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La letterina del sabato 21 giugno 2025

Care Amiche e cari Amici,

oggi, festa di San Luigi Gonzaga, è il giorno più lungo dell’anno, quello nel quale, salutata la primavera, entra l’estate. Oltre a più caldo, avremo certamente più tempo per fare qualcosa di buono. Stasera, infatti, alle 20,45, presso la Casa delle Monache, tornerà il Concerto di beneficenza offerto dal Coro “Giacomo Puccini” di Chieti diretto dal Maestro Loris Medoro. Questo evento, lo devo sottolineare con forza e affetto, è in memoria di un grande Concittadino e di un mio grandissimo Amico, Nevio Cetrullo, che ci ha lasciato cinque anni fa. La sua Famiglia ed il Coro Puccini, col patrocinio del Comune ed il supporto preziosissimo della nostra impareggiabile Pro Loco, anche quest’anno hanno voluto coniugare il ricordo di Nevio con uno dei gesti che più lo rappresentano e lo tengono vivo in noi: l’altruismo generoso e spassionato. In questo caso specialissimo ed in altri di pari cifra, è opportuno sottolineare, a vantaggio di chi può esser distratto da altre cose, che, quando ricordiamo, letteralmente “riportiamo al cuore" o "richiamiamo nel cuore”. Non occorre altro per sostenere l’invito ad esserci.

 

Sempre oggi, nel tardo pomeriggio, se l’intelligence locale non mi ha dato informazioni inesatte, ci dovrebbe essere un evento che avrà presto una certa rilevanza cittadina, anche se nasce come iniziativa estremamente locale, a livello di singola Contrada. Non posso dire di più, non voglio dire oltre, perché non sono stato invitato e non sono quindi in grado di condividere coi miei eroici ventitré Lettori le riflessioni che questo evento merita. Per ora, ripeto, non potendo dire altro, torno a chiedermi quale efficacia abbiano le promozioni e le pubblicità di singoli eventi qui a Miglianico. Continuo a chiedermelo perché è evidente che, se uno fa una cosa pubblica, essa deve essere propagandata al meglio. Ma se non se ne trova traccia con la facilità che dovrebbe esserci, qualcosa forse va rivista per questa e per altre iniziative, a meno che, non si stratti di un evento pubblico ad inviti. Allora le cose son diverse. Mi direte, non hanno voluto dirlo a te. Bene. Ci sta. O meglio, non ci sta, visto che tra promotori, dirigenti, vice-dirigenti, saggi e dotti che animeranno quella manifestazione qualcuno, almeno uno, solitamente mi comunica quel che fa dentro e fuori Miglianico (più fuori, in verità) e qualcun altro non posso che considerarlo sinceramente Amico, anche politicamente, da non pochi anni. Nulla di clamoroso e men che mai di preoccupante. Nella prossima Letterina tutto sarà chiarito in modo positivo e gioioso, come sempre. 

Care Amiche e cari Amici, domani pomeriggio ci sarà un altro appuntamento, anch’esso in via di stabilizzazione tradizionale ma non di recentissima adozione da parte di noi Miglianichesi: l’Infiorata del Corpus Domini. Già da oggi pomeriggio inizierà la raccolta dei fiori, bianchi e gialli, per chi li ha nel proprio giardino, o delle offerte per il loro acquisto presso le nostre bravissime Fioraie. Domattina, dalle sei in poi, ci sarà la paziente composizione del quadro che accoglierà in piazza la processione del Corpus Domini, la più significativa dell’anno, in quanto non è un simulacro devozionale a passare per le vie della nostra Cittadina ma Cristo nella sostanza dell’ostia. Ecco perché si può abbondare negli addobbi dei balconi ed in ogni altro segno di letizia: non è tanto la tradizione ma la gioia senza tempo che ispira questi gesti. Personalmente sono sorpreso in modo positivo nel constatare che l’Infiorata stia prendendo piede anche a Miglianico dove, a memoria mia, non era stata mai fatta fino a pochi anni fa, quando fu introdotta per la prima volta. Spero che questa manifestazione prosegua e diventi più ampia nella sua dimensione e molto più partecipata nella sua preparazione. Anche se, al contempo, temo che, così com’è iniziata, possa di colpo terminare per uno o più fattori transitori, uno dei quali è la resistenza non eterna ma sempre più lodevole delle poche, volonterose Concittadine che la realizzano in bellezza e concretezza.

Infine, ma solo per collocazione nel calendario di questo fine giugno, c’è da segnalare una novità assoluta. Il Comitato Feste ha scelto di anticipare la presentazione pubblica del programma che intende allestire per le prossime Feste patronali. La novità non sta nel solo annuncio che, in sostanza è avvenuto anche in anni recenti, attraverso la pubblicazione e la distribuzione dei libretti. La novità assoluta sta nel fatto che si farà addirittura una conferenza stampa che è stata convocata per giovedì prossimo, 26 giugno, alle ore 19:00, presso la Casa delle Monache. Che dire? Bravo al Presidente e bravi a tutti i componenti del Comitato, quelli che, una volta, elegantemente anche se forse un po’ pomposamente si chiamavano “deputati”. Bravi, però, se saranno presenti alla conferenza stampa, perché non sarebbe la prima volta a Miglianico, ma non solo qui, che chi convoca una riunione poi non si presenta al completo. Senza voler contestare alcunché e senza sottrarre neppure un applauso ai tanti che vanno tributati al nostro Comitato Feste, devo condividere con i miei eroici ventitré Lettori, le due perplessità che ho già espresso in altra sede. Il luogo scelto per la conferenza stampa è certamente bello e funzionale, ma non è il più comodo da raggiungere per chi lavora nei media. L’orario è probabilmente comodo per chi deve tornare dal lavoro e può garantire la sua presenza prima di andare a cena o di uscire per divertirsi. Non è l’ideale per chi lavora in redazione, perché a quell’ora vanno in onda o si stanno rifinendo i TG serali e perché chi sta curando le pagine dei quotidiani, a quell’ora, ha già disegnato la pagina e ha già scritto quasi tutto quel che deve esser pubblicato il giorno dopo. Con tutto il rispetto che si vuole ma una conferenza stampa per presentare il programma delle Feste di San Pantalone a Miglianico non è quell’evento che fa smontare le pagine o inserire un’ultimissima nel TG della sera. A meno che, cosa che non so, il mio Amico, Gianfranco Mancinelli, ottimo Presidente del Comitato Feste 2025, non si appresti a fare annunci davvero clamorosi. Più probabilmente i consulenti della comunicazione che affiancano i dirigenti del Comitato avranno lasciato scegliere data, ora e luogo della Conferenza stampa al Comitato, garantendo un lavoro post-conferenza stampa per fornire alle redazioni testi e immagini che consentano di elaborare e pubblicare la notizia. 

Queste riflessioni, insomma, non sono certo decisive. Quel che oggi va segnalata è la novità storica della prima conferenza stampa di presentazione del programma delle nostre Feste patronali. Quindi, tornando al nocciolo della notizia, va detto ancora una volta “Bravi” a quelli del Comitato Feste 2025

Buona Domenica

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