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La letterina del sabato 9 novembre

Care Amiche e cari Amici,

potrei abbandonare per una volta i temi scelti per questa Letterina, rinviandoli alla prossima, tanti e tanto interessanti sono gli spunti che giungono da commenti diretti ed indiretti che ho ricevuto in questi giorni.

Ma non faccio guidare la mia penna lievissima né mi faccio dettare il tema dagli altri, anche da chi vive con animo di divertito provocatore le vicende che scruta da lontano. Le provocazioni e le puntualizzazioni le accolgo con maggior divertimento pur nel rispetto che un indegno autodidatta nutre per chi è un maestro nell’uso della parola.

La letterina del sabato 2 novembre

Care Amiche e cari Amici,

questa Letterina cade nel giorno in cui facciamo memoria dei nostri cari defunti. È un giorno nel quale un po’ di mestizia avvolge tutti. Per chi ha fede nel Cristo risorto non è un giorno di dolore perché è occasione di una preghiera speciale, un dono che facciamo ai nostro cari, l’unico vero dono che essi possono accogliere nella dimensione dell’eternità, quella che noi non riusciamo neppure ad immaginare.

Ieri c’è stata la notte di Halloween. Mi unisco a quanti, pochi o molti che siano, pensano saggiamente che sia una contaminazione della quale non avvertiamo alcun bisogno e che andrebbe lasciata svanire. Cancellarla di forza non si può, non si deve. Si rischierebbe di farla diventare un valore, a dispetto del disvalore che invece ha.  

La letterina del sabato 26 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

a beneficio di chi non ha potuto esserci e a scorno di chi non ha voluto, mi fa piacere raccontare il grande successo che ha riscosso la presentazione della prima raccolta di poesie della nostra carissima e bravissima Concittadina, Andrea Buccini. Domenica scorsa la Casa della Monache era colma di persone che hanno scelto di passare così splendidamente un eccellente pomeriggio di metà ottobre. Ès tata una bella pagina della nostra piccola storia locale.    

Un noto quotidiano locale ha riportato una bella notizia nei giorni scorsi: l’annuncio della possibilità da parte dell’Amministrazione comunale di realizzare un nuovo parcheggio grazie alla disponibilità di Poste Italiane che ha concesso il terreno antistante il nostro ufficio postale in via Dante Alighieri.

La letterina del sabato 19 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

metterò in coda una nota alquanto personale che sento di voler condividere con voi, i miei ventitré lettori, perché narra l’esito di una vicenda che vi ho già raccontato nei suoi sviluppi precedenti.

Questa Letterina è dedicata a Donne eccezionali. Tutte le Donne lo sono per me. Ma anche nell’eccezionalità c’è chi riesce a elevarsi di quel qualcosa in più, tanto da meritare il plauso sincero e appassionato di tutte le persone di buona volontà

La letterina del sabato 12 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

un nuovo mostro si aggira per le nostre strade: il controllo dinamico della velocità. Si tratta di un sistema di rilevazione della velocità montato su un auto che è in movimento e quindi controlla le auto che incrocia senza dover allestire una postazione statica dell’autovelox.

Ritengo assodato, indiscutibile e assoluto il principio che se uno supera i limiti consentiti è in errore e va sanzionato a norma di legge. Non esiste nessuna giustificazione legata allo strumento di accertamento per chi trasgredisce la legge. Se si ammettono certe violazioni solo perché non si accetta lo strumento che le verifica, poi si passa ad ammettere tutte le altre violazioni. Se accettiamo che chi può fare poco può rubare poco è inevitabile ammettere che chi può fare molto può rubare molto. Le giustificazioni sul sistema di rilevazione sono dannosissime perché, alla fine della giostra, sono sempre a vantaggio dei più forti, dei più ricchi e dei più prepotenti. Lo stato di diritto, la ricerca del bene comune, l’equità, la giustizia ne uscirebbero irrimediabilmente sconfitti.

Sono stato il primo (clicca qui per rileggere l'articolo) e, per molto tempo, forse l’unico a manifestare tutta la più motivata contrarietà alla introduzione dell’autovelox da parte del Comune di Miglianico che risale - giova ricordarlo - al giugno del 2013. Si comprendeva e comprendo il fatto che, avendo tanti, quasi tutti gli altri Comuni, scelto di adottarlo, non era stato certo quello di Miglianico ad aver inventato quella diavoleria. Continuo a pensare che l’autovelox funziona poco sul piano della prevenzione, nulla sul fonte del controllo di chi gira senza assicurazione o senza patente o ubriaco o drogato. Elevare una sanzione pecuniaria, anche pesante, a chi corre, ma farlo a giorni o a settimane di distanza, non evita assolutamente il fatto che chi corre intanto può andare ad ammazzare qualcuno o ad ammazzarsi direttamente. L’autovelox è anche uno strumento che consente di far arrivare qualche soldino nelle casse spesso disperate dei nostri Comuni. È vero che chi amministra bene quei soldini li spende bene. Tutto ciò non toglie nulla alla mia convinzione che l’autovelox, senza pattuglia che ti ferma e ti contesta l’infrazione e casomai controlla tutto il resto, è uno strumento che non condivido e che andrebbe eliminato qui e altrove. Mantenerlo, come immagino si voglia fare, è legittimo e nessuno può vederci nulla di strano sotto. A me non piace.  

Il controllo dinamico della velocità è peggio dell’autovelox fisso. Tra l’altro è più infido perché quando lo vedi probabilmente t’ha già fregato. Questo lo rende più odioso dell’autovelox. Aggiungo, non come punto a favore ma come constatazione oggettiva, che si tratta solo dell’evoluzione della specie, uno strumento in più dato a chi ha competenza sulla vigilanza stradale. 

Non cambio idea su questi strumenti. Non ho cambiato idea e non sono questi i casi che mi farebbero cambiare idea sul fatto che abbiamo un’ottima amministrazione comunale anche se continua ad usare l’autovelox, anche se ha introdotto il controllo dinamico della velocità. 

Il nostro Sindaco, che è il migliore, non solo del circondario, da qualche giorno si sta preoccupando anche di temi apparentemente “fuori dal Comune”: il taglio dei parlamentari e il problema della rappresentanza sempre meno vicina ai cittadini. A chi lo segue sui social ha chiesto di leggere una nota e di commentarla. Non so a che punto sia il dibattito sul quel versante. Penso di poter esser stringato e chiaro pur consapevole di non poter entrare in quella discussione. Il taglio dei parlamentari è frutto di un pericoloso contagio populista che ha fatto sbarellare tutti o quasi. Anche chi non era convinto ha avuto timore di sfidare l’onda montante e ha votato per il taglio. È così che nascono i regimi. È già successo, non è mia una elaborazione teorica. Il taglio dei parlamentari, attuato solo per dire che si è tagliato qualcosa, è una stupidaggine istituzionale. Evidenzia una solida ignoranza della nostra storia e la scelta di una rappresentanza su base regionale. Certifica la volontà di abbassare fino a livelli di assoluta inefficacia la democrazia rappresentativa. Inganna i Cittadini (che in questo caso si fanno canzonare allegramente) presentando loro come buona quella che è una improduttiva sottrazione della loro già depotenziata sovranità. Aumenta il potere delle lobby e delle caste. Allontana le istituzioni dai Cittadini. I territori come il nostro hanno subito una sconfitta e segnano un arretramento storico. Si dice che altrove il rapporto numerico tra cittadini e deputati è questo o addirittura ancora più grande. Non si possono fare solo confronti numerici senza caricare ogni singolo numero di storia, di realtà territoriale, di tutti gli elementi che compongono il sistema di governo e di tutte le altre specificità che distinguono ogni paese da ogni altro. La democrazia costa, deve costare, non costa mai abbastanza. Non si può risparmiare sulla libertà, altrimenti a soccombere sono i più deboli e gli onesti. 

Sarebbe bello poter dedicare ore, molte ore ad ascoltare pareri diversi e a poi a discutere su quei pareri per poter capire, per poter avere il quadro più chiaro possibile, per sapere come regolarci. Non sarebbe tempo perso. Non sarebbe altro che innaffiare con tante gocce la nostra democrazia che si sta rinsecchendo.

Prima di lasciarvi non posso dimenticare quello a cui tutta questa Letterina avrebbe dovuto essere dedicata. 

Ieri, 11 ottobre, è stato il quattordicesimo anniversario della morte di don Vincenzo Pizzica. Quando faccio un messaggio ai miei Amici per gli auguri di buon compleanno, a volte preciso che, se ho sbagliato data, possono cestinare gli auguri ma mantenere l’affetto perché non h data di scadenza. Ho dovuto impiegare qualche secondo nel far mente locale per contare quanti anni son passati da quell’11 ottobre del 2005. Sono pochi, sono tanti gli anni trascorsi da allora? Non lo so dire. Don Vincenzo lo sento sempre vivo nel ricordo. Tante cose me lo tengono vivo nella memoria, soprattutto negli affetti più sinceri. Il tempo che passa rende quel semplice parroco di paese una figura sempre più grande perché svaniscono quelli che noi ritenevamo esser i suoi difetti umani e mettono in evidenza le tante cose, materiali e immateriali, che ha saputo donarci.

Anche in questo caso sento di essere in minoranza se non isolato. La nostra Comunità fa fatica ad essere grata a don Vincenzo. Non c’è stata nessun gesto civico di riconoscenza, di sottolineatura della nostra memoria comune verso un sacerdote che tanto ha fatto anche sul piano sociale ed economico, senza nulla chiedere, certamente senza nulla ricevere. 

Il prossimo anno, il 20 giugno, saranno cento anni dalla sua nascita. 

Sarebbe forse quella l’occasione giusta per porre un segno capace di dare sul piano civico il significato della nostra memoria grata e riconoscente verso chi, come don Vincenzo, ha saputo essere per tutti i Miglianichesi padre ed amico.

Voglio sperarci tanto. In realtà ci credo poco, niente. E non perché sia pessimista.

Don Vincenzo non è tipo da curarsi di avere onori e gesti di riconoscenza. Si schernirebbe nel vedersi chiamato al centro di una tale attenzione. Ma le cose stanno in modo diverso. Sapere che una persona è umile non ci esime affatto dal dirle grazie.  

Buona Domenica.  

La letterina del sabato 5 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

inizia domani, domenica 6 ottobre, il programma pastorale della Parrocchia di “San Michele Arcangelo”, la nostra Parrocchia. Il programma è stato già pubblicato ed è bene conoscerlo. È bene che gli diano uno sguardo non solo le pecorelle del Signore che intendono seguirlo ma anche coloro che, distinti o distanti o presenti occasionalmente alle attività parrocchiali, intendano organizzare eventi piccoli e grandi pubblici o privati. Qualche anno fa si aveva attenzione nel calendarizzare le proprie iniziative tenendo conto appunto degli eventi organizzati dalle altre realtà locali. Oltre ad essere una forma di sano rispetto, era un modo per consentire a tutti di poter partecipare a questa o a quella manifestazione senza dover essere assente ad un’altra concomitante. Ora questa attenzione è molto labile. Ci si affida alla potenza informativa dei social o alla loro capacità di sostituire con i propri post l’attenzione, il confronto diretto e la partecipazione attiva dei singoli. Il risultato è che progressivamente si registrano poche presenze rispetto a quelle che potenzialmente una comunità come la nostra, fatta di oltre 4.000 abitanti, potrebbero normalmente riservare ad ogni singola iniziativa. 

La letterina del sabato 28 settembre

Care Amiche e cari Amici,

non dedico tempo a chi ha finito solo ora le vacanze durante le quali ha dismesso con spocchiosa indifferenza il proprio ruolo civico ben oltre le ferie estive, forse anche perché sono ben più che in ferie alcuni dei loro suggeritori. 

Ci sono cose più importanti di questo sbadiglio dell’insieme-che-divide.

Infatti anche quella di oggi sarà una giornata di festa. Torna ancora una volta “W lo Sport”, una manifestazione, organizzata da Pro Loco e Amministrazione Comunale, per conoscere e vivere direttamente le piccole e grandi esperienze, le emozioni delle diverse discipline che possono essere praticate a Miglianico grazie alla presenza di non poche società sportive.

La letterina del sabato 21 settembre

Care Amiche e Cari Amici,

ci eravamo lasciati con l’invito alla presentazione del libro scritto dall’Amico, ing. Matteo Nanni, che vi ho voluto indirizzare al termine dell’ultima Letterina. La manifestazione è stata un successo sotto ogni aspetto. Un grazie va sempre indirizzato alla nostra instancabile Pro Loco presente e attiva anche in questa occasione. In particolare va sottolineato il successo di pubblico e la presenza di alcune autorità, tra le quali il consigliere regionale Daniele D’Amario e l’assessore provinciale Luca Paolucci. Riempire la sala della Casa delle Monache di pomeriggio, in una domenica di metà settembre, è stato un fatto davvero eccezionale. Tutto è andato alla perfezione. A voler esser pignoli, ma proprio pignoli si può eccepire che l’attesa prima dell’inizio è stata oltre il classico quarto d’ora e anche oltre la mezzoretta. Ma ne valeva la pena.

La letterina del sabato 14 settembre

Care Amiche e cari Amici,

sta per iniziare il nuovo anno scolastico. Ci sono problemi relativi alla copertura dei posti di insegnante, alla sicurezza degli edifici scolastici, alle varie carenze, ai trasporti, alle mense, al caro libri e a tutto quanto ruota attorno a questo mondo che vede coinvolti, direttamente e indirettamente, milioni di Italiani. Questi tanti problemi sembrano emergere di colpo quando si stanno per riaprire le scuole. Poi quasi scompaiono. Vanno in letargo. Forse si stancano di non essere ascoltati e, quando ci sarebbe il tempo giusto per agire, non sono più in prima pagina, salvo poi tonare a strillar di sé quando l’estate sta finendo e il nuovo anno scolastico si annuncia pronto ad iniziare. Accade da tanti anni. Non sarà questo l’ultimo nel quale tale rito manifesta i suoi giri di danza.   

Lascio questi argomenti importantissimi ai media nazionali, ai politici, agli amministratori locali, agli esperti e anche a chi proprio non ci capisce niente ma che non può star senza commentare e dir la propria tanto per ascoltarsi.

La letterina del sabato 7 settembre

Care Amiche e cari Amici,

c’è solo da festeggiare, almeno qui da noi.

Non dedico quindi tempo alle vicende che hanno portato alla formazione del nuovo governo, che pure per alcuni, non pochi, sono stati motivo di festa. La politica non è materia che può esser giudicata con semplici note liete o tristi. Sicuramente non può essere quella che viene strizzata e strapazzata sui social. Quella non è politica.

Domani è festa. Si festeggia la Madonna delle Piane, una data che mi è molto cara.

La letterina del sabato 31 agosto

Care Amiche e cari Amici,

in attesa di annunciare gli eventi che si vanno preparando per l’ormai imminente mese di settembre, a cominciare dalla Festa della Madonna delle Piane, voglio condividere con voi due velocissime riflessioni.

La prima può sembrare frettolosa più che veloce. Non è così. 

La letterina del sabato 24 agosto

Care Amiche e cari Amici,

c’è un rilassante silenzio sul fronte della polemica locale. Sono praticamente fermi divisori e amministratori.

Quelli dell’insieme-che-divide sono in vacanza evidentemente. Forse già da stasera o dalla prossima settimana torneranno a muoversi e a riapparire in attesa della campagna di autunno che stanno elaborando e mettendo a punto nelle loro prestigiose sedi.  

Miglianico Cambia invece sta semplicemente prolungando il relax post-elettorale, ormai lungo quasi cento giorni. Il suo sito è fermo e anche poco resettato visto che segnala come sede ancora quella di via Ettore Paolini, 5, dove da molti mesi è presente una realtà non associativa. L’attività amministrativa ovviamente non è ferma ma neppure mostra segni di particolare attivismo, eccezion fatta per il Sindaco che, a parte qualche giorno di ferie, è stato sempre sul pezzo.  

La letterina del sabato 17 agosto

Care Amiche e cari Amici,

sventolano ancora gagliardetti, bandierine e striscioni pubblicitari lasciati in giro dopo la Miglianico Tour. Non avevo bisogno di tanto garrire al vento per ricordare di condividere con voi qualche riflessione sulla nostra corsa d’agosto, partendo da quelle che avrei potuto mettere già nell’ultima Letterina ma che ho volutamente accantonato per attendere la controprova dei fatti. 

Cerco di essere breve anche se non sarà facile. 

La Miglianico Tour ha subìto una metamorfosi, tra le altre, che merita una riflessione specifica. Non è più un evento che attira pubblico. Di fatto è un evento che ha come protagonisti e spettatori i concorrenti e pochi familiari, pochissimi curiosi, e i Concittadini che escono per vedere che succede senza seguire un granché, come ad esempio la lunga cerimonia di premiazione. Perché accada ciò non lo so. Penso non lo sappia nessuno. Ma è un dato oggettivo che non può essere trascurato.

La letterina del sabato 10 agosto

Care Amiche e cari Amici,

nel susseguirsi delle festività che segnano la nostra tradizione locale anche questa Letterina cade in un giorno di festa. Oggi è San Lorenzo, un appuntamento che da qualche anno vede i suoi momenti religiosi e di ricreazione tutti spostati nella chiesetta e nel piazzale di Località Caramanico in Contrada Piane San Pantaleone. Nel secolo scorso, a memoria mia, la festa si teneva in centro. Veniva portata in processione la statua di San Pantaleone. C’era una particolarità della quale non ho mai conosciuto il vero motivo: la “cassarmonica” era scoperta. Anche se era la stessa lasciata lì dalle feste patronali, le veniva tolta la cupola. Generalmente la sera era luogo della esibizione di complessini moderni ma questo penso che non c’entri nulla con la scopertura della “cassarmonica”, o forse sì.

La letterina del sabato 3 agosto

Care Amiche e cari Amici,

anche questa Letterina cade nel bel mezzo di un programma di feste che stanno diventando, pian piano, una tradizione locale, parlo de “Le Contrade del Piacere”. In verità manca quel quid che serve a fondare solidamente una vera tradizione. Ma è pur vero che quando una siffatta manifestazione dura da non pochi anni - e poi a Miglianico dove la cosa più difficile storicamente è stata la continuità nel lungo periodo di non poche iniziative tutte singolarmente valide - questo significa più di qualcosa sul piano della tradizione. Non va dimenticato che se siamo a questo risultato lo si deve all’intelligente, indefesso e generoso impegno di alcuni Concittadini che, dai tempi della prima edizione, inventata e allestita dall’indimenticato Renato De Luca e da Federico Anzellotti, fino ad oggi con la Pro Loco guidata dall’impeccabile Nicola Santalucia, hanno saputo fare tanto e bene, così da raccogliere un successo sempre crescente.

La letterina del sabato 27 luglio

Care Amiche e cari Amici,

da quando è nata questa piccola rubrica tutta dedicata a voi, è la prima volta che un suo  appuntamento cada nel giorno di San Pantaleone.

Come vi dicevo sabato scorso, siamo in piena festa. Ma non è ancora il momento per fare il dovuto commento ad una manifestazione che oggi vive il giorno più importante. Resta immutato anzi crescente ad ogni ora il senso di gratitudine e di solidarietà per il Comitato Feste tutto intero fino al suo Presidente, la dottoressa Annalisa Palladinetti. 

La letterina del sabato 20 luglio

Care Amiche e cari Amici,

tra le conseguenze della divisione generata volutamente e volutamente attuata nell’ultimo anno dall’insieme-che-divide c’è la confusione. La parte buona, quella che è destinata a scemare in un tempo più o meno breve, riguarda la più parte della Cittadinanza che ancora non ha chiara la visione di certe cose proprio perché sono state presentate e ancora oggi vengono raccontate in un certo modo. Solitamente questo fumo, questo polverone si dirada rapidamente dopo le elezioni. Da noi sembra ci vorrà qualche settimana in più, appunto per quel che sappiamo. C’è poi la confusione che viene ancora generata e che deriva dalla strategia studiata ed attuata in queste ultimi giorni dagli esperti chiamati a gestire la comunicazione dell’insieme-che-divide. Si tratta di dare notizie di servizio che sembrano provenire da chi è in maggioranza e non da chi è all’opposizione.

Elogio ed applausi al Comitato Feste 2019

Le Feste Patronali dell’anno di grazia 2019 sono vicine. La devozione religiosa inizia già domani, con la Solenne Novena, a preparare la celebrazione della Festa di San Pantaleone medico e martire, glorioso Patrono dei Miglianichesi.

Il Comitato Feste, presieduto dalla dottoressa Annalisa Palladinetti, sta lavorando già da tempo con intelligenza e passione ed ha già reso noto i programmi di tutte le nostre festività tradizionali. Prima di entrare nel dettaglio non tanto dei programmi quanto delle novità che meritano lode e plauso da parte di tutti i veri Miglianichesi e da parte di tutte le persone di buona volontà, è bello segnalare un fatto al quale non tutti forse avranno fatto caso.

La letterina del sabato 13 luglio

Care Amiche e cari Amici,

siamo già a metà luglio e, fatti salvi i poco simpatici accidenti atmosferici che non son stati proprio dei temporali estivi, possiamo dirci immersi nell’estate 2019. Vi ho raccontato delle iniziative che stanno animando le sere e che si faranno più intense e interessanti col passare dei giorni. In una prossima nota, doverosamente speciale, vi parlerò delle prossime Feste Patronali e, in particolare, dei programmi del Comitato Feste che tanto sta meritando nell’organizzarle, nonostante tutto, ripeto, nonostante tutto, perché gli stupidi non mancano mai. Per ora giova ricordare a chi ha devozione per il nostro Santo Patrono che mercoledì prossimo, 17 luglio, avrà inizio la Novena a San Pantaleone. La celebrazione della Santa Messa è alle 21,00, un orario comodo per tutti; un orario impossibile per chi mette ogni altra cosa davanti a questo appuntamento con il nostro Amico Santo Protettore.

La letterina del sabato 6 luglio

Care Amiche e cari Amici, 

il caldo di questi ultimi giorni sembra sconsigliare riflessioni a freddo. Eppure esse occorrono per poter analizzare e quindi capire certe cose, anche semplicemente raccontandole.

La settimana che si sta concludendo ha visto ieri l’altro la novità della apertura-riapertura del bar “Wishing Well” in piazza, che ora è una estensione modulare del “Kadò Bar”. I fratelli Cecamore, i gemelli del successo, titolari di quello che era il bar di Ercolino e prima ancora di “Teresucce”, hanno deciso di rilevare parte delle quote del vicino esercizio rilanciandolo insieme ad uno dei suoi storici titolari, l’Amico Amerigo Timperio, che vanta ormai tre decenni esperienza sul campo. La loro serietà, la loro tenacia, la loro professionalità, la loro umiltà e simpatia, la passione e la capacità di intraprendere nuove sfide sono una garanzia assoluta. Sono una garanzia di successo commerciale a Miglianico e anche nella vicina Francavilla. Bravi. Bravissimi. 

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