La letterina del sabato 16 maggio 2026
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- Pubblicato Sabato, 16 Maggio 2026 09:04
- Scritto da Maurizio
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Care Amiche e cari Amici,
sabato scorso, come vi avevo annunciato, si è tenuta l’edizione 2026 di “PoetaMi - Miglianico Borgo in Poesia” che ha visto nel suo programma anche la cerimonia di premiazione del “XVII Premio Paride Di Federico”. Prima di una breve riflessione da condividere con i miei eroici ventitré Lettori (+24°) viene la cronaca con i vincitori di quest’anno. Eccoli. Premio “Paride di Federico”: categoria b (scuola secondaria di primo grado) prima Dorothea Marcello (Ripa Teatina) con "Il peso delle parole"; seconda Anastasia Gentile (Bucchianico) con "La parola sbagliata" e terza Marta Di Naccio (Tollo) con "Frammenti". Un premio speciale per la classe che ha partecipato con il maggior numero di poesie è andato alla 3B dell'Istituto comprensivo di Bucchianico. Premio “PoetaMi 2026”: categoria A (poesia singola) vincitrice la poesia "Taci, se la parola si disfa nel giorno" di Luigi Filannino; seconde ex-aequo "Mentre le uova friggono in padella" di Martina Maria Mancassola con "Fantasia in fa minore per pianoforte a quattro mani" di Alessandro Izzi; terza "L'estate che uccisi mio fratello" di Daniela Liguori. Categoria B (raccolta edita), prima Sara Comuzzo con "Invitare gli spaventapasseri a ballare"; a seguire Silvia Rosa con "L'ombra dell'infanzia", Elena Micheletti con "A casa mia non si muore mai", Angelo Maria Santangelo con "Geografie della polvere" e Simona Giorgi con "Fiore e Broccato”.Il premio Margherita Anzellotti, la cui figura è stata egregiamente ricordata dal carissimo Antonello Antonelli, è andato a Diana Scutti di Roccascalegna con "La meta del silenzio"; il premio under 35 è stato assegnato a Luisa Di Falco e Gaetano Ciccarelli per la raccolta "Alter Ego".
Com’è andata quest’anno? Beh, sicuramente meglio della passata edizione che ebbe qualche sbavatura a causa di ospiti a dir poco inadatti. Questo oggettivo miglioramento sul palco non ha fatto il pari con quello atteso sul piano della partecipazione del pubblico. Infatti, se c’è stato un lusinghiero successo di presenze da parte di ospiti “forestieri”, non si può dire lo stesso per i Miglianichesi che non hanno brillato per la loro presenza. È vero che quest’anno non c’è stata neppure una poesia da parte delle scuole locali, problema che si avvia già ad una positiva soluzione, ma è anche vero che un evento del genere avrebbe meritato un poco più di attenzione, se non legata alla passione per l’arte poetica quantomeno alla sana curiosità di andare a vedere che stava succedendo alla Casa delle Monache. Posso dire che l’organizzazione, curata con grande passione dalle consigliere Arianna Di Tizio ed Ester Volpe, è stata impeccabile ed il supporto della nostra super Pro Loco, come sempre, eccellente. L’unico neo è stato nel numero delle nostre presenze. Sia chiaro, altrove le presenze registrate da noi sarebbero segnalate come un grande successo di pubblico. Personalmente, però, penso che le assenze, soprattutto quelle volute da spirito divisivo e quelle suggerite da voluta indifferenza, siano un segno negativo per la nostra Comunità. Forse qualcosa, come sempre, va rivista e migliorata. Certamente non c’è da lamentarsi e da perder tempo in accuse a chi pure le merita ma da andare avanti con sempre maggior passione. L’anno prossimo, a Dio piacendo, il “Premio Paride Di Federico” compirà 18 anni, una longevità non frequente proprio dappertutto, soprattutto straordinaria da quete parti.
Care Amiche e cari Amici, non è un segreto che il cartellone delle manifestazioni estive è pronto ad uscire. È un programma ricco di tante cose, sempre aperto a ogni arricchimento, pronto ad accontentare un po’ tutti - esclusi i bastian-contrari-a-prescindere e gli esterofili-a-dispetto - e capace di rispondere con i fatti ed i successi che conseguirà alle critiche preconcette di chi non ha ancora digerito la sconfitta elettorale.
In questi giorni appena trascorsi ho avuto modo di fare una valutazione che penso sia condivisibile da parte di chi non ha quei preconcetti e guarda con attenzione e sincero affetto alle sorti della nostra Comunità locale. Mai, almeno a memoria mia, un Comitato Feste come quello in carica per questo 2026 ha ricevuto un trattamento simile da una parte politica locale. Non è accaduto neppure quando Miglianico viveva quotidianamente forti divisioni politiche, frutto anche dello scenario nazionale e mondiale. In quegli anni, dal 1975 all’85, in particolar modo, con amministrazioni che alle elezioni comunali prevalevano alternativamente per 120 voti (60 elettori in più o in meno), quindi con una comunità divisa praticamente a metà, i Comitati, benché naturalmente associati all’Amministrazione comunale, non hanno mai subito guerre preventive e mai così scomposte da parte delle diverse opposizioni. Le Feste hanno sempre goduto, pur con tutte le piccole eccezioni particolari, di un rispetto condiviso. Da quest’anno questo rispetto, questo amore sostanziale per Miglianico e per le sue tradizioni locali sembra non esserci più perché c’è chi preferisce attaccare a testa bassa e rozzamente il Comitato e quindi le sue attività, che sono poi Feste e non azioni politiche o di propaganda amministrativa. A giorni, probabilmente - mi auguro di no - questo comportamento di pura ostilità verso la nostra Comunità locale troverà una voluta amplificazione oltre i nostri confini comunali grazie ad attività editoriali fino ad ora giustamente attente a non ospitare certe prese di posizione. Ripeto, mi auguro sinceramente che ciò non accada. Se accadrà, come purtroppo temo che sia, sarà una pagina (perché di questo si tratterà in concreto) triste un po’ per tutti, negativa e assolutamente disdicevole per chi (persone che hanno un nome e cognome, anzi una sola persona che ne ha tutta la responsabilità morale, ndr.) l’avrà ispirata, anzi richiesta e testardamente voluta.
Non voglio chiudere con questo annuncio nefasto ma con un radioso raggio di sole. Dopo una piccola pausa operativa dedicata ad una bella rinfrescata, oggi riapre il bar che abbiamo conosciuto come “Wishing Well”. È una notizia bellissima perché esalta il volitivo impegno imprenditoriale di due Donne Miglianichesi, sostenute dalla loro Faniglia, che hanno deciso di scommettere con grande coraggio su sé stesse e sulla nostra Comunità. In un panorama regionale e nazionale segnato da continue chiusure commerciali, un’attività che riapre con tanta forza va salutata con gioia. Evviva!
Buona Domenica!











