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La letterina del sabato 18 aprile 2026

Care Amiche e cari Amici,

occuparsi della nostra Miglianico non vuol dire ignorare del tutto il mondo, soprattutto quando nel mondo accade tanto e tanto di quel tanto che accade poi arriva direttamente anche qui, da noi. Parlo delle guerre e di chi invece le guerre non le vuole. Sto con Papa Leone, non solo e non tanto per la solidarietà che merita dopo gli attacchi del più piccolo Presidente degli Stati Uniti d’America quanto per la sua chiarezza nel condannare non tanto le guerre ma chi e perché le fa, facendo poi pagare il vero costo di sangue e di povertà a tanti innocenti. Papa Leone ha detto chiaramente “Il mondo è distrutto da una manciata di tiranni, miliardi di dollari per uccidere e non ci sono risorse per curare ed educare”. Qui non si può fare doppiopesismo o andare a sfilare lettera per lettera una così chiara denuncia per fare gli snob. Questa frase scultorea contiene tutto, fa capire tutto, merita tutto il nostro appoggio. Lo possiamo dare ovviamente con al preghiera per la pace, che è la nostra arma più potente.

 

Care Amiche e cari Amici, torno subito alla nostra Miglianico. Domani ci attende la Festa di San Rocco, una di quelle ricorrenze che, da secoli, scandiscono il ritmo delle nostre tradizioni locali. Il programma è quello che si è andato consolidando negli ultimi anni, senza lo spettacolo serale che nessuno seguirebbe più per vari motivi e che nessun Comitato riuscirebbe a pagare senza far debiti, visti i livelli di contribuzione che si sono registrati dagli anni passati a tutt’oggi. Va sempre detto grazie al Comitato Feste, al suo ottimo Presidente, Gianfranco Mancinelli, ai suoi bravissimi collaboratori e agli eroici “deputati” che, con tutte le difficoltà che si sono disvelate, hanno fatto il primo giro di questua di questo 2026. Va detto loro, sinceramente e gioiosamente grazie perché anche quest’anno abbiamo la possibilità di vivere questa festa semplice ma sempre molto bella, anzi, bella nella sua semplicità. Del resto, lo sappiamo bene, la festa la facciamo noi, la festa siamo noi. La festa la fanno i Concittadini quando decidono di uscire dal proprio pigro egoismo e ci vanno condividendo con tutti la gioia genuina che ognuno deve portare con sé. Non c’è banda, non c’è fuoco di artificio, non c’è spettacolo che può fare la festa da solo o anche insieme a tutto il resto di una organizzazione senza popolo.

Leggendo il manifesto, anch’esso caratterizzato da una grafica che è cambiata nel tempo (non so dire se in meglio o in peggio) ho notato che si fa riferimento ad una devozione legata alla vicina Roccamontepiano. Per me è una piccola ma interessante novità. Sapevo e continuo a ritenere che la nostra festa è collocata in una data che non ha nessun richiamo né connessione di alcun genere con il dies natalis del Santo di Montpellier che a Roccamontepiano come in altro luogo si festeggia appunto il 16 agosto. La nostra è una data speciale perché legata alla consacrazione della chiesa che era in via Roma e che fu abbattuta una cinquantina di anni fa per far posto alla strada che oggi porta alla nuova chiesa di San Rocco e al Colle. Ovviamente il ricordo che ho non contraddice né esclude la vicinanza territoriale nella devozione verso il Santo.           

Fa piacere, invece, vedere che il Comitato Feste, pure nelle mutate condizioni del commercio ambulante, che riguardano del resto tutta Italia, ha voluto ricordare che si tratta della nostra Fiera di Primavera. Ha fatto bene perché tale è stata nel passato, quando era davvero il primo appuntamento dei Miglianichesi col commercio extra comunale del tempo, dal bestiame agli attrezzi agricoli, dai casalinghi all’abbigliamento fino a noccioline e porchette. E tale deve essere considerata fin quando verrà anche una sola bancarella in piazza. Qualcuno potrebbe obiettare che, due o tre anni fa, si è fatta una “Fiera di Primavera” in una domenica diversa da San Rocco. L’iniziativa, meritoria e bellissima, non poteva né doveva ingannare alcuno anche se forse la scelta del nome è stata poi non felicissima. Se si dovrà ripetere quell’evento - e tutte le persone di buona volontà se lo augurano di cuore - si dovrà farlo coincidere, cioè inserire nel programma della Festa di San Rocco. A meno di voler stravolgere a nostra tradizione e passare ad una innovazione allo stato non pienamente motivata. Se poi qualcuno - c’è sempre un qualcuno che non resiste e deve farlo -  vorrà tirarci su una catasta di polemiche, deve sapere che basterà un cerino per farne una pira di fuoco fatuo e poi veder volar via le ceneri al primo vento della dimenticanza o della scontata indifferenza.

Care Amiche e cari Amici, se non ci sono stati stravolgimenti nei prossimi giorni sarà pronto il cartellone degli appuntamenti di questa fine primavera e dell’estate, probabilmente pubblicato con diverse sezioni cronologiche. Non saranno pochi gli appuntamenti e saranno tutti interessanti tra quelli che già conosciamo e che andranno a ripetersi ed altri nuovi o rinnovati. Dietro ognuno di questi eventi c’è impegno, passione, inventiva, lavoro fisico e pazienza da parte di non pochi Concittadini. Poi le cose possono piacere o no. Però la qualità di quell’impegno e del dono del proprio tempo che alcuni fanno per tutti noi vanno apprezzati e sicuramente rispettati. 

Tra le novità di questa estate ci sarà la nuova formula della “Miglianico Tour” che si farà in due, cioè avrà due giorni di svolgimento, il sabato e la domenica. Non voglio fare scoop o dare anticipazioni rispetto a quello che vorranno annunciare gli organizzatori della nostra Corsa di Agosto. Mi serviva un aggancio per fare da qui gli auguri al Patron della “Miglianico Tour”, l’Amico Nicola MIncone, che oggi compie i suoi primi…beh non sin dice l’età quando non è a cifra tonda.

Buona Domenica       

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