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La letterina del sabato 27 settembre 2025

Care Amiche e cari Amici,

siamo entrati in autunno e possiamo provare a fare un piccolo consuntivo delle manifestazioni, quelle cioè che separiamo dalla altre in quanto collocate nelle date estive.

Ho condiviso con i miei eroici ventitré Lettori l’annuncio di tutti o quasi gli eventi svoltisi nelle settimane passate. Quando è stato possibile, man mano, ho fatto poi seguire qualche annotazione su quel che era accaduto nei giorni precedenti l’uscita di questa vostra Letterina.

È certamente una sfida improba condensare qui un consuntivo globale che contenga l’analisi dettagliata di ogni singola manifestazione, che, per sé stessa, lo meriterebbe. Lo merita ogni evento che si realizza qui a Miglianico perché, aldilà del gradimento che ciascuno può esprime, ci sono Concittadini che lo organizzano con intelligenza e passione, donando il proprio tempo alla nostra Comunità. Bravi tutte e tutti. E grazie a loro.

Però tutto, e con tutti i dettagli non entra in una Letterina.

 

Quindi vado per flash ed è proprio il caso di usare questo termine perché abbiamo visto un susseguirsi di successi. Dato per assodato quello ormai senza sorprese de “Le Contrade del Piacere”, pur coi suoi non risolti limiti del disturbo sonoro, ci sono stati due successi forse non più grandi per dimensione, anche perché non stiamo qui a contare le presenze, ma per la sorpresa che hanno suscitato in non pochi Concittadini. Il Torneo delle Contrade”, lo abbiamo potuto constatare tutti, ha letteralmente affollato gli spalti e ogni posto disponibile allo stadio “Fratelli Ciavatta”. Da un lato si potrebbe dire che non era difficile far accorrere tanto pubblico al campo, perché, con due partite a sera, contando una ventina di giocatori per squadra, tra familiari ed amici, di “tifosi” estivi se ne potevano legittimamente aspettare molti. Il fatto eclatante è che sono stati invece moltissimi. Tanti Miglianichesi tutti insieme nello stesso posto non si vedevano da tempo. L’intuizione dei bravissimi ragazzi di GiovaMI è stata davvero felice. Complimenti e grazie a loro. Tutti si aspettano un più grande successo l’anno prossimo. Spero, e qui sta l’unica postilla non gioiosa, che qualcosa venga modificata nell’organizzazione oltre ad una più attenta calendarizzazione delle partite. Si tratta di abbassare quella voglia di vincere di pochi (i soliti, da tenere a bada accuratamente) che fa concentrare atleti più competitivi nelle loro squadre. In un torneo estivo, con tanto pubblico, occorre soprattutto divertirsi, divertirsi tutti. Quando certe disparità si fanno più marcate poi va a finire male, nel senso che il Torneo non si fa più. Un’altra cosa va precisata, e mi sembra di averla segnalata: se lo si chiama “Torneo della Contrade” il primo criterio per la composizione delle squadre deve esser l’appartenenza vera a quella contrada. Poi vanno messi dei limiti per bilanciare tesserati e non tesserati ed anche le fasce di età di chi vuole dare un calcio al pallone in allegria. Fare un torneo tra i paesi vicini lo vedo un bel po’ più complicato e anche meno gioioso.  

L’altro successo inatteso, almeno per quelli che tiravano i piedi, è stato quello delle due serate che hanno allietato le Feste Patronali. Il Comitato, coordinato dall’ottimo Gianfranco Mancinelli, ha fatto centro, spazzando via ogni dubbio, ottenendo un notevole successo di pubblico, soprattutto non locale, in serate che sono piene di eventi in ogni località vicina e meno vicina. Sarebbe stato un successo straordinario anche la sera del 28 luglio se ci fosse stato il “Miglianico Urban Festival”, rinviato per maltempo ma che poi ha avuto la sua vittoriosa serata quando forse era un po’ tardi per avere tutti gli appassionati del genere. 

È tornata a crescere, non come pubblico, ma come partecipazione anche la “Miglianico Tour che, del resto, non ha bisogno di particolari cifre per essere segnalata come successo. Basta il numero progressivo delle edizioni che si susseguono dal 1971. Quella cifra rinnova ogni anno la favola della Miglianico Tour.

Cosa è mancato. 

Non sono un nostalgico e considero il passato utile a capire il presente o a contenere elemento che possono tonare utili perché già sperimentati e valutati. Dico che sono mancate le feste politiche. Nessuno può aspettarsi riedizioni di Feste dell’Amicizia (DC) dell’Avanti (PSI) o dell’Unità (PCI), la prima e la più longeva anche a Miglianico. Romanticamente, o, meglio, per pura sete di buona democrazia, mi sarebbe piaciuto che almeno i due gruppi consiliari, quegli stessi che ci hanno blandito e conquistato solo un anno fa con la loro campagna elettorale, avessero organizzato qualcosa, di estivo, ovviamente. Come per esempio una serata in piazza, casomai con qualcosa da mangiare e da bere, senza nemmeno un palco ma con dei semplici tavoli, non per le solite raccolte firme, o anche solo un angolo dove presentare idee, proposte e controproposte o semplicemente incontrare i propri e gli altri elettori. Sarebbero state due serate interessanti, probabilmente affollate e capaci di generare buone energie civiche. Tra l’altro, sarebbero state novità a basso costo. Forse, però, “Miglianico Cambia” e il gruppo di minoranza che fa capo a Dino De Marco, per ora, non hanno voglia di esser interessanti,     

Miglianico ovviamente non sta ferma ad aspettare. Ci sono sempre nuovi eventi in arrivo. Domani, domenica 28 settembre, alle 18,30, presso la Casa delle Monache, ci sarà la presentazione del libro “Scialacca” e l’incontro con la sua autrice Kristine Maria Rapino moderato dal bravissimo professor Antonello Antonelli, Presidente del Gruppo comunale per la promozione della Cultura, che, quest’estate, ma anche prima, aldilà degli impegni personali del suo presidente, è stato “messo in vacanza”, creando o allargando quella vacatio che nuoce sempre più all’indispensabile coordinamento delle tante cose che si fanno e che si potrebbero fare a Miglianico. Il bel concerto pianistico della carissima Mara Gabriella Castiglione, di ieri sera, è un tassello, bellissimo ma, anch’esso non ben sistemato nella preparazione di un puzzle da comporre durante l’anno.       

Oggi, con o senza inaugurazione ufficiale, il grande stilista e carissimo Amico, Simone Racioppo, apre il suo prestigioso atelier a Miglianico. L’apertura è prevalentemente operativa, perché coincide con la visita di un suo collega, un importante stilista che verrà a Miglianico a ritirare abiti che saranno presentati alla Milano Fashion Week. Mica niente come inizio. Bravo Simone e grazie per questo raggio illuminante e incoraggiante, carico di arte, di professionalità e di affetto col quale illumini la nostra Miglianico.  

Care Amiche e cari Amici, martedì prossimo, 30 settembre, questo spazio di libertà, compirà i suoi primi tredici anni. Come ogni compleanno va festeggiato ma certo con un evento particolare. Brindiamo con gioia così, simbolicamente, a questo traguardo che consolida una presenza nata come servizio e rimasta tale. In fondo, Care Amiche e cari Amici, lo sapete, non è la festa di una cosa inerte, ma è la festa di una vicenda viva e gioiosa, la vostra festa.

Buona Domenica         

        

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