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La letterina del sabato 14 febbraio 2026

Care Amiche e cari Amici,

siamo alle soglie della Quaresima e ci arriviamo attraverso due momenti che, per i rispettivi livelli, hanno o, meglio, dovrebbero tornare ad avere, grande importanza. 

Il primo ce l’ha in modo assoluto. Parlo delle cosiddette Quarantore”, iniziate ieri mattina per concludersi domani sera, che, forse, oggi sono un po’ meno ma che comunque segnano il tempo dell’adorazione eucaristica che introduce al tempo quaresimale. Oltre le celebrazioni, al mattino ed ai vespri, oltre i momenti di preghiera comunitaria, c’è lo spazio bellissimo del dialogo con Cristo nella sua forma eucaristica. È un tempo personalissimo, più o meno breve. Lo si può anche non riempiere con le formule delle preghiere ma solo con un aprirsi silenzioso e sincero con chi tutto di noi può comprendere; un tempo che, alla fine, se si vuole ridurlo ad un livello meno mistico, è utile alla riflessione personale: un esercizio al quale ormai sembra che tutti noi siamo poco allenati a fare. Il vuoto e disumano rumore del mondo pare non darci spazio per riflettere, per meditare, come ciascuno dovrebbe fare perché aiuta a ritrovare le coordinate della vita, a capire i propri errori, a gestire il perdono per gli altri, a vedere meglio tante cose.

 

Il secondo momento è quello dei giorni di grasso, dal “Giovedì grasso appena trascorso fino al martedì di Carnevale. Non si tratta solo di mangiare di grasso ma di stare attorno alla tavola dove il rito propone i tempi dello stare insieme con la Famiglia e con gli Amici. Non è una mera trasgressione culinaria, anche se certi piatti non li mangiamo davvero spesso. È un godere di cose che poi si abbandonano per attraversare quei quaranta giorni senza eccessi, rarefatti di materialità così da poter esser vissuti con piena consapevolezza di quel che si prepara, cioè la Resurrezione che è certezza di vita eterna.

Intanto, prima di arrivare al Carnevale, oggi c’è da celebrare San Valentino, che dovrebbe essere la Festa deli innamorati ma per molti, da tempo, è ridotta alla festa dei Baci Perugina e delle Pizzerie. Se vogliamo festeggiare ricordiamoci che l’amore deve essere per tutto l’anno; che è indispensabile il rispetto ogni istante, senza il quale l’amore è solo una parola; che occorre la pazienza che non si stanca; che va coltivata la fiducia nel vivere l’oggi portandosi in tasca il passato non come peso nel cammino verso il futuro, dove si va tenendosi per mano ogni giorno. Se è così, si possono mangiare cioccolatini, andare in pizzeria o in un ristorantino romantico, si possono fare serate nelle Spa o vivere crociere ai fiordi, cose che altrimenti, sarebbero celebrazioni dell’apparenza e ossequio ai falsi miti commerciali. 

Detto questo, auguri a tutte le Valentina e a tutti i Valentino, in particolare a quelli che abbiamo tra le persone care

Care Amiche e Cari Amici, inatteso e per questo più gradito, registriamo un piccolo sussulto nella vita locale. Stamattina, in Municipio, ci sarà l’incontro dell’Amministrazione comunale con tutte le Associazioni culturali locali. Nessun commento, se non che si tratta di cosa buona. Sarà ottima se sarà costruita e seguita da fatti concreti in ordine alla organizzazione condivisa di appuntamenti e programmi. Per chi fa parte del “Gruppo comunale di Studio per la promozione della cultura”, presieduta dal carissimo Professor Antonello Antonelli, sarà forse l’occasione per capire se questa Commissione, che compie dieci anni di vita tutti ben spesi quando ha potuto operare, ha ancora motivo di esistere e per quale fine dovrà esistere.

Voglio inoltre condividere con i miei eroici ventitré lettori (+24°) l’effetto della scossa che qualche giorno fa ha attraversato Miglianico. La stampa locale ha dato l’annuncio che il nostro Sindaco, Fabio Adezio, potrebbe esser candidato alla Presidenza dell’Amministrazione Provinciale. Riaffernato lo sdegno perdurante per lo scempio che il legislatore ha fatto, stravolgendo, quasi eliminando le Province come realtà amministrative territoriali, per di più sottraendo loro la delega popolare che oggi arriva intermediata attraverso il voto degli eletti nei Comuni, va detto che avere Fabio Adezio come Presidente della Provincia sarebbe una gran bella cosa. Lo sarebbe innanzitutto per le indiscutibili qualità del nostro Sindaco come amministratore. Lo sarebbe poi per il fatto che i Miglianichesi, da don Angelo D’Amato a Lucio Zannolli, da Mario Amicone a Nicola Mincone, hanno dato sempre buona prova, ci han fatto fare sempre bella figura quando sono stati componenti del Consiglio Provinciale, con la bellissima vetta del biennio 1993-1995, quando Mario Amicone è stato Presidente della Provincia. Insomma, abbiamo le carte in regole, il curriculum ideale e una storia solidissima che ci consente di affermare che un Miglianichese è la persona indicata per quel ruolo. Purtroppo i giochi sono in mano a partiti di oggi, che dei partiti hanno solo la capacita della divisione. Fabio Adezio non è facilmente collocabile in una coalizione, anche perché la stessa sua lista comunale è tutt’altro che omogenea politicamente. Sarebbe comunque difficile poi da “gestire” come esponente di uno schieramento politico per la sua posizione mai ideologica o settaria. Però, se riesce a farsi candidare vuol dire che ha buone speranze di vincere. E sarà importante per la Provincia di Chieti avere un presidente come lui.

A margine di queta vicenda, che potrà probabilmente rimanere tutta nella sola anticipazione di stampa dei giorni scorsi, occorrerebbe poi fare qualche considerazione più ampia e approfondita sul futuro politico amministrativo della nostra Miglianico a partire proprio da quel che potrà fare o non fare l’attuale Sindaco. Non è questo il momento per farlo non perché sia presto, anzi. È solo perché questo passaggio comunque deve essere compiuto, deve prima concludersi chiarendo la posizione del nostro Sindaco, così da consentire una riflessione articolata e completa che possa avere un altro elemento certo. 

Questa scossa pare non abbia mosso nulla nella minoranza che, se dovesse accadere di vedere Fabio Adezio candidato alla Presidenza della Provincia, avrebbe due sole vie da percorrere: appoggiarlo, con sano e anche conveniente spirito campanilistico, o fare una brutta figura alzando polemiche pretestuose e votando per un altro candidato. Cosa faranno? Aspettiamo di vedere come andranno le cose.

Nei dintorni di quel che resta della minoranza ci aspettiamo di sentire, oggi e nelle prossime ore, lamenti e contumelie perché anche quest’anno a Miglianico, oltre il veglione organizzato dalla nostra super Pro Loco, non si faranno cortei mascherati o chissà quale altra manifestazione per Carnevale che invece altri faranno qua e là. Vabbè, se son ridotti a questo, lasciamoli fare. Quel che dicono è solo aria che fanno passare tra i denti. Quel che scrivono è il ticchettio sule tastiere che si ascoltano da soli scambiandolo per un discorso compiuto. Insomma niente che li possa destare dal sonno.

Buona Domenica  

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