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Screening di massa: un gesto d’amore

È un dovere civico partecipare allo Screening di massa che verrà attuato sabato e domenica prossimi. Ogni motivazione per non partecipare, che non sia tra gli impedimenti previsti, è sbagliata. Noi Cittadini dobbiamo rispettare la Costituzione e, a scendere, le leggi e i vari provvedimenti emanati a tutela della salute, che è e resta un bene primario. Tra l’altro, diciamocelo chiarissimamente, non c’è alcun rischio, proprio nessuno se non ci si ammucchia sconsideratamente nell’attesa di accedere al servizio. In fondo si tratta di dedicare pochi minuti in giornate nelle quali di altro si potrà fare poco o niente.

 

Una volta tanto maggioranza e opposizione sono pienamente d’accordo, quindi non ci sono scuse. Si, ci sono i “soliti”. Quelli non meritano neanche uno sputo d’inchiostro.   

Tutti i dettagli organizzativi sono stati chiaramente elencati a cura del Comune di Miglianico (www.comune.miglianico.ch.it) e diffusi attraverso i vari canali social, quindi nessuno dovrebbe avere problemi a sapere cosa si farà, dove si farà e quando si farà.  Ma è bene ricordarlo. Si tratta di tamponi rapidi per accertare l’eventuale positività al COVID-19. Lo screening si farà presso il “Pala Miglianico” in via don Vincenzo Pizzica (zona Campo sportivo) sabato 27 e domenica 28 febbraio prossimi dalle ore 8:30 alle 13:00 e dalle 14:30 alle 19:30. Occorre portare con sé il tesserino sanitario e il modulo di adesione (clicca qui per scaricarlo) debitamente compilato e sottoscritto. Se non lo si può scaricare e stampare lo si troverà presso gli esercizi commerciali e presso il Municipio ma anche laddove si farà lo screening.

È tutto gratis. Non si paga niente. 

Perché bisogna partecipare? Perché solo così si può avere un quadro completo della situazione epidemiologica locale e, soprattutto, verificare quanti positivi asintomatici circolano non sapendo di essere proprio loro i punti di trasmissione del virus.

Ci sono problemi di altro genere? Si. C’è il rischio di veder aumentare il numero dei positivi a Miglianico con una possibile zona rossa rinforzata, un piccolo lockdown locale. Importante è tenere bassa la loro percentuale. Per far questo occorre, anzi è indispensabile che tutti quelli che sono negativi facciano lo stesso il tampone, proprio per dare una fotografia reale della situazione locale.   

È la soluzione definitiva per sconfiggere la pandemia? No, certo che no. È fondamentale per evitare il diffondersi del contagio e per tracciare eventuali focolai, un passaggio che serve a contenere i problemi sanitari. Occorrerà comunque una attenta e capillare campagna vaccinale per uscire da questa emergenza. E, anche allora, bisognerà semplicemente vaccinarsi. 

Prima di essere uno specifico dovere civico la nostra partecipazione allo screening di massa è un atto d’amore. È un atto di amore verso i nostri cari, soprattutto quelli più anziani e quelli che hanno già problemi di salute. È un atto d’amore verso la nostra Comunità, che va tutelata proprio perché ci è cara più di ogni altra. È un atto d’amore che serve anche a dire “Grazie” ai nostri Concittadini, cioè agli amministratori comunali, alle Amiche e agli Amici della Protezione Civile e della Pro Loco, ai volontari e agli addetti ai lavori che si stanno impegnano e dedicheranno gratuitamente il loro tempo nella complessa e delicata organizzazione di questo monitoraggio.

Fino ad ora abbiamo dato segnali a volte sconfortanti rispetto agli appelli che il Sindaco ha lanciato ripetutamente per il mantenimento delle distanze e per l’adozione delle piccole ma decisive precauzioni anti-contagio. Abbiamo fatto un poco pena. E i numeri stanno lì a schiaffeggiare la nostra indifferente disinvoltura.  

Ora si tratta di fare un gesto d’amore. Se ne siamo capaci facciamo la nostra parte e partecipiamo tutti (tutti) allo screening di massa. Se non ne siamo capaci e preferiamo il più stupido e miope egoismo all’amore per i nostri cari e per la nostra Comunità, beh, non ci meritiamo niente.    

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