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La letterina del sabato 19 settembre / La Letterine di sàbbete diciannòve settembre ddumil’e vvìnte

Care Amiche e cari Amici,

se n’è andato Giuliano Cicchitelli, un uomo buono, un lavoratore, amico di tutti e sempre pronto a dare una mano senza chiedere mai niente. Se n’è andato un personaggio di questo paese che in quest’anno strano e maledetto perde un’altra fetta di bontà. Ci stavo pensando in chiesa durante il funerale di Giuliano, e son felice che ci fosse tanta gente, una cosa bella che mi ha rasserenato. Stavo pensando che, è vero, succede tutti gli anni, ma quest’anno, quando ho saputo che era morto anche Giuliano, mi è sembrato che veramente un destino cattivo e senza pietà mi sta togliendo tante ricariche di bontà, non solo a me ma penso a tutta questa comunità.

La Letterine di sàbbete dùdice settembre ddumile e vvìnte / La letterina del sabato 12 settembre

Car’Amiche e car’Amìce,

ùje è la feste de lu Nome di Marìje. Buon onomastiche a le nostre Marije, Marielle, Mariette, Mariucce, Marianne e a tutte le Donne che tènne nu nome cumposte pure da Marìje.

L’atru jire sta rubrichette ha fatte quattr’anne. Nn’è jè tante ‘mbacce a ‘na vita sane ma mànghe poche se une fa conte la realtà che jè stu spàzie di libbertà e cchiù ancòre rispètte a lu serràje de la realtà virtuale che jè velòce e che altrettànte alèste nasce e more. ‘N’zo fatte ma’ lu conte pricìse di quante n’ha state ste Letterin’a nustre: fusse na curiosità sole statistiche. Poche o nijente cagnèsse pe’ lu valutà sta nostre avvetur’epistulàre. Però a penza’ ca n’ha state alemène dducènte, in realtà n’ha state sicure di cchù, mi fa’ pinzà c’ha state tante le cose che le Letterine ha fatte sapè a le vintitrè litture a’mì. Ugne come hanne state accolte, stète sicure ca pe’ mè ha state addavère na ggioje a scrìvele e n’onòre a saperv’attenti a lèggerle.

Mò vùje pruvà a fàrve nu regàle che, a lu trumènte, è nu mode di dà ‘n’indentità cchiù forte a sta currispundènza nostre, pruvènne conciò a dà rette a li suggiurimìnte e a le preziose indicazioni che ci hanne dispenzàte quand’hanne prisintàte lu lìbbre di Margherite Anzellotte (di Pucètte). Haja pruvà, pe mò, e , si c’ariesce, da mò e pe’ dope, a scrive ugne vote ‘na Letterine bilingue, cioè in Italiane e nghè lu Mijanichèse, ‘na “lingua minoritaria” ma sempre ‘na lingua parlàte (e poche scritte) che esiste e che jè cunusciùte, alemene da ‘na bbella pùche di nu.

La letterina del sabato 5 settembre

Care Amiche e cari Amici,

siamo alle soglie della Festa della Madonna delle Piane, quella dell’8 settembre, che, nella nostra tradizione locale, segnava (e segna ancora) la chiusura dell’estate e l’ingresso nella stagione della raccolta dell’uva e poi delle olive. Di questo appuntamento, particolare e solo miglianichese, vi ho già parlato. In questo anno straordinario non è della festa che si potrà ragionare perché non è nella festa che si potrà sperare. Val però la pena di richiamare quello che l’indimenticabile Margherita Anzellotti ha scritto e che è stato poi riportato accuratamente nelle pagine 54/56 del libro di recente pubblicazione “I racconti di Miglianico”. Lì è narrata la Festa della Madonna delle Piane non molto lontano anche se molto meglio di come provai a mia volta a raccontare. Sono pagine che scuotono emozione intime difficili da illustrare. Manca nella pregevole narrazione della nostra Margherita quella notazione che mi permetto di riproporre qualora ai miei ventitré lettori dovessero aggiungersi per un capriccio della sorte uno o più tra quelli che decidono le nostre cose ad un certo livello.

La letterina del sabato 29 agosto

Care Amiche e cari Amici,

l’estate sta finendo. Per quanto riguarda manifestazioni ed eventi è finita ieri sera con “Le avventure di Giannettino” un bellissimo spettacolo profumato di popcorn dedicato ai nostri Concittadini più piccoli. Per quel che so e per come stanno le cose la Festa della Madonna delle Piane, a parte forse una Santa Messa o due al massimo, non si farà. Quindi potremmo fare già un primo bilancio di quel che s’è fatto, di quel che si è potuto fare, di quel che non si è fatto e, attenzione, di quel che potrebbe essere già perduto. 

Prima di questo rapido passaggio però è bene ricordare che c’è chi ha fatto e chi non ha fatto, o peggio, non ha voluto fare anche quest’anno.

La letterina del sabato 22 agosto

Care Amiche e cari Amici,

in una settimana ricca di vivacissime emozioni culturali, che pure non hanno nascosto qualche nostro piccolo difetto, questa Letterina deve occuparsi anche di un problemino. Dico problemino perché va considerato sempre per quel che è la sua dimensione rispetto a tante vicissitudini che sono più grandi. Ciò non toglie che il problema c’è e che, se non avessimo quegli accidenti più macroscopici ed allarmanti, esso sarebbe in posizione ancor più evidente. La nostra Miglianico, le sue vie, le strade comunali e la stessa piazza non sono proprio pulitissime.

La letterina del sabato 15 agosto

Care Amiche e cari Amici,

in questa Letterina di Ferragosto voglio parlarvi ovviamente di Miglianico. Stavolta per due aspetti tra loro molto lontani ma uniti, guarda caso, proprio dal nome che amiamo moltissimo: Miglianico.

I due aspetti sono quello della storia e quello dello sport, che pure qui ha scritto una storia importante. 

La storia è quella che riguarda proprio il nome di Miglianico, come si è arrivati a questa denominazione della nostra Cittadina, cosa ha determinato il formarsi ed il perfezionarsi del toponimo a noi tanto caro. 

La letterina del sabato 8 agosto

Care Amiche e cari Amici,

siamo alla vigilia della domenica nella quale la nostra piccola storia locale ha collocato uno degli appuntamenti maggiormente attesi, uno dei più coccolati dal nostro affetto e uno di quelli che legittimamente suscitano il sano orgoglio di essere Miglianichesi: la 50^ ”Miglianico Tour”. 

Sappiamo che non ci sarà la grande corsa così come avrebbe dovuto essere. Ma qualcosa ci sarà. Non sarà affatto poco. Per poter valutare il tanto che ci sarà occorre infatti riflettere al niente che abbiamo potuto sperare o anche solo immaginare fino a qualche settimana fa.

La letterina del sabato 1 agosto

 

Care Amiche e cari Amici,

prima di entrare nel tema scelto per questa Letterina voglio dire una cosetta. Essa è rimasta come una vana attesa sin dai primi tempi della clausura imposta dalla pandemia da COVID-19. I postatori del cibo, sin dai primissimi giorni dell’emergenza, mi hanno bombardato di foto con pani e pizze, paste fresche paste ripiene, involtini, ricette riscoperte o innovative, insomma pietanze e leccornie di ogni sorta fatte cadere a valanga solo sui social.

Come segnalava acutamente l’ex Presidente dell’Accademia Italiana della Cucina, prof. Giovanni Ballarini, occorrerebbe chiamare più correttamente queste Amiche e questi Amicipornografi del cibo. Infatti mostrano senza risparmio di dettagli quel che può esser solo visto ma non goduto. 

Le cose belle di un’estate straordinaria

Cari i miei ventitré lettori,

che questa estate sia straordinaria non c’è bisogno di spiegarlo. 

Dopo tanti proclami buonisti, dopo tante promesse lanciate con gli auto-incoraggiamenti su tema “andrà tutto bene”, ormai scolorite come quei lenzuoli allora colorati, è arrivato il momento di fare un primo consuntivo su questa estate 2020. 

La letterina del sabato 25 luglio

Care Amiche e cari Amici, 

siamo alla vigilia delle nostre Feste patronali. Le vivremo in questa edizione non proprio usuale anche se il nocciolo della nostra tradizione verrà ben garantito. 

Ora contano due cose: la prima è la devozione verso San Pantaleone al quale è affidato lo speciale patrocinio celeste dei Miglianichesi, la seconda è lo spirito di grande gioia nell’accogliere la festa così come ci verrà offerta. A tal proposito è bene che ricordiamo anche una cosetta non proprio trascurabile. Le cassette distribuite dalla nostra eccellente Pro Loco nelle varie attività commerciali non sono arredi o gingilli di promozione turistica. Servono per raccogliere i soldini necessari a pagare le spese che ci saranno e che devono esser frutto del contributo dei Cittadini, così come sarebbe avvenuto se fosse stata fatta la questua casa per casa. Vano utilizzate per metterci banconote, meglio se da 10 o da 20 euro, se poi si ha una da 50 e non si riesce a cambiarla…meglio. 

La letterina del sabato 18 luglio

Care Amiche e cari Amici,

ieri, con la prima funzione della Novena, sono iniziate le nostre Feste Patronali che, come è tradizione, culmineranno nei tre giorni a noi più cari, il 26, 27 e 28 luglio. Già garriscono nel cielo della piazza i meravigliosi rosoni realizzati dalle straordinarie ed impareggiabili “Uncinettine”. Il programma della festa è ormai ufficiale. Praticamente, non prevede nulla di diverso da quanto vi ho anticipato sabato scorso. Non suonano ancora di allegrezza le cassette che la Pro Loco ha allocato nelle attività commerciali per la raccolta dei fondi necessari a coprire le spese, poche ma non pochissime, necessarie per la bisogna. Questa, per ora, è l’unica cosa che non va. Anzi è la cosa che, a seconda se andrà o non andrà, potrebbe segnare il passaggio storico nel modo di organizzare le nostre Feste Patronali tra il recentissimo passato e un non improbabile futuro prossimo. 

La letterina del sabato 11 luglio

Care Amiche e cari Amici,

la Festa di San Pantaleone si farà. La tradizione ultrasecolare delle nostre Feste Patronali, che ha resistito anche alla guerra ed ai bombardamenti, non si interrompe. Le modalità ovviamente non sono quelle solite ma non si discostano neppure tanto da quelle che conosciamo come consuete. E potrebbero segnare una svolta storica. 

Ci sarà la Santa Messa di intronizzazione della statua di San Pantaleone la sera del 26 luglio. Ci saranno le Sante Messe del 27 luglio. Ci saranno gli spari delle bombe che annunciano (il 13 luglio) e segnano il 26 e 27, i momenti importanti delle Feste Patronali. 

Ci sarà la banda, la nostra banda musicale, chissà, anche con le bravissime e pluripremiate Majorettes, le mitiche “Migliarette”. Ci sarà quasi sicuramente il mercato, benché il 27 sia un lunedì. 

Non ci saranno né palco (la Cassarmonica, vabbè) né luminarie. Ma ci sarà probabilmente una straordinaria sorpresa. 

La letterina del sabato 4 luglio

Care Amiche e cari Amici,

non lo sapevate? Noi Miglianichesi siamo, o meglio, saremmo di origine greca, precisamente i pronipoti degli antichi abitanti di Milo, una delle isole dell’arcipelago delle Cicladi, che si trova nel mar Egeo. Nel quinto secolo prima di Cristo, l’esercito di Atene occupò quell’isola, sterminò tutti i maschi e ridusse in schiavitù tutte le donne. L’isola fu poi occupata da suoi coloni. Quindi saremmo discendenti degli Ateniesi che divennero gli unici abitanti di Milo. 

Intendiamoci, non ho deciso di cambiare il corso della storia né di riscrivere quella della nostra Miglianico.

La letterina del sabato 27 giugno

Care Amiche e cari Amici,

mentre leggevate la Letterina di sabato scorso c’è stata la conferma che “Le Contrade del Piacere” quest’anno non avranno luogo né nelle date previste né in altra data. La decisione è scaturita al termine di una riunione promossa dalla nostra eccezionale Pro Loco alla quale sono stati inviati tutti quelli che hanno gestito i diversi stand gastronomici nelle passate edizioni. Confesso che avevo avuto segnali diversi, anche se provenienti da Amici non appartenenti agli organi sociali della Pro Loco. Evidentemente le pur buone intenzioni trapelate prima hanno dovuto far i conti con una realtà che non ammette facilonerie né scorciatoie.

La letterina del sabato 20 giugno

Care Amiche e cari Amici,

ci sono state buone notizie, fatti positivi, eventi molto belli nei giorni appena trascorsi. Sono stati preceduti, accompagnati e seguiti anche da piccoli accidenti non proprio entusiasmanti perché certificano in un qualche modo la condizione della nostra comunità locale, ancora lesionata dalle divisioni introdotte e perseguite, ben sappiamo da chi, in tempi recenti.

La prima bella notizia in ordine di tempo è stata la decisione del Consiglio comunale di conferire la cittadinanza onoraria alla professoressa Liliana Segre, secondo la proposta del gruppo di minoranza. Prima di commentare brevissimamente quel che non è andato benissimo, è opportuno ricordare ai miei ventitré lettori la posizione espressa su questo spazio di libertà quando l’insieme-che-divide ancora dormiva.

La letterina del sabato 13 giugno

Care Amiche e cari Amici,

l’emergenza COVID-19 ci ha tolto anche uno dei momenti più belli dell’anno: l’ultimo giorno di scuola. Le aule, gli atri delle scuole, le strade e la piazza non hanno risuonato con quel vociare gioioso e colorato dei nostri bambini. Penso che per loro e per le loro famiglie come per maestre e professori sia stato un momento alquanto triste. Il dispiacere è stato ancor maggiore per chi, docente o discente, non ha potuto salutarsi alla fine di un ciclo scolastico nel quale si è vissuto insieme un periodo indimenticabile della vita. 

Questa vena di tristezza ci stimoli almeno ad essere più carichi di umanità, facendoci apprezzare tante cose che ci son sembrate piccole o trascurabili e che invece hanno tanta importanza quanta ne avvertiamo nel momento della loro improvvisa assenza.  

La letterina del sabato 6 giugno

Care Amiche e cari Amici,

c’è uno spiraglio che lascia intravedere una soluzione positiva fino ad ora inattesa. Si tratta della possibilità di poter vivere anche quest’anno la gioiosa emozione de Le Contrade del Piacere”. È solo uno spiraglio che si è aperto, si sta aprendo nel senso che non è il poco di luce che resta mentre si chiude la prospettiva. La speranza è contenuta nelle “Linee guida per la riapertura delle attività economiche” deliberate dalla Conferenza delle Regioni il 16 maggio scorso. 

La letterina del sabato 30 maggio

Care Amiche e cari Amici,

nel silenzio generale, parlo in particolare dei nostri Concittadini eletti in Consiglio comunale, si è sentita la sola voce dell’Azione Cattolica Parrocchiale in merito alla celebrazione dei cento anni dalla nascita di don Vincenzo. In sintonia con tutta la Parrocchia sta organizzando qualcosa a partire, com’è giusto, dalla santa Messa del 17 giugno prossimo. Si tratta di una iniziativa molto interessante.

La letterina del sabato 23 maggio

Care Amiche e cari Amici,

è  stato molto emozionante poter rientrare in chiesa e partecipare alla Santa Messa dopo tanti giorni di streaming, che pure mi hanno dato serenità e forza. 

Lì, proprio in chiesa, è stato palese che questa emergenza non è finita con l’avvio della “fase 2”. Fuori dalla chiesa alcuni sembrano però essere andati fuori fase. Hanno ritenuto e ritengono che alle 00,01 del 18 maggio tutto sia magicamente tornato alla normalità. Non è così. Non siamo nel castello de “La Bella e la Bestia”. Quei soggetti devono aver capito male se hanno pensato che sia tutto passato in un solo minuto. 

La letterina del sabato 16 maggio

Care Amiche e cari Amici,

prima di arrivare alla tema principale di questa Letterina di metà maggio, ci sono due notizie che meritano un commento veloce. La prima riguarda il perdurare di comportamenti incivili diffusi da tempo ed ora divenuti macroscopici. Sappiamo del ritrovamento dei rifiuti abbandonati presso il centro comunale di raccolta. I responsabili pare siano stati identificati e denunciati. Bene. Occorre perseguire e punire i responsabili di questi gesti incivili. La stragrande maggioranza dei Cittadini segue le regole, è attenta, ha cura dell’ambiente. I pochi che spavaldamente e con voluta e sdegnosa indifferenza continuano a fare porcherie vanno puniti e ricondotti ad un comportamento civile. Se ci sarà un giudice capace di adeguata elasticità la prima parte della condanna dovrebbe essere un affidamento forzoso e molto serrato dei colpevoli ai servizi di nettezza urbana, così da costringergli a pulire tutto il territorio comunale, fino all’ultimo fazzolettino di carta e all’ultima cicca di sigaretta. Poi c’è un’altra cosa da fare, sempre nel rispetto delle leggi e se la privacy non lo impedisce, far sapere a tutti chi sono questi soggetti affinché anche nel privato si possa dire loro, civilmente ma fermamente, che quello cha hanno fatto è stata un’offesa a ciascuno di noi che saremo capaci di ascolto e comprensione.

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