La letterina del sabato 5 luglio 2025
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- Pubblicato Sabato, 05 Luglio 2025 08:30
- Scritto da Maurizio
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Care Amiche e cari Amici,
anche se non è spasmodica, com’è giusto che sia, c’è attesa per il programma delle manifestazioni estive che si svolgeranno nella nostra Miglianico. Qualcuno ha già avuto anche la presentazione con la grafica definitiva, altri hanno avuto anticipazioni, altri niente. Alla fine, tra pochi giorni, forse già mentre vi viene recapitata questa Letterina, tutti saremo allineati con la stessa informazione a portata di mano. Aggiungo che forse non è esatto parlare di programma perché c’è quello generale e poi ci sono quelli più particolareggiati relativi a singole manifestazioni o a gruppi di eventi. Da quel che mi han detto non ci sarà una comune linea grafica. Se così fosse, alla fine, non ci farà caso quasi nessuno. Ma sarebbe un piccolo sintomo di quel coordinamento avviato ma ancora non giunto alla sua pienezza. E non parlo solo di effetti grafici.
La domanda di questi giorni non è tanto se il programma esce o non esce, ma perché esce prima, o meglio, dopo quello di altri Comuni già lanciati sui media, sui canali social e che già colorano anche i nostri spazi destinati ai manifesti. Col senno di poi è facile spiegare tutto. Probabilmente, diciamo così, qui a Miglianico non riusciamo ancora a programmare nel dettaglio tutto con quell’anticipo che, a parere di alcuni, sarebbe necessario per esser più e meglio in evidenza.
Posso spiegare quel che ho toccato con mano quale modesto componente del “Gruppo di studio per la promozione della cultura”, al quale è affidato il coordinamento delle associazioni locali con particolare riferimento alla programmazione delle rispettive iniziative. Le difficoltà del coordinamento ci sono, anche se non evidenti e men che mai stridenti, ma ci sono. C’è innanzitutto una bella difficoltà, positiva e vivace, perché ci sono tante realtà attive nella nostra Miglianico e non abbiamo ancora una cassa di compensazione per farle operare esattamente di concerto. Ci sono, in queste realtà o ai loro margini, anche alcune personalità che si ritengono “libere” da ogni vincolo di coordinamento, e sembrano o di voler marcare questa singolarità di comportamento o, di praticarla con sorrisi furbi e faccette di circostanza, pensando che gli altri non se ne accorgono. Ma anche questo ci sta. La difficoltà, in fondo, è negativa perché è la conseguenza di una autorevolezza non concessa pienamente, coi relativi strumenti, a chi deve coordinare. Un esempio banalissimo può far capire questo: se è vero che girano le elaborazioni grafiche del programma definitivo e non solo di quello, il fatto di non averle (ancora) ricevute per il ruolo di componente di quel Gruppo comunale chiamato al coordinamento delle manifestazioni, vuol dire che chi coordina non riesce ad esser punto di riferimento e neppure di condivisione di quella fase che, per certi aspetti, è la più delicata, cioè quella della promozione dei programmi e degli eventi dentro e, soprattutto, fuori Miglianico.
Non è la prima volta che segnalo la necessità di fare tutto in tempo, per tempo e con ruoli ben chiari, per evitare questi problemi ed altri, quali sovrapposizioni, fastidio ad essere parte di un discorso complessivo, spreco di energie, rincorsa in ordine volutamente sparso, confusa, fastidiosa e, quindi, anche poco produttiva nella ricerca di sostegni, sponsorizzazioni, contributi, etc.
Che vi posso dire? Se ne riparlerà l’anno prossimo, forse.
Intanto il 9 luglio di quest’anno, cioè tra qualche giorno, il nostro Sindaco, il carissimo Fabio Adezio, compirà i suoi primi 50 anni, 11 dei quali spesi (non passati, ndr.) a fare il Primo Cittadino di Miglianico, con la prospettiva di doverne spendere altri, forse non solo i quattro che tutti immaginano, sperano o, per opposte simpatie, temono lo attendono. Oltre il grande affetto personale, oltre la stima che ha guadagnato, oltre la cortesia istituzionale, gli auguri di Viva Miglianico per Fabio sono anche segnati dalla gratitudine per quel che ha fatto e sta facendo. Il giorno del compleanno del Sindaco, in un mondo normale, senza divisioni forzate e malevoli, dovrebbe essere un momento di semplice festa comune, di abbracci e di auguri sinceri, perché, alla fine, se uno onestamente ci pensa bene, il Sindaco ci rappresenta tutti. Quindi è come se ci facessimo gli auguri tra tutti noi.
Buona Domenica










