di bilancio che sempre più preoccupano i Comitati Feste, la ricorrenza della Madonna delle Piane resiste egregiamente all’usura del tempo e degli effimeri capricci, imponendosi per la sua specialissima valenza religiosa e tradizionale. A differenza di altri eventi simili non ha una numerosa e potente contrada che la impone; non ha munifici sponsor che la sorreggono; non sgomita all’inizio dell’anno quando si fanno i programmi nelle prime riunioni del Comitato Feste. Eppure, da più di cento anni, da quel 1858 nel quale fu ritrovato il quadro della Madonna dopo una piena del Foro, questa Festa ritorna, piccola ma irresistibile. Oggi si fa forte non del richiamo di grandiosi stand gastronomici né di rinomati cantanti o gruppi musicali ma della devozione semplice e sincera a Maria Vergine e Madre di Cristo nel giorno che ricorda la sua nascita. 

La letterina del sabato 2 settembre

Care Amiche e cari Amici,

i silenzi e soprattutto le parole in libertà di questa estate che sta finendo meritano alcune tra le riflessioni di oggi. Parole e silenzi si intrecciano soprattutto intorno al cantiere del riedificando Municipio ma poi vanno oltre e svolazzano su più di una pagina aperta sotto il caldissimo sole delle scorse settimane.

Il caso più simpatico è quello del prof. Vittorio Sgarbi.

La letterina del sabato 26 agosto

Care Amiche e cari Amici,

sono iniziate le grandi manovre in vista delle prossime elezioni comunali. Si svolgono all’aperto, sotto gli occhi di tutti ma in modo tale che quasi tutti non se ne accorgano, oltre che nelle segrete stanze dove si tengono incontri e confronti sempre più serrati. Il turno elettorale per le comunali, come sapete, è previsto per la primavera del 2019. Non pensate che sia un appuntamento così lontano, tutt’altro! L’anno prossimo saremo già in pieno clima pre-elettorale. Allo stato attuale le situazioni in movimento riguardano sostanzialmente i tre schieramenti rappresentati in Consiglio comunale. Potrebbe venir fuori un qualcosa di nuovo, ma sarebbe solo un accidentale frutto di una spaccatura dei tre raggruppamenti esistenti.

La letterina del sabato 19 agosto

Care Amiche e cari Amici,

la settimana di Ferragosto è stata senza grandi eventi ma non senza opportunità di riflessione.

Siamo ancora immersi in quel tranquillo ondeggiare tra cose da fare che volutamente non si fanno e cose piacevoli che si inseguono senza affanno. Questo è l’ozio vacanziero, la pausa che consente di ricaricare energie e spirito.

Anche questa Letterina sarà più agile del solito.

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