La letterina del sabato 10 gennaio 2026
- Dettagli
- Categoria: Notizie
- Pubblicato Sabato, 10 Gennaio 2026 02:48
- Scritto da Maurizio
- Visite: 279

Care Amiche e cari Amici,
con l’ormai tradizionale e sempre ben riuscita “Gara dei Calcionetti”, organizzata dalla nostra super Pro Loco, sono terminati gli “Eventi Natalizi 2025” qui a Miglianico. Non serve tracciare un dettagliato consuntivo perché sarebbe più o meno la somma di quanto già raccontato in questo spazio di libertà. Forse è meglio condividere rapidamente con i miei eroici ventitré Lettori (+24°) qualche piccola riflessione.
Detto che quel che s’è fatto per addobbare il centro cittadino è stato di buon gusto e di bell’effetto, si potrebbe rilanciare senza alcuna polemica la notazione che da noi si continua a non inserire un presepe, seppur simbolicamente, tra gli addobbi curati dall’Amministrazione comunale. È vero che un “Presepe vivente” c’è stato ed è stato eccezionale. Ed è anche vero che il Presepe realizzato in chiesa è stato anch’esso molto bello. È comunque vero che omettere ancora una volta il presepe significa non aver tenuto conto di una tradizione di indiscusso valore che, probabilmente, meriterebbe una qualche attenzione in più. Un presepe all’aperto non sarebbe stato facile realizzarlo e sarebbe costato qualche euro in più, però la buona volontà avrebbe, come sempre, superato agilmente questi due piccoli ed insignificanti ostacoli.
Una riflessione generale sul calendario delle manifestazioni natalizie non può che farci soffermare sui livelli di partecipazione, quello quantitativo e quello non diciamo qualitativo ma legato alla presenza di chi ci rappresenta e di chi rappresenta associazioni e sodalizi locali. Nessuno oggi può snocciolare cifre sulle presenze complessive e su quelle legate ai singoli eventi. E anche se lo facesse, sarebbero numeri inutili. Diciamo che è andata bene, un “bene” consolatorio più che oggettivo. La nostra Comunità locale non è stata sempre molto presente ma lo ha fatto senza segnare quote più o meno diverse da quelle che andiamo registrando negli ultimi anni in eventi simili. Anche per quanto riguarda le presenze da parte di chi ci rappresenta, in quanto eletti dal Popolo o in quanto collocati ai vertici di associazioni locali, il discorso potrebbe essere lo stesso ma qui non c’è nulla di consolatorio. Parto dalla notazione che se uno mi invita ad un evento che organizza, mi aspetto di trovarlo. Oltre l’aspetto istituzionale, che non si può discutere né svilire a piacere, c’è quello della normale buona creanza. Allora, se l’Amministrazione comunale organizza un evento pubblico, dovremmo aspettarci di trovare tutto il Consiglio comunale, dal Sindaco all’ultimo consigliere di minoranza. Questo non è accaduto. Se un’associazione o un sodalizio ci invitano ad un evento dovremmo aspettarci di trovare lì, in anticipo, da buoni anfitrioni, presidenti, dirigenti e aderenti. Anche questo non è accaduto. La cosa singolare è che, poi, quelli che protestano e si lamentano che a Miglianico non si fa niente o che si fa meno che altrove, lo fanno a distanza e non partecipano neppure loro, così da perdere ogni credibilità non solo personale ma anche quella delle proposte o delle lamentazioni che vanno agitando. Su tutto questo resta, forse, come uno dei possibili snodi di valutazione, il sostanziale azzeramento del pur ancora vivo “Gruppo comunale per la promozione della cultura” che deve/dovrebbe coordinare tutte le associazioni locali per garantire la corale presenza di tutti a tutte le iniziative secondo un calendario condiviso.
Care Amiche e cari Amici, torno ad insistere su una proposta avanzata da anni. Da oggi a Carnevale - ma direi anche un po’ più in là - ci sono giorni e serate per riunirsi, ragionare, confrontarsi, proporre e programmare quel che si vuol fare nell’appena iniziato 2026. Lo si deve fare tutti insieme portando con grande sincerità ogni proposta senza imporla come priorità assoluta e senza far finta di accettare le altre solo per avere un sostegno alla propria. Il coordinamento e l’autorevole regia del tutto spettano all’Amministrazione comunale che, se vuole, può delegarli, com’è nei sui intenti dichiarati, al citato “Gruppo cultura” o può affidarli ad altra associazione se non si fida più del “Gruppo” che ha nominato. Non può dismetterli, deve esercitare questi ruoli di responsabilità senza cullarsi sul fatto che, alla fine, le cose si fanno. O, meglio, può farlo, può fare quel che vuole, ci mancherebbe però poi le cose continueranno ad andare ma non sempre bene.
La proposta appena rilanciata vale da oggi. Infatti, ieri pomeriggio, come annunciato, c’è stato un evento di grande rilevanza, il “Battesimo civico”, occasione nella quale è stata consegnata la Costituzione alle Concittadine e ai Concittadini divenuti maggiorenni e, quindi, pienamente responsabili non solo nelle azioni private ma anche in quelle pubbliche. La manifestazione che ha raccolto circa un terzo degli invitati, è stata comunque molto bella ed ha visto la partecipazione, oltre ad alcuni consiglieri ed assessori, anche del nostro Comandante dei Carabinieri, Corrado Perseo che ha fatto gli auguri ai neodiciottenni. Condotta da una brillante Valentina De Marco, la cerimonia ha visto prima un piccolo momento di democrazia partecipata, poi, dopo un bell’intervento del Sindaco, Fabio Adezio, la consegna della Costituzione ai neodiciottenni e una foto di gruppo con brindisi finale.
I Cittadini che affollano l’aula consiliare del Municipio non devono esser considerati un fatto straordinario. Quell’aula, in quella che è la Casa dei Miglianichesi, dovrebbe essere sempre affollata di Cittadini che incontrano i propri amministratori, che li ascoltano, recepiscono domande e proposte e danno risposte chiare ed esaustive sulle cose fatte, sui problemi correnti e sulle cose che si stanno preparando. Questa è la normalità in una Comunità viva, se vuole restare tale.
Buona Domenica










