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La letterina del sabato 4 aprile

Care Amiche e cari Amici,

siamo alla viglia della Domenica delle Palme che vivremo come mai l’abbiamo vissuta e, lo spero vivamente, mai più la vivremo. Non avremo rami d’ulivo da sventolare durante la benedizione, non avremo palme da portare a casa e nessuno ci darà un rametto dei suoi tornando dalla Messa. Sono un po’ triste ma anche curioso di vivere la Settimana Santa che sta per iniziare in questo tempo di vita senza contatti, obbligati alla distanza. Importante è esserci, anche a distanza, anche con l’immagine miniaturizzata sullo smartphone, che, spero lo si stia capendo, è meglio riservare ai riti religiosi che al pettegolezzo, alla maldicenza e alla propalazione di false informazioni. Importante è ricordarci che questo “momento forte” dell’anno liturgico forte è e forte rimane e che, alla fine, c’è la resurrezione, la salvezza dell’umanità, lo spalancarsi dell’eternità nella quale vivere al cospetto del Padre celeste.

La letterina del sabato 28 marzo

Care Amiche e cari Amici,

le parole del Sindaco, Fabio Adezio, durante il messaggio che puntualmente ci ha inviato anche ieri sera le avevo messe da parte per commentarle oggi. Tranne l’incipit (“Sono Fabio, il Sindaco”) e la conclusione (“Fidatevi di me”) che sono ormai quasi le sigle di ogni intervento quotidiano, il suo discorso, benché breve è stato di segno decisamente diverso rispetto ai giorni appena trascorsi.

Avrei voluto commentare questo e anche qualche uscita dalla serietà che qualcuno ha fatto nei giorni scorsi commentando la bellissima iniziativa relativa alle mascherine “Made in Miglianico” che ancora una volta hanno collocato la nostra Cittadina in testa a tutte quelle abruzzesi e non solo.  

Ma prima e dopo la comunicazione del Sindaco, ci sono stati due momenti molto importanti, troppo importanti.

Le mascherine “Made in Miglianico” che ci fanno gioire e sentire orgogliosi di essere Miglianichesi

Tra i preziosi, puntuali e affettuosi annunci che il Sindaco, Fabio Adezio, ci invia ogni giorno, ce n’è uno che colpisce molto, che tocca il cuore e ci fa sobbalzare di orgoglio. Non è più importante di altri. Non è quello che tutti aspettiamo di ascoltare sulla fine di questa emergenza. È la notizia della realizzazione di 2.800 mascherine fatte qui a Miglianico. È la ventata di generosità, di impegno, della la voglia di fare comunità che ha sollevato verso il cielo alcuni eccezionali Concittadini che si chiamano Melita Tropea, Enio Rosa, Michele Marcellan, Dario Di Rienzo, Amelia Paolini, Anna Berardocco, Anna Maria Petrongolo, Donatella Sallustio, Emilia Marini, Ester Pronio, Felicetta Cipollone, Ivana Catena, Lidia Palladinetti, Lilia Altobelli, Loredana Papponetti, Maria Marini, Patrizia Candeloro, Olivia Sarra, Francesca Di Mascio, Fabiola De Lutiis.

La letterina del sabato 21 marzo

Care Amiche e cari Amici,

è arrivata la primavera. Porta con sé una energia vitale che da sempre rigenera la natura, compresi gli uomini quando hanno consapevolezza di esserne elementi, i più importanti, forse per certi versi, ma non indifferenti o diversi da essa. Non siamo più davanti ai fogli da colorare o da riempire di temi o di poesie da mandare a memoria come ci accadeva sui banchi delle scuole elementari. Siamo dentro uno spirito forte e potente che parla di vita, di vita nuova, di vita colorata, di grande risveglio. È vero: non possiamo, non dobbiamo uscire ma possiamo accogliere questa stazione della speranza innanzitutto con tutto il nostro spirito positivo e poi, volendo anche con gesti semplici ma non senza significato come lo spalancare una finestra, l’affacciarsi al proprio balcone, ammirare la natura che sta cambiano i colori del nostro paesaggio. Sarà una primavera indimenticabile, una stagione che ci farà rinascere ad una vita più attenta e più consapevole, forse anche meno opulenta e sprecona, aperta ad un modo rinnovato di vivere la nostra comunità. 

La letterina del sabato 14 marzo

Care Amiche e cari Amici,

abbiamo una occasione importante per dare un senso vero a questa esperienza che ci sta mettendo alla prova duramente e che ha già cambiato il nostro modo di vivere. 

Penso che andrà bene, andrà tutto bene e che questo avverrà prima se saremo tutti responsabili, seri, tenaci, pazienti, sereni e anche capaci di quell’allegria che non deve mai mancare perché un buon cristiano sa che il bene vincerà e non può essere triste.

Peppino Vincolato, un Amico

Giuseppe Vincolato, Peppino, se n’è andato rispettando il suo stile. Discreto, affabile, educato da vero signore. In questi giorni di astinenza dalla frequentazioni personali è stato impossibile esserci alla camera ardente e poi al suo funerale. Non so se questo gli sarebbe dispiaciuto. Forse gli avrebbe fatto piacere non aver dato “fastidio” a tanti che sarebbero accorsi a testimoniare l’amicizia, l’affetto e la stima che ha ben meritato e che sono il suo grande lascito a quanti lo hanno conosciuto.

Colleghi ed Amici lo hanno potuto già ricordare con messaggi che hanno centrato in pieno il senso di una perdita che attendevamo, purtroppo, ma che è stata ugualmente molto dolorosa.

Noi Miglianichesi sappiamo a che Santo votarci

Il messaggio che don Gilberto ha diramato domenica sera ha segnato il mio cuore di una silenziosa tristezza in una serata pur viva di belle emozioni familiari e non solo. Il nostro Parroco ci annunciava che, su disposizione superiore, le Sante Messe le avrebbe celebrate senza popolo e che ogni altra cerimonia religiosa, compresi i funerali che ci auguriamo non ci siano mai, non sarà svolta fino al 3 aprile prossimo, salvo complicazioni, va aggiunto. L’invito conseguente e immediato è a unirci in preghiera virtualmente o a andare a pregare in Chiesa singolarmente negli orari consentiti, così come indicato dallo stesso don Gilberto: “La chiesa parrocchiale di S. Rocco sarà aperta tutti i giorni, per la preghiera personale, dalle 8.00 alle 12.00 e dalle 18.00 alle 20.00 (cioè dopo la celebrazione della Messa).”  

La letterina del sabato 7 marzo

Care Amiche e cari Amici,

ci siamo. 

L’emergenza coronavirus è entrata nella nostra quotidianità. Abbiamo regole da seguire, anche se possono sembrarci esagerate, stili di vita da modificare, abitudini da rivedere. Fare i superficiali, pensare di aver capito tutto, peggio ancora pensare che internet dia verità assolute è un errore che questa volta può fare danni seri, molto seri. Bisogna avere fiducia nel Presidente Mattarella e in quello che il Governo dispone ufficialmente. Dobbiamo seguire le indicazioni del Sindaco e della nostra eccezionale Protezione Civile. Talk, gossip giornalistico, post e messaggini su questo fronte sono armi spuntate o, peggio, autolesionistiche. 

Qualcuno, che lo ammetta o no, ha paura o comincia ad averne. È normale. 

La letterina del sabato 29 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

forse non capiterà più che uno dei nostri appuntamenti cada il 29 febbraio. Pensare di scrivere e di leggere una “Letterina del sabato 29 febbraio 2048” è solo un augurio che possiamo farci tutti, “amici, nemici e semplici conoscenti”. Il tempo lo attendiamo e lo accogliamo, con pazienza, come dono. 

La pazienza del tempo che viene ha portato, ad esempio, all’arrivo della fibra. È un grande traguardo promesso e mantenuto dal Sindaco, Fabio Adezio e dalla sua maggioranza. La fibra è un bene ma anche un male allo stesso tempo, come accade ad ogni passo avanti della tecnologia. Ne beneficeranno imprese, professionisti, lavoratori, studenti, creativi, comunicatori e tante, tante brave persone. Alcune altre, oche starnazzanti, cretini e imbecilli di varia risma avranno uno strumento più veloce, per la sconfinata inutilità delle loro insulsaggini social.

Il tempo che intanto passa ha già segnato i primi due mesi dell’anno corrente anche a Miglianico e non è stato utilizzato per mettere in cantiere almeno un paio di cose che arriveranno inesorabilmente, con la loro cadenza annuale.

La letterina del sabato 22 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

probabilmente non avremo una campagna elettorale vivace, quella per il referendum del 29 marzo prossimo. Sembra però che abbiamo, meglio abbiamo avuto un Sindaco nella tormenta. 

In realtà così non è. Ma alcuni Concittadini hanno deciso di speculare su un post che il Sindaco, Fabio Adezio, ha scritto in risposta a una sorta di provocazione, quasi fossero i cervelli della macchina mediatica di Salvini, che alcuni, non so perché, chiamano “la bestia”. 

La vicenda è nota, arci-nota ai presidiatori locali dei social. La loro sentenza, “Il Sindaco si deve vergognare”, è stata immediata, spietata e senza possibilità di appello. Il fatto è che si tratta di quattro gatti, che per lo più si son parlati addosso. 

La letterina del sabato 15 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

come promesso nella nota pubblicata ieri l’altro su questo spazio di libertà, ho atteso fino al classico rintocco della mezzanotte che gli autori dei commenti colà trattati alzassero la testa e commentassero a viso aperto, precisando nome e cognome della persona, per loro “il noto blogger paesano”, che hanno dileggiato e diffamato con arroganza e disprezzo. Quei Concittadini-e-non-concittadini, hanno ancora la testa china e una ingiustificata ritrosia, uso un eufemismo, per commentare a viso aperto. 

L’elevata probabilità non basta in certi casi. A questo punto, nella mancanza di certezza assoluta, non posso procedere a trattate quei commentatori come meriterebbero perché il loro bersaglio potrei non essere io. Non posso, per altro verso, slanciarmi a difesa di altri che non so chi siano se non per tutelare e far emergere il principio costituzionale sancito dall’articolo 21 e quello, pur previsto dal codice penale all’art. 595. Ma, come ho già affermato, ripeto che il ricorso al codice penale non sarebbe la risposta che adotterei se scoprissi di essere l’oggetto di quella diffamazione. 

Piccola guida per la lettura e il commento del “La Letterina del sabato”

Care Amiche e cari Amici,

i miei ventitré lettori sanno come leggere la “Letterina del sabato”, cioè i testi che settimanalmente vengono pubblicati in questo spazio di libertà. Loro sanno come accoglierli, commentarli, rifiutarli. Sanno che ci sono notizie, riflessioni, commenti, informazioni e altro. Sono presentati forse non stringatamente ma sicuramente senza utilizzare alcun giro di parole per mascherare i fatti e i loro protagonisti. I miei ventitré lettori sanno che scrivo chiaramente nomi e cognomi delle persone legate alle diverse vicende raccontate o commentate. Sanno che quei testi sono sempre firmati, non hanno nickname di convenienza dietro cui nascondermi. 

Questa chiarezza è stata spesso utilizzata, anzi strumentalizzata per propalare un’accusa generica - che squalifica chi la lancia - e cioè “parla male di tutti”. Nessuno, tra i propalatori vittimisti e “le voccapérte” che li seguono, ha mai dimostrato, né ha provato a dimostrare dov’è il male detto, e a chi sarebbe stato detto.

I miei ventitré lettori sanno, quindi, che non sono un vigliacco e che detesto i vigliacchi.

Per tutti gli altri le poche spiegazioni di questa “Piccola guida” sono queste.

La letterina del sabato 8 febbraio

Care Amiche e cari Amici, 

come vi avevo accennato nelle settimane scorse la politica, quella dei partiti, si sta per ripresentare nella nostra Miglianico. Da non pochi mesi, diciamo pure da qualche anno, c’è l’assenza di sedi di partiti ed anche di manifestazioni di partito. Le ultime campagne elettorali hanno visto attività di propaganda ma, almeno a memoria, non si sono svolte nelle sedi dei partiti nazionali né sono state organizzate e condotte da segretari e presidenti di sezioni o di circoli locali facenti riferimento alle sigle che ora animano (si fa per dire) lo scenario nazionale e regionale. La presenza dei “grillini” le cui stelle sembra si stiano almeno in parte spegnendo, del resto, fin quando c’è stata in modo organizzato a Miglianico, ha avuto la caratteristica tipica di quel movimento, prevalentemente virtuale e operativamente slegata da una sezione locale, intesa come luogo fisico con tanto di stemma.

Elogio delle donne che sanno stupirci

C’è stato un sussulto di orgoglio nazionale che ha attraversato tutto l’italico stivale quando si è sparsa la notizia che presso l’Istituto “Spallanzani” di Roma è stato isolato il “coronavirus”, che sta terrorizzando tutto il mondo. La notizia è stata ancora più bella perché il team protagonista di questo successo è tutto rosa: sono tutte Donne, in realtà ci son anche due maschietti in quel gruppo ma ora non conta. Per tanti è stata anche una grande sorpresa, che tale non dovrebbe essere per chi è informato e sa che sono tante le Donne in prima linea nel campo della ricerca. Chi è informato sa che le nostre ricercatrici sono molto brave.

La letterina del sabato 1 febbraio

Care Amiche e cari Amici,

Giulio Andreotti spiegò che per capire tante vicende anche vicinissime bisognava iniziare la lettura dei giornali con le pagine di politica estera. Oggi è il primo giorno dell’Unione Europea senza la Gran Bretagna. L’Europa sarà meno forte. Il Regno Unito sarà più debole e, forse, tra poco non sarà più neppure unito com’era. Non è un fatto positivo, checché ne dicano i sostenitori anche nostrani della “brexit”. Tra tutti i pro e i contro che si potrebbero ora elencare c’è un dato essenziale. L’Unione Europea, seguita alla CEE che seguiva il MEC che seguiva i primi tentativi di unione attuati nel dopoguerra da uomini illuminati e coraggiosi, come Alcide De Gasperi, Konrad Adenauer, Robert Schuman e Altiero Spinelli, è un elemento decisivo per la pace.

La letterina del sabato 25 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

a quanto sembra, da non pochi giorni c’è un silenzio quasi irreale sul fronte della polemica tra l’insieme-che-divide e la maggioranza che sostiene il Sindaco, Fabio Adezio. Ci sono novità politiche, ma di questo vi dirò in altra occasione. Può darsi che mentre la Letterina viene pubblicata qualcosa intervenga a smentire questa impressione. Può darsi che il fuoco arda ben vivo sotto la cenere. Può darsi anche altro. Intanto i giorni trascorsi dall’inizio di questo 2020 sono stati tutti senza interventi di quel non-gruppo. Nessuno ha “parlatoconCarlo”, cosa che in verità accade da molto più tempo, a dimostrazione che la propaganda, anche se ben studiata, tale rimane quando è pensata e propalata solo per ingannare gli elettori. Anche la parabola di “Progetto Miglianico” è giunta alla sua fine. Nella sua centralissima sede ora si gioca a biliardino. L’ultimo spunto polemico che ho notato è stato il verbale di deliberazione del consiglio comunale n. 41 del 30 dicembre scorso, che riporta il piccolo scontro tra il Sindaco ed il consigliere Papponetti, il quale, a leggere quel verbale, non ha brillato neanche in quella occasione.

La letterina del sabato 18 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

oggi ricorre l’anniversario dell’appello ai “Liberi e forti” che, nel 1919, segnò la nascita del Partito Popolare di don Luigi Sturzo. È trascorso un secolo nel corso del quale tanto e tanto velocemente è cambiata la vita politica nazionale. Resta intatto il valore di un appello che sollecita ancora oggi e per il futuro l’impegno di chi crede che i “saldi principi del cristianesimo” siano indispensabili perché ci sia progresso e sviluppo nel rispetto delle persone, delle loro giuste aspirazioni e, soprattutto della loro libertà. Se non fosse che il nome del Partito Popolare sia stato messo nel tritatutto delle tormentate vicende seguite alla frettolosa e miopissima liquidazione della cosiddetta "Prima Repubblica", sarei qui a dire che occorrerebbe oggi più che mai un Partito Popolare attivo e presente ovunque. Penso che sia comunque indispensabile che chi crede nella positiva capacità dei saldissimi principi cristiani di contribuire ad un domani migliore debba farsi coraggio ed entrare nell’agone politico o sostenere con altrettanto coraggio chi per questi motivi vorrà farlo.

La letterina del sabato 11 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

com’è tradizione, don Gilberto, il nostro Parroco, ha comunicato ai fedeli presenti alle sante Messe di inizio anno, le cifre relative ai sacramenti amministrati in Parrocchia. Non è stato gioioso per lui né per chi ha ascoltato e capito l’annuncio che a fronte di oltre 50 funerali ci sono stati solo 16 battesimi (le cifre possono essere non esatte all’unità perché vado a memoria, ndr.). 

Il dato fotografa la condizione della nostra Comunità locale, sempre meno cattolica.

La letterina del sabato 4 gennaio

Care Amiche e cari Amici,

il 2020 di questa vostra rubrica settimanale comincia con buone notizie.

La più importante è che oggi pomeriggio, dalle ore 14,30, ci sarà una manifestazione simpatica e anche molto significativa. Al Comunale “Fratelli Ciavatta” di Miglianico si svolgerà un triangolare di calcio che vedrà in campo sindaci e amministratori di Ari, Giuliano Teatino e Miglianico. La sfida non ha alcuna finalità in termini di campanilismo né ha i risvolti politici che in altri tempi avrebbero potuto esserci. È un modo per far festa, per stare in allegria, soprattutto per fare del bene. Infatti la manifestazione è stata chiamata “Diamo un calcio alla SLA”. Si tratta di un torneo benefico che punta a sensibilizzare tutti su questa gravissima sindrome neurodegenerativa e, se possibile, anche a raccogliere fondi per la ricerca che su questo fronte deve fare ancora tanto. Certo non sarà una calda serata d’estate, certo è un sabato pomeriggio che coincide con l’inizio dei saldi, certo non si tratta di vedere in campo squadre blasonate, però si tratta di stare in allegria e di fare del bene. Sono motivi eccellenti per esserci o anche solo per passare a vedere di che si tratta. 

Buon 2020

Care Amiche e cari Amici,

per fare a Voi, i miei ventitré eroici lettori, gli auguri sinceri e cordiali di buon anno ho scelto una pagina tratta da “Breviario laico” (ed. Mondadori) di Gianfranco Ravasi, cardinale della Chiesa Cattolica e Presidente del Pontificio Consiglio della Cultura. 

In questa pagina c’è un augurio bellissimo contenuto in un’antica benedizione gaelica e c’è il commento del cardinal Ravasi contenuto già nel titolo scelto da lui. 

Aggiungere, precisare, mettere qualunque cosa da parte mia sarebbe inappropriato.

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