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La letterina del sabato 11 luglio

Care Amiche e cari Amici,

la Festa di San Pantaleone si farà. La tradizione ultrasecolare delle nostre Feste Patronali, che ha resistito anche alla guerra ed ai bombardamenti, non si interrompe. Le modalità ovviamente non sono quelle solite ma non si discostano neppure tanto da quelle che conosciamo come consuete. E potrebbero segnare una svolta storica. 

Ci sarà la Santa Messa di intronizzazione della statua di San Pantaleone la sera del 26 luglio. Ci saranno le Sante Messe del 27 luglio. Ci saranno gli spari delle bombe che annunciano (il 13 luglio) e segnano il 26 e 27, i momenti importanti delle Feste Patronali. 

Ci sarà la banda, la nostra banda musicale, chissà, anche con le bravissime e pluripremiate Majorettes, le mitiche “Migliarette”. Ci sarà quasi sicuramente il mercato, benché il 27 sia un lunedì. 

Non ci saranno né palco (la Cassarmonica, vabbè) né luminarie. Ma ci sarà probabilmente una straordinaria sorpresa. 

 

Ci sarà un addobbo unico sui balconi del centro cittadino, dei meravigliosi lavori realizzati all’uncinetto: suggestivi come i rosoni di marmo delle cattedrali, belli come “presentose” di oro bianco. Nelle ultime settimane, recuperando il tempo del lavoro impedito dalla fase 1 della pandemia, le nostre “Uncinettine”, le strepitose Signore che hanno già confezionato il meraviglioso ed ammiratissimo albero di Natale 2019 con i variopinti riquadri fatti all’uncinetto, stanno alacremente lavorando a questa prima assoluta. Sarà un addobbo unico e bellissimo. Era stato pensato forse più per la processione. Ma la processione, come ho anticipato riportando il divieto emanato dal nostro arcivescovo, non ci potrà essere. 

 

Ci sarà però un ritorno molto atteso, la Santa Messa in piazza. 

Insomma la festa ci sarà. Dovremo rispettare le regole di distanziamento vigenti. Esse ridurranno di moltissimo i posti in Chiesa al Santuario; obbligheranno i fedeli pellegrini devoti del Santo a percorsi vincolati in entrata ed in uscita; non consentiranno l’assembramento dei fedeli per la Santa Messa in Piazza. Ma se pensiamo a quel che si poteva a malapena sperare solo qualche settimana fa, direi che la certezza di avere la nostra Festa di San Pantaleone quest’anno è davvero una bella notizia, una bellissima notizia, pur con tutte le riserve e le perplessità che ciascuno di noi oggi può sollevare e di alcune delle quali farò cenno in seguito solo come esemplificazione. La risposta a tutte queste nostre insofferenze e polemichette sta nell’accettare quella che sicuramente è stata la migliore soluzione possibile. Il Parroco ed i suoi collaboratori, con loro la nostra straordinaria Protezione Civile Comunale e la nostra monumentale Pro Loco hanno fatto tutte le valutazioni del caso, usando grande saggezza e una riconosciuta competenza. Oggi dobbiamo accogliere con gioia quanto loro hanno deciso e si apprestano ad attuare. 

Noi Cittadini di Miglianico dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo rispettare e aiutare a far rispettare le indicazioni che ci verranno date, evitando furbate e scorciatoie italiote. Per quel che possiamo, dobbiamo mettere il nostro contributo in denaro nelle cassette che la Pro Loco ha già collocato presso le attività commerciali del territorio e che metterà anche in un apposito gazebo in occasione dei giorni di festa. Questi contributi spontanei sostituiranno integralmente la questua e serviranno a racimolare i soldini necessari per pagare i fuochi d’artificio, la banda e le altre piccole spese necessarie.

Arrivo al dettaglio di quello che, per quanto ne so, potrebbe essere il programma delle prossime Feste Patronali. Non ho documenti e non so di eventuali annunci ufficiali che attendiamo con giusta curiosità.

Le Sante Messe della Novena dovrebbero tenersi alle ore 21:00, dal 17 al 25 luglio, come sempre, ma quest’anno nella Chiesa di san Rocco e non nel Santuario. Domenica 26 luglio le Sante Messe dovrebbero invece essere celebrate tutte nel Santuario e si dovrebbe poter partecipare solo con prenotazione. 

La Santa Messa vespertina del 26 luglio, festa di Sant’Anna, che si conclude con la solenne intronizzazione della statua del nostro Santo Protettore, sarà inevitabilmente “a numero chiuso”. Dovrebbero essere non più di 60 i posti disponibili in forza del distanziamento, cui si potrebbero aggiungere altri 50/60 posti in cripta, dove anche quest’anno verrà trasmesso in diretta streaming il rito religioso con possibilità di accostarsi alla comunione. 

Penso che ci siano almeno due perplessità, che possono venire a chi non conosce tutti gli elementi che hanno sorretto queste decisioni. La prima riguarda proprio la Messa vespertina del 26 luglio e sta nel fatto che se in chiesa entrano le autorità civili e militari, i dirigenti della Pro Loco (che sarebbe parte del Comitato Feste di fatto di quest’anno), i membri della Confraternita (forse anche qualche loro congiunto) e il Coro parrocchiale, i 60 posti disponibili sarebbero da considerare esauriti in partenza. Non ci sarebbero praticamente posti per i fedeli pellegrini, alcuni dei quali, proprio in quanto pellegrini, rischierebbero di arrivare e di non poter entrare in Chiesa. I posti disponibili in cripta, a quel punto, sarebbero forse troppo pochi, considerando che il 26 luglio cade di domenica. Questa perplessità, legata al solo aspetto numerico, è stata certamente valutata e risolta con quella che dobbiamo serenamente ritenere la scelta migliore tra quelle possibili. Del resto i posti quelli sono, l’edificio sacro non può diventare elastico nelle sue mura né si può chiedere al nostro Parroco, don Gilberto, un’applicazione elastica, direi “a piacere”, delle norme emergenziali vigenti.

Passiamo a lunedì 27 luglio, Festa di San Pantaleone. Le Sante Messe antimeridiane saranno celebrate tutte nel Santuario e nel pomeriggio non ci saranno celebrazioni eucaristiche in chiesa. Alle 19,30 ci sarà la Santa messa in piazza dove saranno collocate 300 sedie e saranno predisposti dei percorsi obbligati. La statua non verrà portata in processione. Arriverà in piazza senza corteo e così tornerà nel santuario dopo la celebrazione. Qui un’altra perplessità. Qualche problemino di assembramento potrebbe esserci in questa fase, come nel gestire i posti a sedere qualora ci fosse davvero tanta gente. Però, ripeto a che in questo caso, se questa dovesse essere la soluzione individuata sarebbe/sarà la migliore soluzione possibile e vuol dire che funzionerà senza imprevisti. 

Siamo sotto la protezione di San Pantaleone. Ci affidiamo lui. 

Innanzitutto gli diciamo grazie perché questa festa che tanto è cara ai Miglianichesi e che fino all’altro ieri sembrava una speranza illusoria, oggi si annuncia vera, reale e piena di rinnovata gioia.

Buona Domenica.

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