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La letterina del sabato 19 agosto

Care Amiche e cari Amici,

la settimana di Ferragosto è stata senza grandi eventi ma non senza opportunità di riflessione.

Siamo ancora immersi in quel tranquillo ondeggiare tra cose da fare che volutamente non si fanno e cose piacevoli che si inseguono senza affanno. Questo è l’ozio vacanziero, la pausa che consente di ricaricare energie e spirito.

Anche questa Letterina sarà più agile del solito.

Si può fare: dipende da quanto vale a Miglianico l’Uomo rispetto alla macchina

Tra le altre curiosità che saranno oggetto della Letterina di sabato prossimo ce n’è una che val la pena staccare per anticiparla. Molti l’avranno appena notata con la solita indifferenza che si riserva alle cose che ti passano sotto il naso.

Domenica pomeriggio, per segnare il percorso della Miglianico Tour in via Roma, sono stati posizionati dei bei manufatti in acciaio che, allineati uno dopo l’altro e collegati tra loro con una semplice fune, hanno delimitato la pista della corsa dallo spazio destinato ai pedoni e agli spettatori. È stato sempre fatto questo lavoro di demarcazione, prima con i tubi Innocenti, poi con paline gialle inchiodate a terra, dopo con le transenne e nastro bianco rosso, ora, da un paio d’anni, con queste eleganti paline luccicanti come la loro base circolare. 

Se si vedono le immagini si capisce che si può fare.

La letterina del sabato 12 agosto

Care Amiche e cari Amici,

è già Miglianico Tour. La nostra corsa di agosto, della quale sappiamo tutto o quasi, occuperà con le sue gare il pomeriggio e la sera di domani, inoltrandosi nella notte che si concluderà con il classico pasta party, anzi con l’irresistibile profumo di pasta aglio olio e peperoncino.

Sarà ancora un giorno di sport e di festa, un momento di amicizia e di amore per Miglianico. Ci riempiremo gli occhi di bambini caracollanti che sgambettano lungo via Roma, applaudiremo come sempre anche chi non ha vinto, urleremo il nostro incoraggiamento a parenti e amici che sbuffano sudati verso il traguardo, commenteremo tutto allegramente vivendo una giornata bellissima, la quarantasettesima della serie.

I nostri passi si fanno preghiera e la preghiera scandisce il nostro passeggiare accanto a San Pantaleone. Domani sera la processione da Miglianico alle Piane

Ci apprestiamo a tornare su antichi passi lungo la strada della devozione verso il nostro Santo Protettore, San Pantaleone.  Domani sera, alle 20,30 muoveremo dal Santuario che guarda la sua terra portando la statua nella cappella eretta sotto la guida dell’indimenticato don Vincenzo, in località Caramanico di Contrada Piane San Pantaleone. Là il culto del Santo arrivò grazie ai monaci Basiliani. Proprio lì, vicino al Foro, quella stessa statua lignea di marcato stampo bizantino fu nascosta in una fornace al fine di sottrarla alla furia iconoclasta dei Turchi che invasero queste terre sul finire del XV secolo. 

“La tradizione è una innovazione ben riuscita” (O.Wilde)

Care Amiche e Cari Amici, 

vi avevo preannunciato una possibile appendice alla Letterina di sabato 5 agosto, perché il giudizio sulle Contrade del Piacere 2017 non poteva esser dato compiutamente essendo la manifestazione ancora in corso. Benché sollecitato a scrivere queste poche righe, avevo quasi deciso di rinviare la riflessione ad un momento più lontano dalla conclusione della bella kermesse che abbiamo vissuto anche quest’anno grazie all’impegno generoso e tenace della nostra Pro Loco. Con questo clima, il commento sarebbe stato inevitabilmente a caldo, ma metter qualche giorno in più tra il fatto e la valutazione non sarebbe stato esagerato. Così come sarebbe intempestivo parlare della prossima traslazione, prevista per venerdì 11 agosto, della Statua di San Pantaleone dal Santuario alla chiesetta votiva di Località Caramanico di Piane San Pantaleone che forza la tradizione e cerca di imporne una innovazione non ancora adeguata.  

La letterina del sabato 5 agosto

Care Amiche e Cari Amici,

più che a certi fatti o a fatti certi questa Letterina è dedicata alle Persone, o meglio, ad alcune Persone speciali. 

Le prime, anche se le meno importanti in questo frangente, sono i Consiglieri comunali di opposizione che ier l’altro hanno approvato insieme alla maggioranza l’assestamento di bilancio 2017. Si tratta del documento con il quale l’Amministrazione comunale, a metà anno, può ricalibrare alcune scelte fatte e messe nel bilancio annuale. L’aver approvato quella delibera significa che l’opposizione condivide totalmente le scelte della maggioranza. È un fatto positivo che certifica una cosa: tutti i Miglianichesi rappresentati in Consiglio comunale approvano le scelte dell’Amministrazione in carica. Gli stessi consiglieri, in apertura dei lavori, erano stati richiamati comunque dal Sindaco, Fabio Adezio, come riporta la delibera con le comunicazioni del sindaco. In relazione alle note polemiche sul confronto pubblico proposto fuori tempo e da farsi sul futuro della nostra piazza, il Sindaco ha invitato i consiglieri a non inseguire i social ma a confrontarsi con chiarezza nella sede per loro la più opportuna, cioè il Consiglio comunale. Non so ancora che reazioni ci son state. Staremo a vedere. 

Vengo alle Persone davvero speciali delle quali voglio occuparmi in questa Letterina.  

Miglianico in vetrina

Sono caldi anche di impegno organizzativo questi primi gironi d’agosto. Tutti ci siamo accorti dei preparativi che hanno annunciato l’edizione 2017 delle Contrade del Piacere. Qualcuno ha anche notato altri preparativi per un evento meno roboante ma che, da anni, ha la sua specifica importanza. 

Ieri sera Miglianico è stata meta di uno degli appuntamenti più caratteristici dellAccademia Italiana della Cucina (AIC), Istituzione culturale della Repubblica Italiana, presente anche a Chieti come in tutto il mondo con una sua Delegazione. Si tratta della “Conviviale degli sfigati di ferragosto”, il nome è stato mutuato da una iniziativa inventata nel secolo da Giovanni Goria, Delegato di Asti, e fotografa non il fatto che si riuniscano dei poveracci senza nulla da fare ma la condizione di chi non partecipa ad un evento molto bello, che, per l’appunto, fa ritenere sfigato chi non vi partecipa.

La letterina del sabato 29 luglio

Care Amiche e Cari Amici, 

abbiamo ancora negli occhi i riflessi festosi dei fuochi d’artificio che hanno concluso le Feste Patronali di quest’anno ed è già tempo di accompagnarle con qualche riflessione, non senza dimenticare che ci sono altre feste che si avvicinano. Non ci saranno invece certi divertimenti popolari. L’arena di mezza estate immaginata, ideata, proposta anche sperata da certuni è rimasta irrealizzata.

La letterina del sabato 22 luglio

Care Amiche e Cari Amici,

la speranza di poter ragionare con calma su uno o due argomenti soltanto viene vanificata da eventi che sopraggiungono e che impongono di avere un proprio spazio su questa Letterina. Non è un fatto negativo, anzi. La vivacità è bella, anche se a volte è segnata un po’ troppo dalla esuberanza di frequentatori di social che sembrano dedicare la maggior parte del proprio tempo pensando di scrivere cose di grande impatto, decisive anche per le sorti mondiali, comunque intelligentissime ma riuscendo solo a dimostrare di essere cretini illuminati da lampi di imbecillità. Alcuni di questi scelti soggetti sbucano fuori con i più vari pretesti pur di postare commenti, a loro parere, trancianti sul Sindaco, sull’Amministrazione comunale, sulla Pro Loco e su altre realtà che, invece, a differenza di quei digitatori di sciocchezze assortite sono impegnate nel fare.

Leggere, riflettere, discutere, rallentare: la proposta del "Cenacolo Letterario"

Non è mai semplice presentare un'attività in cui si è coinvolti fortemente, che si è organizzata per settimane con cura ed attenzione, ben consapevole che si sta proponendo qualcosa che nel panorama contemporaneo ha poco appeal: eppure, grazie allo straordinario team che riunisce il Gruppo di Studio per la Promozione della Cultura, voluto dall'amministrazione comunale e dal sindaco Fabio Adezio, dopo settimane di confronti e di discussioni, il primo evento che questa "commissione" propone ha il sapore del sogno che si avvera.

Domani sera, infatti, partono i "Cenacoli letterari" che coinvolgeranno di volta in volta tutte le piccole realtà di ristorazione di Miglianico e che metteranno al centro dell'attenzione i grandi autori della letteratura, famosi o misconosciuti.

San Pantaleone negli occhi dei nostri piccoli artisti e nella storia sconosciuta raccontata dagli ex-voto. Una mostra due volte emozionante

In occasione delle Feste Patronali ma rispettando il calendario religioso, quello che le apre con la celebrazione della Novena a San Pantaleone, è stata ideata e realizzata una mostra davvero emozionante, anzi due volte emozionante. Allestita nella suggestiva cornice della Cripta del Santuario, è stata aperta lunedì scorso e lo resterà fino al 28 luglio, ogni sera, dalle 19,00 alle 22,00.

Si tratta, in realtà, di due mostre, di un doppio itinerario contenuto in una visita irrinunciabile, il che raddoppia l’emozione.

La letterina del sabato 15 luglio

Care Amiche e Cari Amici, 

avevo deciso di dedicare questa Letterina ai lavori in corso in casa della Pro Loco e del Comitato Feste, con le attente considerazioni che questi lavori e quanto accade in quelle stanze meritato. Lo spazio e le energie che a quest’ora ho da impegnare suggeriscono un qualche accenno e un opportuno rinvio. Il calendario non presenta scadenze immediate per le attività dell’uno e dell’altro sodalizio.

Diventerebbero vecchi, invece, due scritti che non posso trascurare non solo per i loro contenuti ma anche per i loro autori. Si tratta di due post pubblicati dalla dott.ssa Catia Giovina Mattioli Stella e dal prof. Manuel Giampiero Sulpizio.

"S'io avessi le rime aspre e chiocce..." (Appendice notturna alla Letterina del sabato 8 luglio 2017)

Care Amiche e Cari Amici,

non occorre avere doti profetiche quando si tratta di immaginare quel che faranno certi Concittadini. Purtuttavia, a volte le sorprese debordano dall’alveo delle cose previste e prevedibili. 

Nella Letterina di ieri avevo solo accennato alle cose che sono collocate tra oggi e domani. Tra queste c’era il Concerto dell’Orchestra Giovanile Europea, annunciato per ieri sera nell’anfiteatro del paesino a sud di Miglianico, meta della fuga notturna dell’accademia musicale tollese. La materia già trattata nella Letterina attendeva sviluppi, appunto prevedibili, degni casomai di un resoconto da farvi nel prossimo appuntamento del sabato. 

Invece è accaduto un fatto di una gravità senza precedenti, almeno a memoria mia.

La letterina del sabato 8 luglio

Care Amiche Cari Amici,

sono davvero tante e tutte interessanti le cose accadute e quelle che sono collocate tra oggi e domani che ci vorrebbero ben più di queste righe. Proverò a raccontarvi qualcosa senza l’assillo di riuscire a far tutto e bene, anche in considerazione dell’ora nella quale vi sto scrivendo questa irrinunciabile Letterina.

Cominciamo da un applauso che va alla Compagnia Teatrale de “Gli Stralunati” che ieri sera ha animato la piazza con una sua bella performance. Concittadine e Concittadini che si dedicano con tanta passione a far qualcosa, in particolare a fare teatro meritano un applauso. Chi ha storto la bocca, chi ha avuto da ridire come se fosse un assiduo frequentatore della Scala e del Sistina ha sbagliato. Una commedia dialettale recitata in piazza non è cosa facile, lo so per esperienza diretta. Si può fare meglio? Può darsi. Si facciano avanti quelli che ne son capaci. Tacciano e applaudano gli altri.

Carte in tavola!

 

Il titolo più corretto sarebbe stato “carta canta e villan dorme”. Però, il clima generato da certi nostri Concittadini (quelli del sedicente “Comitato salviamo la Piazza Umberto I”) rischierebbe di stravolgere anche questo vecchio adagio come se, la parola “villan” contenesse un’offesa per qualcuno. La cattiveria esiste, purtroppo e c’è chi non si risparmia nell’utilizzarla. Meglio evitare.
In attesa dell’ennesimo colpo a sorpresa - da noi già annunciato - che il comitato proverà a azionare per boicottare il prosieguo dei lavori di riedificazione del nostro Municipio, offriamo un ennesimo servizio ai nostri Concittadini e a quanti, interessati a vario titolo o anche senza alcun titolo, si stanno appassionando a questa vicenda.

La letterina del sabato 1 luglio

Care Amiche e Cari Amici, 

continuano i commenti su quel che ha potuto significare quanto detto o non detto dal critico d’arte, politico, personaggio televisivo, Vittorio Sgarbi, domenica scorsa nel pomeriggio, quella dei grandi equivoci.

Qualcosa si sa, qualcosa ancora non si sa su come sia nata la visita e quali fini aveva. Qualcosa avete trovato su questo spazio di libertà. Nessuno ha smentito quanto scritto sulle parole dette, sulle parole non dette, sul resto. Non poteva.

Resta molto da dire.

Più di qualcosa ha detto e documentato, carte alla mano, il Sindaco, Fabio Adezio, nell’incontro pubblico di ieri sera, al quale, guarda caso, il trio-panzana, quelli del sedicente Comitato salviamo la piazza, non ha partecipato, neppure per interposta persona. Che vergogna! 

Poco prima che iniziasse l’incontro, il loro ghost-writer, ha pubblicato un post per annunciare l’assenza, motivata in modo ancora più vergognoso. 

Quando il Sindaco (amato o odiato) chiama al confronto pubblico, ci si va. E basta.     

Ma prima di arrivare a questi sviluppi e ai commenti non ancora scritti e che non concluderò con questa Letterina, ci sono state altre parole dette e altre non dette che devo raccontare.

Il “colpo” annunciato (da noi) e il regalo sprecato del Sindaco

Leggere Viva Miglianico fa bene, lo sanno tutti. La differenza nel beneficio che si ottiene sta nel tempo che ciascuno poi ci mette nel capire o, come in questo caso, nel dar seguito a quanto si è capito.

Nella “Letterina” dell’8 ottobre 2016, non ieri, non una settima fa ma otto mesi e venti giorni orsono, Viva Miglianico aveva anticipato la sorpresa che i “No-Municipioinpiazza” si apprestavano a fare. Non avevamo messo il nome del prof. Sgarbi, ma la sua figura era così ben delineata che anche chi non conosce certe cose aveva capito che si trattava di lui. Non andiamo per le lunghe. Riportiamo il brano intero - e molto chiaro - della nostra anticipazione. 

…una possibile sorpresa. Il noto critico d’arte a occupare il cantiere…        

Coincidenza? Amici e conoscenti che non sanno tenere un segreto? Indiscrezioni senza fondamento? Non lo so, non mi interessa più di tanto. Ma non pochi ormai sanno che tra le possibili mosse a effetto che i “No-Municipioinpiazza” stanno preparando ce n’è una che pure avevo avanzato come ipotesi in occasione di una discussione con pochi Concittadini: una manifestazione, clamorosa e rumorosa, con l’intervento di un paio di critici quotati e conosciuti, uno addirittura il più conosciuto almeno nel mondo televisivo, come testimonial di un evento che dovrebbe fermare il cantiere per salvare piazza e castello. La fonte è affidabile. Spero che sia vero. Un po’ di pubblicità alla nostra Miglianico farebbe comunque bene. Mi procurerò preventivamente patate da lanciare, non si sa mai.

 

La letterina del sabato 24 giugno

Care Amiche e Cari Amici,

oggi l’argomento più importante per tutta Miglianico è la Serata Benefica, che spero riempia la nostra piazza e tutte le strade d’intorno di Cittadini festanti e di tanti ospiti. La serata è dedicata al Comune di Caldarola in provincia di Macerata, colpito e martoriato dal terremoto. Gli Amici di quella Comunità verranno a Miglianico portando i loro prodotti tipici da farci degustare e da vendere per raccogliere fondi solidali. La nostra Pro Loco preparerà qualcosa di buono da unire e condividere. 

Ecco, condividere è la vera festa. 

Cosa c’è sotto? Gli strani buchi nella memoria

Quando finiranno i pretesti per ostacolare, a questo punto, per ritardare i lavori di riedificazione del Municipio? Cosa si inventeranno ancora i gufi appollaiati stabilmente sulla recinzione del cantiere? 

Prima tutto andava bene. I gufi pensavano ad altro?  

Poi c’è stato il finanziamento. I gufi zitti, non amavano ancora la piazza? 

Poi c’è stato il progetto. I gufi ancora zitti. La piazza ancora non li interessava?

Poi c’è stato l’appalto dei lavori. I gufi ancora zitti, la piazza non era nelle loro menti? (…neanche ora, ma questo è un altro discorso).

La letterina del sabato 17 giugno

Care Amiche e Cari Amici,

nei giorni scorsi è passato il terzo anniversario delle elezioni comunali 2014, segnate dalla affermazione di Miglianico Cambia con il suo Sindaco, Fabio Adezio. Hanno contato certamente gli stessi tre anni dalla pesante sconfitta quelli di Progetto Miglianico”, compagine guidata formalmente dalla dr.ssa Giovina Catia Mattioli Stella, ma gestita fuori e dentro dal mio Amico dr. Dino De Marco, che dopo venti anni al potere evidentemente non riusciva a vedersi libero di fare solo il medico di base. In quella primavera abbiamo registrato anche a Miglianico la avanzata del Movimento 5 Stelle alle contestuali elezioni europee e regionali con un terzo posto, niente affatto disprezzabile, della lista pentastellata alle comunali guidata dal dott. Carlo Di Federico. 

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