La letterina del sabato 17 maggio 2025
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- Pubblicato Sabato, 17 Maggio 2025 09:56
- Scritto da Maurizio
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Care Amiche e cari Amici,
mancano ancora una settantina di giorni al 27 luglio e già ci sono le prime novità sulle prossime Feste patronali. Ve le avevo un po’ preannunciate tempo fa, nel presentare l’avvio di questo Comitato presieduto dal carissimo Amico, Gianfranco Mancinelli. Sinceramente, non sapevo allora quale delle varie ipotesi sarebbe poi stata messa in programma. Manca ancora qualche giorno all’annuncio di queste ed altre scelte che, per quel so, dovrebbero essere presentate, con l’intero programma delle feste, nei prossimi giorni. Non svelo nulla che sia coperto da segreto di stato se anticipo che quest’anno, per la prima volta, i giorni di festa patronale a luglio saranno due, il 26 ed il 27 luglio. Non dovrebbe esserci nulla il 28, festa di San Giulio.
La festa che in passato fu riservata ai paesani e che, dalla seconda metà del secolo scorso, divenne giorno dei concerti di musica leggera più costosi e dei fuochi d’artificio finali, ora viene cassata per motivi che non è difficile immaginare e che son facili da condividere. In verità, sulla condivisione, che mi sembra pacifica, ho qualche dubbio. Detto che anche da noi c’è chi protesta a prescindere, soprattutto perché non capisce niente di certe cose, mi aspetto polemiche e sottolineature corrosive da pare di chi, attaccandosi ora alla tradizione ora al commercio ora anche e più sinceramente alla simpatia/antipatia per questo o quel dirigente del Comitato di oggi o di quelli passati, avrà da protestare e da proporre ogni sorta di soluzione.
Aspettiamo che le cose vengano annunciate ufficialmente. Ascoltiamo le motivazioni che verranno illustrate dal Comitato feste 2025. Prendiamoci il tempo necessario per fare le opportune valutazioni, con calma e, se possibile, mettendoci nei panni di chi anima il Comitato feste. Dopo, avremo non pochi giorni per dire la nostra. Se poi lo faremo con intento costruttivo sarà meglio per tutti. Per quel che so, la prima novità da andare a conoscere e valutare sarà quella di un evento nel corso del quale il Comitato presenterà ai Cittadini ed ai media locali il suo programma. Non è stato mai fatto per quel che posso ricordare. Se questa presentazione verrà fatta nei tempi che mi hanno anticipato, cioè entro la fine di questo mese, sarà una novità assoluta. E sarà una novità importante perché, immagino, servirà a lanciare le Feste patronali mettendole, con largo anticipo, al centro dell’attenzione di tutto il circondario e non solo della nostra Comunità locale. Farlo a maggio è troppo presto o è già tardi perché lo si doveva fare prima dell’avvio del calendario che abbraccia le nostre feste tradizionali, cioè ad aprile? Sarebbe il caso di fare una sola presentazione dell’intero programma estivo? Sarebbe cioè meglio mettere insieme tutti gli organizzatori dei vari eventi: la nostra super Pro Loco per tutte le manifestazioni che organizzerà anche quest’anno, l’ASD ADES per la “Miglianico Tour”, “GiovaMi” per le attività dei nostri giovani, le altre realtà associative, a cominciare da quelle parrocchiali, per altre iniziative? Non lo so. Si dice che l'ottimo è nemico del bene perché, a forza di inseguire la migliore soluzione, alla fine non si fa nulla del buono che è invece già possibile mettere in campo. So che fare una presentazione al pubblico, in particolare ai media, di sabato mattina, alla Casa delle Monache, non è la soluzione ideale. Meglio sarebbe farla in Municipio. Però siamo ai dettagli tecnici e non alla sostanza della decisione. Allora la risposta a tutte le domande appena fatte è che va bene così. Le novità si vanno a conoscere e si devono valutare come tali. Il tempo darà modo alla nostra riflessione per capire se possono diventare consuetudine o vanno rimodulate. Questo ovviamente vale per le persone di buona volontà che amano Miglianico. Chi ha la presunzione di avere lo scibile umano nel taschino e sa sempre tutto e tutto giudica immaginandosi depositario delle verità assolute, cioè i terrapiattisti di casa nostra, si comporterà come al solito, col pregiudizio che li esporrà ancora una volta al ridicolo.
Sto con quelli che apprezzano chi fa le cose e chi prova a fare qualcosa di nuovo mettendoci buona volontà e non spirito negativo o meramente oppositivo.
Nella prossima Letterina, probabilmente, potrò condividere coi miei eroici ventitré Lettori (+24°) gli sviluppi di questi possibili annunci e anche le reazioni che ci saranno per una novità assoluta che si realizzerà a margine di “PoetaMI - Miglianico Borgo in Poesia” 2025, in programma sabato 24 maggio, alle 20,30. Si tratta della “Passeggiata letteraria”, una “passeggiata lungo le antiche vie del centro storico, ascoltando le piccole storie di un Paese che ha incrociato nel corso dei secoli sia la letteratura sia la grande storia: dai Longobardi ai Normanni, dalla dominazione spagnola alle ferite della Seconda Guerra Mondiale passando lungo gli echi di Gabriele d’Annunzio, Francesco Paolo Michetti, Ettore Janni, sotto lo sguardo benevolo di San Pantaleone. Due mini-tour, a cura di Antonello Antonelli, che partiranno da piazza San Pantaleone alle 9.30 e alle 11.00, dedicati sia a chi vuole scoprire Miglianico per la prima volta sia a chi, pur conoscendola, vuole ascoltare storie e leggende che accompagnano da sempre il suo sviluppo”.
Mi son permesso di suggerire qualche aggiunta a questa iniziativa che giudico davvero molto, molto, molto interessante e capace di avviare sviluppi ancora più interessanti, per la quale va detto subito un gradissimo grazie al professor Antonello Antonelli. Non rivelo quali sono stati i miei consigli perché sarebbero stroncati, prima di valutarne l’eventuale utilità, solo a causa della loro provenienza.
Intanto segnalo che qualcosa si è mosso dopo la sottolineatura fatta nell’ultima Letterina circa il silenzio che regna qui a Miglianico sui referendum che andremo a vitare l’8 e 9 giugno. Non è stato certo per il richiamo fatto da questo spazio di libertà, però pare che, il 3 giugno, ci sarà almeno una iniziativa - ma potrebbero esser due - per spiegare i contenuti dei cinque referendum e perché andrebbero votati con un SI. Ma non è questo che conta.
Le elezioni sono la festa della democrazia, sempre.
Buona Domenica








