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La letterina del sabato 18 agosto

Care Amiche e cari Amici,

si avvicina la campagna elettorale per le prossime Comunali e non solo. Questa considerazione basterebbe a far capire i giochetti che lo stesso manovratore sta facendo scrivendo manifesti e post sia per Palazzetto Martinelli, sede data in uso ad libitum suum dal mio Amico, dr. Dino De Marco, a quel che resta di Progetto Miglianico, sia per via Roma 90, sede dell’insieme che divide. 

Provo pena per le zappate che si sono date sui piedi. Hanno prodotto, ovviamente in tempo di festa comandata, testi che sono clamorosi autogol. 

Sinceramente non ho tempo ed energia da spendere in questo fine settimana per spiegar loro quante corbellerie hanno saputo mettere insieme. Non lo meritano e quindi non lo faccio. Sarò presuntuoso? Può darsi. Ma loro spendono il loro tempo a far certe cose pensando di esser sempre più furbi e più bravi degli altri. Io non posso arrivare a quei livelli e preferisco spendere il mio tempo per altre che mi danno gioia. Se lo avessi dedicato nel far quel che hanno fatto loro avrei solo vergogna.

La letterina del sabato 11 agosto

Care Amiche e cari Amici,

il titolo di questa Letterina potrebbe essere “Successi manifesti e manifesti insuccessi”. Il gioco di parole è presto spiegato.

Il successo manifesto, cioè palese, evidente, indiscutibile e importante è quello registrato anche quest’anno, soprattutto in questa edizione 2018, da “Le Contrade del Piacere”. La manifestazione, organizzata dalla nostra eccellente Pro Loco, guidata dal Presidente-ovunque, l’Amico Tommaso Palmitesa, ha fatto registrare il tutto esaurito in ognuna delle quattro sere nelle quali si è svolta. Aver precisato che soprattutto quest’anno è stato un grande successo è una considerazione che va fatta tenendo conto non solo delle difficoltà organizzative da superare ogni volta che si allestisce tanta roba in spazi pubblici ma particolarmente tenendo conto della straordinaria concorrenza attiva nel territorio circostante con feste e sagre praticamente in ogni centro vicino e meno vicino. In contemporanea ci sono stati eventi dovunque, a partire da Chieti con lo Street-Food, passando per Guardiagrele, poi per la Fara Cipollara, la Sagra della Birra, le feste e gli eventi di Tollo, Giuliano Teatino, Villamagna, Ripa e quelle senza fine di Francavilla al Mare. Nonostante questo assedio di attrazione distrattive tante persone sono venute ad affollare Miglianico per degustare le svariate specialità (anche le poche che specialità non sono) preparate in occasione de “Le Contrade del Piacere”. 

La previsione che tutto sarebbe andato bene e che sarebbe stato un successo l’avevo fatta avendo la certezza di quanto siano bravi gli Amici della Pro Loco ma senza tener conto di quanta concorrenza si stava preparando. Oggi la constatazione che è stato un grande successo serve solo a ringraziare e a elogiare ancor di più i suoi protagonisti. 

Ovviamente non tutto è stato perfetto. È così in ogni cosa fatta dall’uomo. Quindi nessun rimprovero, nessuna critica. Anche qui c’è una conferma di quanto mi sono permesso di segnalare negli anni passati, senza mai volerlo presentare appunto come critica. Occorre blindare questa manifestazione così importante. Non basta la data concordata o imposta al territorio. Occorre puntare su particolari specialità, davvero tipiche. Occorre perfezionare una formula che deve essere unica per rendere unica la manifestazione a partire dal recupero del percorso eno-gastronomico-culturale del borgo antico che quest’anno ha avuto la bella novità della Casa delle Monache aperta e piena di contenuti mentre dispiace aver constatato che sia rimasto chiuso il Santuario di San Pantaleone che i suoi Amici li ha anche tra i frequentatori della nostra sagra.

Si possono abbassare i prezzi dei piatti da degustare? Non lo so. Penso sia difficile. Calmierare alcuni di essi, soprattutto se raffrontati ad altri, forse si può, ma da qui entreremmo nel più classico ginepraio. Si può abbassare qualcosa nei costi generali rinnegando la soluzione eco-festa? Forse sì, forse no. Ma si tratta di una scelta che cancellerebbe quella di tenere al centro dell’attenzione la tutela dell’ambiente oltre che le normative più recenti in materia. A proposito di eco-festa, senza polemiche ma con adeguate ragioni mi chiedo se esista una ecologia della salute dell’uomo. Non so quale sia il limite prescritto o consigliato. Penso che i decibel sparati, anche oltre una certa ora, da alcuni dei gruppi che si sono esibiti abbiano superato quelli indicati per la salute dell’udito umano, soprattutto dei più piccoli. Hanno comunque messo a dura prova il limite di sopportazione di chi pensa che la musica oltre un certo volume sia solo rumore. Voglio ammettere che le esibizioni musicali siano state tutti nella norma. Suggerisco però di tenere conto di un fatto per me molto importante. Quando si sta mangiando, soprattutto in compagnia di ottimi amici, come capita in queste occasioni, occorre poter gioire di tutta l’armonia che una conviviale offre: gustare le bontà offerte al palato ma anche poter fare discorsi con i commensali. Altrimenti buona parte di tutto quel buono che c’è nella convivialità va irrimediabilmente perduta. Come pure vanno perdute non poche energie da parte di chi, come visitatore, cerca di farsi capire nell’ordinare i piatti o di chi, organizzatore o cuoco prova, a capire quel che gli viene detto o a dare anche le più semplici spiegazioni. Meglio street-band e organetti, meglio cori e cantanti con amplificazioni a basso impatto, meglio gruppi classici e moderni, folk o jazz in versione acustica? Probabilmente sì, sicuramente sì. Aggiungo per non lasciar nulla nel non detto, le giostre che occupano vitali spazi parcheggio e scassano i timpani con nulla che sia avvicinabile alla musica servono a “Le Contrade del Piacere”? Forse no. Sicuramente no. Queste, singolarmente e messe tutte insieme, sono piccole imperfezioni, strette nell’ambito del migliorabile che lasciano ben illuminati gli ampi spazi delle tante cose buone, belle e importanti che hanno caratterizzato il successo che tutti abbiamo apprezzato. Insomma e comunque è stato un successo manifesto.  

C’è l’aspetto opposto nel sottotitolo proposto nell’incipit di questa Letterina.

Ci sono insuccessi manifesti, o meglio nascosti e non manifestati benché evidenti. Meglio ancora, ci sono stati manifesti (tanti) che non hanno garantito affatto un successo.

L’insieme-che-divide ha chiamato tutti a raccolta per la presentazione di un libro scritto dal cantautore e ora scrittore Mimmo Locasciulli. L’appuntamento è stato annunciato da un formidabile battage fatto appunto di manifesti e di numerosi messaggi sui social. Pare però che non sono stati poi tanti ad aver risposto all’insistito annuncio. Forse sono stati meno dei manifesti fatti affiggere, il che significherebbe che si siano presentati neanche loro, quelli che hanno chiamato gli altri. Qualcuno dice di aver contato meno di dieci persone. Non ci credo. Credo però che sia stato un flop, clamoroso e non privo di interrogativi. Questa considerazione viene dalla constatazione che, a quanto dicono gli appassionati del settore, il profilo Facebook dell’insieme-che-divide ha accuratamente evitato di dare un report sull’evento, virando in modo alquanto disinvolto su altri fatti per i quali certo non poteva accampare alcun merito. L’insieme-che-divide è stato ideato e progettato da Nicola Mincone e Dino De Marco ed è stato poi avviato formalmente da chi ora ci mette la faccia nuova-o-lavata-con-perlana. L’operazione è stata lanciata millantando bei progetti che non sono mai riusciti a nascondere che tutto serve solo per metter su la lista da presentare alle prossime Comunali. O forse, ma questo lo vedremo tra pochissimo, potrà servire anche a far massa o dar sostegno a non si sa ancora chi in occasione delle orami imminenti elezioni regionali. Tra gli intenti che aveva ab ovo c’è quello di provare ad imitare l’operazione “Miglianico Cambia”. I suoi callidissimi promotori, tessitori e burattinai però non hanno fatto alcune valutazioni, ad esempio queste: è già cambiato il quadro storico locale; di ben altro spessore sono i legami personali tra i rispettivi promotori ed aderenti del gruppo; assolutamente diversi sono gli interessi (e ci siamo capiti); non sovrapponibile è la condizione politica; la qualità delle persone che hanno reso possibile l’esperienza di “Miglianico Cambia” è oggettivamente lontana da quella di chi ha seminato il solco dell’insieme che divide. Tentare di imitare senza sapere queste ed altre cose porta solo a scimmiottare, che è cosa alquanto diversa dal seguire un esempio e per far qualcosa di meglio.

Stasera intanto andiamo far festa, a pregare innanzitutto per San Pantaleone, che se lo merita sempre, nella Chiesetta di località Caramanico, alle Piane. Domani poi ci tufferemo in un'altra festa tutta Miglianichese, la Miglianico Tour, una Signora che non invecchia mai.

Buona Domenica.

Alla "Casa delle Monache" arrivano gli incontri culturali

Non basta inaugurare opere: seppure belle, le costruzioni (e le ristrutturazioni) hanno un senso solo se le si riempiono di contenuti, di utilità sociale, di vita. Questo vale anche e soprattutto per Miglianico, che sta vivendo una stagione di inaugurazioni, senza dubbio belle e di grande impatto: opere, nuove o ristrutturate ed ammodernate in maniera mirabile, che diventano valori aggiunti perché vissute e soprattutto tirate su con un preciso progetto di futuro che le accompagna. 

Accade anche con l'ultima e più sentita delle ristrutturazioni completate, quella della Casa delle Monache Sant'Anna, il nostro caro ex asilo infantile, che da dopodomani, dopo una sentitissima inaugurazione, dopo il pienone di visite durante le feste patronali e le "Contrade del Piacere", inizia la sua seconda vita (anzi terza, visto che prima di essere asilo è stata dimora borghese) grazie al ciclo di eventi che il Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura, voluto dal sindaco, Fabio Adezio, due anni fa per sostenere i progetti culturali di Miglianico, ha organizzato.

La letterina del sabato 4 agosto

Care Amiche e cari Amici,

cercando una foto che mi sarebbe stata utile per il tema scelto in precedenza per questa Letterina mi son trovato tra le mani questa. Inattesa come lo è una vera sorpresa ho intuito subito che non era sbucata per caso. 

A molti di voi non dirà nulla. Per me, invece, non è stato solo un tuffo al cuore ma l’occasione per una piccola riflessione che penso sia bello condividere con chi vorrà gradirla.

L’immagine risale a molti anni fa. Racconta un giorno di vacanza estiva che altro non era se non la prosecuzione del tanto tempo libero che avevamo anche nei giorni di scuola e che trascorrevamo sempre insieme. Lo stare sempre insieme è stata la cifra di quel tempo libero.

“Le Contrade del Piacere” edizione 2018. Brevi cenni e lunghi applausi.

Prendono avvio domani sera “Le Contrade del Piacere” edizione 2018. Il programma non ha bisogno di esser né presentato né illustrato. Si tratta della bellissima rassegna enogastronomica che conosciamo e che migliaia di persone di ogni luogo hanno apprezzato in misura crescente sin dalla loro prima edizione. Le serate dal 2 al 5 agosto saranno anche lo scenario di spettacoli musicali molto godibili, di giochi per i più piccoli, di mostre di arte fotografica e non solo, di percorsi destinati alla scoperta del nostro antico borgo ed di tanto altro ancora. La formula funziona. Il tempo sarà splendido e tutto andrà bene, molto bene.

La previsione non è un frettoloso auspicio. È la constatazione che viene da fare non solo per il curriculum de “Le Contrade del Piacere” ma soprattutto conoscendo quello che c’è dietro questo grande evento.

Post scriptum

Care Amiche e cari Amici, 

ogni promessa è debito. Vi avevo annunciato un commento a caldo (in ogni senso) sulle nostre Feste patronali ed eccomi qui.

Ieri sera Vincenzo Olivieri ha sparso a larghe mani tanta allegria. Subito dopo i gioiosi colori dei fuochi d’artificio hanno consegnato a ciascuno dei presenti il più bello dei congedi che una festa possa offrire. Poco prima è stato bello sentire il ringraziamento rivolto a tutti dalla Presidente del Comitato Feste, signora Melita Tropea, in modo garbato ma pieno di giustificatissimo entusiasmo È stato bellissimo sentire il Sindaco chiudere il proprio saluto con due parole che per noi contano davvero molto: "Viva Miglianico!"  

La letterina del sabato 28 luglio

Care Amiche e cari Amici,

è ancora presto per commentare quanto sta accadendo in questi tre giorni di Feste Patronali. Domani notte avrò modo probabilmente di stendere un post-scriptum a questa Letterina per condividere con voi un commento a caldo sull’argomento.

Non è presto e non sarà mai troppo tardi per riproporre la domanda anticipata nella Letterina di sabato scorso. Chi deve rispondere è il sedicente Comitato “Salviamo la Piazza Umberto I” o il suo fresco portavoce. In realtà, quella già proposta e che mi riprometto di fare più volte è una domanda in sequela: È arrivata dunque l’ora della chiarezza? Vedremo le carte? Quelle carte, quelle firme, quei pareri, quelle documentazioni e tutto il resto ci sono?

Una grande emozione: il nostro asilo torna a vivere

Nella Letterina di sabato scorso avevo annunciato l’opportunità di riprendere i pochi temi trattati per approfondirli come meritano.

Il più vicino in ordine di tempo è l’evento che si svolgerà stasera. Verrà restituita all’uso pubblico, con l’alta destinazione delle attività culturali e sociali, la sede dell’ex-asilo infantile in via Sud.

Per i Miglianichesi, lo ripeto, sarà una grande emozione appena distratta dalla contemplazione di quanto è bello il risultato ottenuto al termine di lavori progettati con gusto e realizzati con accuratezza. Certo qualcosa mancherà, qualcosa verrà giudicata più o meno necessaria ma nel complesso si tratta di una bella opera, utile, capace, se ben utilizzata di dare una mano nel ridar vita al centro storico e non solo.

La letterina del sabato 21 luglio

Care Amiche e cari Amici, 

un’intera letterina non riesce a contenere tutte le notizie, le curiosità e i commenti relativi ai fatti che si son svolti o si vanno svolgendo in questi giorni.

Sarebbe il caso anche di ricordare che nella notte appena trascorsa, 49 anni fa l’uomo aveva posato il piede sulla Luna. Anche allora, dopo una intera notte di diretta tv ci fu chi ebbe da commentare "Sarà, ma per me non è vero". Questa è una storia che si ripete sempre. Figuriamoci quando si tratta di eventi locali. Ma andremmo troppo lontano se dovessi ripartire da quella notte del primo uomo che passeggiava nel Mare della Tranquillità. 

La letterina del sabato 14 luglio

Care Amiche e cari Amici,

ci sono argomenti, luoghi, quasi dei titoli cubitali che vengono tirati fuori con cadenza regolare, anche a Miglianico. Accade quando si avvicinano le elezioni comunali. Nel dopoguerra rimbombava e rimase poi famoso il proclama: “l’acqua a li Piane e la luce a Catalane”. Dagli anni ’70 in poi, tranne che nell’ultima campagna elettorale, forse, è andato di moda “Il colle” o meglio “lu colle”.

Propongo di fare un accordo tra le parti che si confronteranno al prossima volta e di non mettere nei programmi questo tabù né di farne oggetto di discussione.

La letterina del sabato 7 luglio

Care Amiche cari Amici,

è stato già composto il calendario delle manifestazioni che si terranno questa estate a Miglianico. Tutto ruota, come è nella nostra tradizione più recente, attorno a tre momenti forti: le Feste patronali, le Contrade del Piacere e la Miglianico Tour. Saranno i quindici giorni caldi della nostra piccola movida. Posso anticipare che ci saranno alcuni altri appuntamenti di carattere culturale, meno spettacolari ma altrettanto interessanti. Per ora, tra il sole e la pioggia, di caldo c’è solo l’umore dei soliti che aspettano lì, appollaiati, per trinciare qualche critica, sentendosi forti della loro esperienza basata sul non aver mai fatto niente a livello di organizzazione. 

Il cambiamento anche in un piccolo gesto. Cronaca di fatti veri

Anche in certi piccolissimi particolari si vede il cambiamento che c’è stato a Miglianico dal maggio del 2014.

L’ultimo episodio è accaduto ieri sera.

Due signori non italiani, probabilmente inglesi o comunque anglofoni, dovevano portare una loro parente, una signora ultranovantenne, al medico di guardia in servizio presso il nostro Poliambulatorio. Si sono fermati in piazza. Hanno educatamente parcheggiato l’auto lasciando la signora a bordo e sono andati in farmacia, riconoscibile dalla sua insegna, per chiedere come raggiungere la guardia medica già allertata.

Anche chi parla inglese avrebbe fatto fatica a spiegare quale è il percorso migliore da fare in auto.

La letterina del sabato 30 giugno

Care Amiche e cari Amici,

ieri mattina, a Chieti, ho partecipato a un corso di formazione riservato ai giornalisti sul tema del giornalismo di guerra riferito alla prima guerra mondiale. Tra i bravissimi relatori c’era anche il prof. Antonello Antonelli. È stata un’esperienza culturale prima che formativa di grande livello. 

Ripensando a quei temi mi viene da annunciarvi che, in alcuni fatti recenti e di prossimo svolgimenti, ci sono due bollettini della vittoria che faranno felici quelli che amano Miglianico e i Miglianichesi. Ovviamente non faranno piacere ai nemici dei Miglianichesi e di Miglianico, compresi quelli che fanno finta di operare a fin di bene ma son bravi solo a dividere pur di portar acqua al proprio mulino.

La letterina del sabato 23 giugno

Care Amiche e cari Amici,

per evitare di esser considerato quel che proprio non sono, cioè un fissato, uno che si impunta su piccole questioni senza alzare lo sguardo sullo scenario che le contiene, ho aspettato che le cose si risolvessero da sole. Non so se è stato per accidenti meteorologici o per una necessità operativa ma le cose non si sono ancora risolte e questo mi spinge a tornare su un tema caro. 

Nei giorni scorsi, come sapete, l’Amministrazione comunale ha messo in cantiere un’altra opera, dopo e insieme alle tante che sono state fatte e che sono in corso di realizzazione. Questa è piccola ma importante: è il nuovo manto di asfalto in via Martiri Zannolli. Il vecchio manto è stato tolto, segno che non si sta procedendo ad una operazione di puro maquillage di tipo pre-elettorale ma ad un intervento serio. Bene. 

Novantotto e una sola candelina

“Tanti auguri a te, tanti auguri a te …”. Ieri pomeriggio ero a Messa e pensavo a Te che oggi avresti compiuto 98 anni. Ti vedevo quasi infastidito, come sempre, della festa a sorpresa che ti avremmo fatto stringendoci attorno a te, un po’ invecchiato ma sempre agile e scattante nello spirito e anche nel corpo. Vedevo quel sorriso timido e schivo che segnalava il tuo disagio nell’essere al centro dell’attenzione, capace di esser solo al centro dell’azione. Pensavo che anche oggi nessuno si sarebbe ricordato di te. Avevo gli occhi pieni di lacrime perché mentre don Gilberto leggeva il vangelo che ci ricordava quanto è facile voler bene agli amici e difficile esser “perfetti come il Padre vostro” nel voler bene a chi non ci è amico, mi veniva da pensare che neanche noi tuoi Amici, sempre troppo poco grati, avremmo avuto un saluto per te, proprio oggi, nel giorno del Tuo compleanno, vuoto di ricordi e di preghiere. 

La letterina del sabato 16 giugno

Care Amiche e cari Amici,

l’assenza della nostra squadra nazionale ai mondiali di calcio 2018 ci offre l’occasione di vivere pomeriggi e serate senza dover sapere prima chi giocherà mentre si organizza una cena tra amici e senza calcolare a che ora uscire per non perdersi la partita se, come accadrà anche stasera, la nostra attivissima Pro Loco avrà organizzato una serata interessante in piazza. 

Stasera, infatti, alle 20,30 ci sarà il “Karaoke in piazza” con animazione e stand gastronomici. Domani sera, stessa ora, la nostra piazza sarà animata daTutti in piazza per giocare”, una serata dedicata al divertimento dei più piccoli e delle loro famiglie. 

La letterina del sabato 9 giugno

Care Amiche e cari Amici, 

stasera la nostra Pro Loco ci donerà una prima serata di festa aprendo così il tempo dell’estate.  La “Ciclopedalata in abiti e bici vintage” inizierà alle 17,00 e proseguirà per tutta la serata con animazione e gastronomia in piazza. 

Le attività che gli impareggiabili dirigenti della Pro Loco, guidati dal Presidente-ovunque, l’Amico Tommaso Palmitesta, sono sempre motivo di orgoglio e di vanto per la nostra Comunità. Sono anche l’esempio di come si possa fare qualcosa per Miglianico senza atteggiarsi, senza sgomitare penosamente per mettersi in mostra quando non serve e, quel che è peggio, auto-indicandosi.

Telegramma n. 1

TELEGRAMMA 

MIN-INT - ROMA 

 

MIGLIANICO 3 GIUGNO 2018 - EST SEGNALATA IN PIAZZA UMBERTO PRIMO PRESENZA INDIVIDUI ABILMENTE INFILTRATI IN GRUPPO OPEROSO - STOP - INIZIALMENTE RISULTATI MEMBRI LOCALE CONFRATERNITA SAN PANTALEONE AUT AZIONE CATTOLICA - STOP - SUCCESSIVA FONTE ASSOCIAZIONE DENOMINATA MIGLIANICO INSIEME CLASSIFICA I MEDESIMI COME ADERENTI DETTA ASSOCIAZIONE - STOP - CONFERMASI MIGLIANICO INSIEME EST COSTITUITA DA NOTI PERSONAGGI LOCALI - VIRGOLA - PLURIATTENZIONATI IN VECCHI RAPPORTI - STOP - STOP -

La letterina del sabato 2 giugno

Care Amiche e cari Amici,

oggi come ieri non sarei andato a manifestare pro o contro il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. La Presidenza della Repubblica è elemento essenziale della nostra struttura di Stato. Non può essere messa in discussione. Non deve essere oggetto di particolare o occasionale tutela. Deve rimanere al vertice delle garanzie costituzionali senza le quali si amplierebbero inevitabilmente gli spazi per le scorrerie dei prepotenti e si ridurrebbero a niente le speranze per il popolo. Oggi, grazie anche al Presidente Mattarella, festeggiamo serenamente, come ogni anno, il 2 giugno, Festa della Repubblica, a ricordo di quel giorno in cui si tornò a libere elezioni. Prima ci furono elezioni non libere e poi non ci furono più per un bel po’. L’Italia in quel 2 giugno del 1946, dopo tanto sangue sparso, dopo tante distruzioni, dopo tanto odio, decise di essere una Repubblica, organizzata con un sistema di governo fatto di pesi e contrappesi, dove neanche il voto popolare, nel quale pure si esprime la sovranità, ha il potere assoluto.

La letterina del sabato 26 maggio

Care Amiche e cari Amici, 

in questi giorni ho avuto poco tempo per farlo ma non ho dimenticato di dover chiarire e rispondere ad alcuni commenti postati sulla pagina Facebook di questo spazio di libertà. Alcuni di essi hanno confortato ancora una volta la scelta fatta di non avere un mio profilo. È vero, come dicono molti miei Amici, che è comunque utile e che potrei dare un contributo, qualunque sia. È più vero che non ho motivo di incappare in commenti che definire disinvolti è poco. Credo che Umberto Eco abbia colto in pieno il problema complessivo dei social quando ha detto che abbiamo avuto l’invasione degli imbecilli. 

Prima di passare a questo dolce dovere di corrispondenza, segnalo anche a Voi una novità straordinaria. Miglianico Cambia ha fatto un manifesto non per annunciare cose fatte e iniziative avviate né per invitarci alle periodiche riunioni sul territorio, ma lo ha fatto per attaccare i responsabili di un grave danno causato a tutti i contribuenti di Miglianico. Il manifesto riporta cifre esatte e motivi di queste spese non previste ma causate dalle attività messe in campo da sedicente comitato “Salviamo la piazza Umberto I”.

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