La letterina del sabato 17 gennaio 2025

Care Amiche e cari Amici,
oggi si festeggia Sant’Antonio abate, Santo esemplare non solo per la propria condotta di vita ma anche per quel che ha lasciato, legato al suo nome, nelle tradizioni popolari e non solo in quelle. A lui, ad esempio, è legata l’introduzione dell’allevamento dei maiali a cura delle comunità che seguirono i suoi insegnamenti. E, da lì, il Santo eremita egiziano è divenuto protettore degli animali domestici. La festa con la quale lo ricordiamo a Miglianico, nella Contrada di Cerreto dov’è la Chiesetta a lui dedicata, è legata proprio a questa speciale devozione ma con una particolarità, quella della data, che unisce Cerreto alla vicina Francavilla al Mare, che pure lo festeggia il Lunedì dell’Angelo.
La letterina del sabato 10 gennaio 2026

Care Amiche e cari Amici,
con l’ormai tradizionale e sempre ben riuscita “Gara dei Calcionetti”, organizzata dalla nostra super Pro Loco, sono terminati gli “Eventi Natalizi 2025” qui a Miglianico. Non serve tracciare un dettagliato consuntivo perché sarebbe più o meno la somma di quanto già raccontato in questo spazio di libertà. Forse è meglio condividere rapidamente con i miei eroici ventitré Lettori (+24°) qualche piccola riflessione.
Detto che quel che s’è fatto per addobbare il centro cittadino è stato di buon gusto e di bell’effetto, si potrebbe rilanciare senza alcuna polemica la notazione che da noi si continua a non inserire un presepe, seppur simbolicamente, tra gli addobbi curati dall’Amministrazione comunale. È vero che un “Presepe vivente” c’è stato ed è stato eccezionale. Ed è anche vero che il Presepe realizzato in chiesa è stato anch’esso molto bello. È comunque vero che omettere ancora una volta il presepe significa non aver tenuto conto di una tradizione di indiscusso valore che, probabilmente, meriterebbe una qualche attenzione in più. Un presepe all’aperto non sarebbe stato facile realizzarlo e sarebbe costato qualche euro in più, però la buona volontà avrebbe, come sempre, superato agilmente questi due piccoli ed insignificanti ostacoli.
La letterina del sabato 3 gennaio 2026

Care Amiche e cari Amici,
complesso, articolato, ricco di spunti e non privo di emozioni, purtroppo non tutte belle, abbiamo compiuto quel tragitto che unisce il tempo della fine di un anno con l’inizio del nuovo. Di fatto è senza cesure sul piano del tempo che si vive, eccezion fatta per quelle che convenzionalmente segnano la misurazione del tempo stesso secondo un calendario.
Vi avevo esteso l’invito al “Concerto di Natale” del 27 dicembre sera, sostenendolo con motivi alquanto significativi. Non penso sia stato per questo ma mi piace immaginare che sia stato anche per questo che il concerto sia riuscito bene in termini di partecipazione. La Chiesa madre di San Michele è stata piena, non pienissima, ma decisamente piena, consentendo quello che non sempre accade in certe occasioni: ci sono state, infatti, più persone nel pubblico di quante ce ne fossero tra coristi e musicisti. È vero che tra parenti dei coristi, genitori dei bambini del coro dell’Accademia Musicale, promotori ed organizzatori dell’evento con almeno un familiare di accompagnamento non doveva esser difficile raggiungere un buon numero di spettatori. Invece il pubblico è stato numeroso anche se non proprio grazie a quelle presenze di obbligato contorno. Quindi, è andata bene, benissimo. Non so quanto sia stato raccolto con le offerte a favore dell’AIL ma voglio pensare che sia andata benissimo anche la parte solidaristica della manifestazione oltre quella artistica.
La letterina del sabato 27 dicembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
se non ci saranno fatti straordinari a sollecitarne una speciale, questa sarà l’ultima Letterina del 2025. Non avrà spazio sufficiente per contenere tutte le cose che andrebbero raccontate e che meriterebbero almeno qualche riflessione da condividere con i miei eroici ventitré Lettori (+24°). Scelgo allora quelle che, forse, non sono le più importanti in assoluto ma sono sicuramente le più vicine al tempo corrente, rinviando le altre alle prime Letterine del nuovo anno.
Vicina nel tempo e sicuramente molto importante è la notazione relativa al “Presepe vivente” che, già alla sua seconda edizione, ha meravigliato tutti, imponendosi come uno degli eventi più belli non solo di questo anno ma anche degli anni più recenti. Potrei dire che l’allestimento delle scene, curato fin nei minimi dettagli, la scelta del percorso e la collocazione delle ambientazioni sono stati eccellenti.
Buon Natale 2025

Care Amiche e cari Amici,
in questa foto, quella del nostro bellissimo Presepe vivente 2025, c’è tutta la dolcezza dell’amore del Dio fattosi uomo; tutta lo stupore dei pastori, gli “ultimi” chiamati ad essere testimoni di quel momento; tutta l’energia divina che ha separato la storia dell’umanità tra un prima e un dopo; insomma, tutta la meraviglia del Natale, quello vero, non quello commerciale.
È tutto quello che oggi mettiamo nei nostri Auguri per voi e i vostri Cari.
Auguri
La letterina del sabato 20 dicembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
ci avviciniamo al Santo Natale di questo anno di grazia con una delle manifestazioni più suggestive e anche più consone, il Presepe vivente. Oggi pomeriggio, infatti, alle 17:00, nel centro storico di Miglianico, che è la cornice migliore possibile, ci sarà la seconda edizione di questa rappresentazione organizzata dalla nostra super Pro Loco “in collaborazione con gli amici di Piccoli Passi Bio”. Essere arrivati alla seconda edizione consecutiva non è garanzia di una tradizione che deve esser ancora consolidata. È, però, il segnale molto interessante di un approccio alle manifestazioni natalizie decisamente più appropriato di tante altre perché punta su un valore essenziale della nostra plurisecolare tradizione cristiana, che, in tanti, casi vien messa in secondo piano o addirittura quasi nascosta, come fosse una chiave di lettura di cui vergognarsi o da non esibire perché non alla moda, difficile comunque da presentare “per non offendere gli altri”.
La letterina del sabato 13 dicembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
con la Festa dell’Immacolata siamo dunque entrati nelle festività natalizie che qui da noi, a Miglianico, verranno animate dagli eventi annunciati e saranno illuminate dall’albero e dalle luminaie accesi domenica scorsa. Al momento dell’accensione, a detta di alcuni tra i presenti, di gente non ce n’era poi tanta. Non si può esser così netti. Se si tien conto di elementi di “distrazione” che, soli o combinati tra loro, hanno potuto certamente incidere sulle assenze, direi che ci son stati quelli che potevano esser previsti. Del resto, la folla occasionale, che in passato è sempre scaturita dalle case del centro abitato, è una risorsa ormai esaurita. Sappiamo che in centro le case sono più vuote che piene e quelle occupate sono abitate ormai dagli ultimi delle famiglie che le hanno affollate anni fa. Non c’è da andare a caccia di facili colpevoli. C’è da riflettere sulle possibili soluzioni capaci di portare abitanti in case oggi disabitate.
La letterina del sabato 6 dicembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
siamo all’antivigilia dell’Immacolata. Riprendendo il filo dell’ultima Letterina, possiamo dire che siamo nel tempo dell’attesa che non è lenta ma è un a cadenza capace di farci assaporare non l’esteriorità ma l’essenza di una festa importante come il Natale.
Intanto c’è da vivere questo sabato nel quale è stato collocato un evento carico di significati. La Santa Messa vespertina di oggi, infatti, alle 18:00 nella Chiesa parrocchiale di San Rocco, sarà animata dalla Sezione di Miglianico dell’Associazione Nazionale Carabinieri per commemorare i suoi due Presidenti, i compianti Nicola Fabucci e Franco Timperio nonché i caduti in servizio. L’Arma fedelissima, sin dalla sua costituzione, rappresenta uno dei punti più saldi e in assoluto più affidabili della nostra Italia, un esempio non solo in Patria ma nel mondo intero.
La letterina del sabato 29 novembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
stiamo per straccare l’ultimo bigliettino di novembre sul nostro calendario e, anche qui, in questa bellissima fettina del pianeta, possiamo accorgerci che sta arrivando il Natale. Arriva con quella apparente e insulsa fretta di vivere che brucia ogni cosa e vanifica l’assaporare delle emozioni. Appartengo a una di quelle generazioni che, pur in un clima di semplicità, diciamo anche si povertà, ha potuto vivere i tempi dell’attesa, delle preparazioni certamente meno impegnative e sfarzose, delle vigilie che non erano ancora festa, insomma uno scorrere dei giorni che oggi potrebbe sembrare insopportabilmente lento ma che era, invece, era solo più umano. Oggi ci stiamo abituando passivamente, come in tante altre cose, alla scansione dei tempi dettata da strategie commerciali che forse amplificano effetti scenografici, aumentano la fantasmagoria delle lucine, ci rincitrulliscono di messaggi pubblicitari espliciti e subliminali e ci ritroviamo a Natale che ci sembra già di avere fatti dieci ogni anno e aspettiamo di viverne almeno altri dieci nei giorni successivi.
La letterina del sabato 22 novembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
oggi si festeggia Santa Cecilia. Oltre ad essere l’onomastico della mia bellissima Nipote e di tutte le nostre Cecilie, è il giorno nel quale si celebra la Santa Patrona della Musica, dei Musicisti e dei Cantanti. La Santa, che sembra non avere la devozione di certi gruppi che portano rumore più che musica nelle nostre sagre, vede la sua memoria spegnarsi qui a Miglianico, Questa Cittadina ha legato il suo nome ad una banda molto conosciuta ed apprezzata non solo nel circondario ed il cui Maestro concertatore, il nostro Concittadino Ettore Paolini, portò in nome di questo bellissimo angolo del Pianeta a noi caro in quella che era la trasmissione di punta della Rai nei primi anni ’60 del secolo scorso, una di quelle che precedettero Canzonissima e Fantastico. Questo è il luogo dove la musica dal vivo - oggi si dice poco romanticamente “live” - animava ogni giorno ed ogni sera botteghe artigiane, locali e case. Qui la musica rifiorì di tanti giovani agli inizi di questo secolo con la presenza dell’Accademia Musicale che aveva deciso di passare la Venna spostandosi da Tollo. A Miglianico, oggi, la Festa di Santa Cecilia resta solo memoria silenziosa.
La letterina del sabato 15 novembre 2025

Care Amiche e cari Amici,
oggi anche in quelli di Miglianico come negli altri 11.600 supermercati di tutta Italia, torna la Giornata Nazionale della Colletta Alimentare. L’iniziativa, che è sostenuta dalla nostra Comunità Parrocchiale, prevede la presenza di volontari presso i Punti Vendita aderenti della Grande Distribuzione. È organizzata così: si invitano le persone che vanno a fare la spesa a donare una parte della propria spesa per le persone in difficoltà. Aggiungiamo che si può anche andare a fare la spesa solo per gli altri, una volta tanto, proprio per aderire a questa iniziativa. L’obiettivo di questo evento è sensibilizzare la società civile sul problema della povertà, richiamando ai concetti di condivisione, gratuità e carità e raccogliere alimenti attraverso le donazioni delle persone che vi partecipano secondo il principio educativo “Condividere i bisogni per condividere il senso della vita”.
La letterina del sabato 8 novembre 2025

Care Amiche cari Amici,
siamo già nel pieno dell’ultima sagra dell’anno. È iniziata ieri sera, infatti, la sedicesima edizione di “Novello e Castagne”, la kermesse gastronomico-folklorico-turistica che viene organizzata anche quest’anno dalla nostra super Pro Loco, guidata dal carissimo Nicola Santalucia, il Presidente che parla poco e fa tantissimo. Il coccoloso fuoco del braciere, il profumo delle caldarroste, i sapori delle tante specialità gastronomiche preparate con amore e passione dalle nostre bravissime cuoche, l’inebriante effluvio del vin brulè, i sorrisi accoglienti che troviamo negli stand sono immersi nella soffusa (non voluta) illuminazione della piazza e sembrano non risentire granché del rumorio in parte inopportuno di presenze musicali. Da qualche parte senza che ci sia un posto preciso, tra i profumi che accarezzano curiosi e commensali, c’è lo spirito indomito e vivace di Sandro Di Prinzio che, insieme ad altri, ha speso tempo, passione e intelligenza per far crescere questa manifestazione che oggi vediamo matura, bella ed attraente.
La letterina del sabato 1 novembre 2025

Care amiche e cari Amici,
oggi è festa, una festa bellissima perché, nel richiamare alla memoria tutti i Santi, ci fa sperare che tra loro e con loro ci siano tutti i nostri Cari e i nostri Amici che hanno compiuto il pellegrinaggio terreno. Questo ci ricorda che siamo tutti chiamati alla santità, non necessariamente eroica, non necessariamente esemplare e degna di esser assunta come modello, ma sicuramente possibile perché non ci sono ostacoli se non quelli che abbiamo dentro di noi e che, come dimostra questa ricorrenza, in tantissimi hanno saputo superare.








