La letterina del sabato 23 maggio 2026
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- Pubblicato Venerdì, 22 Maggio 2026 22:10
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Care Amiche e cari Amici,
siamo in vista della bella stagione, anche se è solo da poche ore che abbiamo cominciato a riassaporare quel po’ di caldo che fa pensare al clima viatico di una prossima estate. Anche sul piano della vita locale ci si avvia sempre più rapidamente verso l’estate. Martedì prossimo, infatti, alle ore 21:00, nella Sala consiliare del Municipio, la Casa dei Miglianichesi, ci sarà un primo evento, in realtà l’annuncio di un evento che però, di fatto, è un evento in sé per l’importanza di quel che conterrà: la presentazione dei “Giochi delle Contrade”, ideati e organizzati da “GiovaMi” in collaborazione con la nostra super Pro Loco e con il patrocinio attivo dell’Amministrazione comunale. Non faccio anticipazioni perché è bene che si vada alla presentazione per saperne di più. Posso però anticipare, come del resto penso di aver già fatto in parte, che questo evento di lancio del più grande e articolato evento dei “Giochi” aprirà, di fatto, il cartellone dell’Estate miglianichese 2026.
La letterina del sabato 16 maggio 2026
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- Pubblicato Sabato, 16 Maggio 2026 09:04
- Scritto da Maurizio
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Care Amiche e cari Amici,
sabato scorso, come vi avevo annunciato, si è tenuta l’edizione 2026 di “PoetaMi - Miglianico Borgo in Poesia” che ha visto nel suo programma anche la cerimonia di premiazione del “XVII Premio Paride Di Federico”. Prima di una breve riflessione da condividere con i miei eroici ventitré Lettori (+24°) viene la cronaca con i vincitori di quest’anno. Eccoli. Premio “Paride di Federico”: categoria b (scuola secondaria di primo grado) prima Dorothea Marcello (Ripa Teatina) con "Il peso delle parole"; seconda Anastasia Gentile (Bucchianico) con "La parola sbagliata" e terza Marta Di Naccio (Tollo) con "Frammenti". Un premio speciale per la classe che ha partecipato con il maggior numero di poesie è andato alla 3B dell'Istituto comprensivo di Bucchianico. Premio “PoetaMi 2026”: categoria A (poesia singola) vincitrice la poesia "Taci, se la parola si disfa nel giorno" di Luigi Filannino; seconde ex-aequo "Mentre le uova friggono in padella" di Martina Maria Mancassola con "Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani" di Alessandro Izzi; terza "L'estate che uccisi mio fratello" di Daniela Liguori. Categoria B (raccolta edita), prima Sara Comuzzo con "Invitare gli spaventapasseri a ballare"; a seguire Silvia Rosa con "L'ombra dell'infanzia", Elena Micheletti con "A casa mia non si muore mai", Angelo Maria Santangelo con "Geografie della polvere" e Simona Giorgi con "Fiore e Broccato”.Il premio Margherita Anzellotti, la cui figura è stata egregiamente ricordata dal carissimo Antonello Antonelli, è andato a Diana Scutti di Roccascalegna con "La meta del silenzio"; il premio under 35 è stato assegnato a Luisa Di Falco e Gaetano Ciccarelli per la raccolta "Alter Ego".
La letterina del sabato 2 maggio 2026
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- Pubblicato Sabato, 02 Maggio 2026 07:55
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Care Amiche e cari Amici,
è appena trascorso il 1° maggio, Festa di san Giuseppe Lavoratore e Festa internazionale del Lavoro, senza che qui, nella nostra Miglianico, ci siano stati sussulti celebrativi o manifestazioni di alcun genere, poiché tale non si può considerare la mera e ormai solita proliferazione di messaggi whatsapp di vario taglio a seconda delle diverse sensibilità dei mittenti. Ho messo prima san Giuseppe, oltre che per rispetto al Santo che, primo uomo forse anche nella storia della letteratura mondiale, non parla mai, anche perché oggettivamente viene da più lontano, lui non la decisione della Chiesa Cattolica di celebrarlo il 1° maggio, mentre la Festa laica dei Lavoratori o del Lavoro in Italia risale all’inizio del secolo scorso. Oltre questo dettaglio, si tratta di due ricorrenze di straordinaria importanza. Scremata la retorica del giorno, che non è mai poca, va ricordato sempre che il lavoro è fondamento della nostra Repubblica, come recita il suo primo articolo.
La letterina del sabato 25 aprile 2026
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- Pubblicato Sabato, 25 Aprile 2026 08:11
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Care Amiche e cari Amici,
oggi è il 25 aprile, Festa della Liberazione, una ricorrenza che merita ogni anno uno speciale ricordo perché i valori che essa contiene sono fondamentali, irrinunciabili e tanto più importanti quanto più si vedono attaccati o soffocati in altre parti del mondo, anche vicino a noi, intendo vicino fisicamente e nel senso di chi, nazione o confederazione, vicino a noi lo è come alleato. Appartengo al novero di quelli che hanno in uggia l’eccesso di richiamo alla Resistenza perché a volte viene usata a sproposito ed altre volte viene messa lì come ritornello da parte di chi vuole abbellire il suo dire. Questo, tra l’altro, offende lo spirito del 25 aprile. Però gli eccessi oratori e propagandistici non devono farci mai dimenticare perché abbiamo avuto un 25 aprile e perché dobbiamo esser vigili affinché non ci sia più necessità di arrivare ad un giorno come quello. La Resistenza, caposaldo innegabile della nostra storia, è un valore che nessuno deve azzardarsi a negare e neanche deve provare ad assimilare o mischiare ad altri richiami, che possono avere certamente il loro valore ma stanno a parte, per conto loro e con altre motivazioni e spessori etici, politici e storici.
La letterina del sabato 9 maggio 2026
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- Pubblicato Sabato, 09 Maggio 2026 10:10
- Scritto da Maurizio
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Care Amiche e cari Amici,
sarà un fine settimana intenso e ricco di belle emozioni questo che ci apprestiamo a vivere. Avrei voluto soffermarmi sull’importanza di alcune ricorrenze che cadono soprattutto oggi, 9 maggio, e sono quelle che vanno dall’anniversario dell’assassinio di Aldo Moro, che attende ancora una verità più nitida e completa, a quello di pari età del ritrovamento del cadavere di Peppino Impastato, dalla fine, di fatto, della Seconda Guerra Mondiale, dalla quale pare si sia appreso poco o molto si sia dimenticato, al “Re di maggio” fino alla beatificazione del magistrato Rosario Livatino. Ognuno di questi appuntamenti anniversari avrebbe meritato un adeguato spazio di riflessione da condividere con i miei eroici ventitré Lettori (+24°), non perché riguardino direttamente la nostra Miglianico sul piano fattuale ma perché riguardano le coscienze civili e le consapevolezze culturali anche di noi Miglianichesi che, come Cittadini, certo non siamo avulsi dal mondo.



