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La letterina straordinaria n. 1

Care Amiche e cari Amici,

come promesso, ecco la prima Letterina straordinaria. Questa campagna elettorale, a suo modo fuori dall’ordinario, visto che si vota solo per le regionali e che si vota in una data mai praticata, quella di una domenica di febbraio, offre spunti anch’essi non ordinari.

 

Il primo in ordine di apparizione è stato quello che vi ho già raccontato, cioè la presenza a Miglianico di uno dei quattro candidati-presidente, Giovanni Legnini, portato da Daniela Palladinetti. Per ora è l’unico ad aver fatto visita ai Miglianichesi. Nel descrivere la bella e riuscita serata di venerdì scorso, volutamente non ho trattato di un argomento importante, quello della presenza di candidati di Miglianico al quale è legata l’importanza del voto caratterizzato dalla utilità campanilistica. Se ne è parlato con diverse sfumature venerdì sera. Ma non ve ne ho parlato perché è questione che richiede spazio e attenzione speciali, insomma ci sarà una Letterina tutta dedicata all’argomento. 

Il secondo spunto è collegato al primo. Infatti c’è un’altra nostra Concittadina candidata alle regionali: Celestina Di Febo, spirito eclettico, con esperienze in diversi settori lavorativi, personaggio di riconosciuta simpatia, anche lei alla prima esperienza come candidata alle regionali. È nella lista “Avanti Abruzzo”, che fa parte della coalizione che vede Giovanni Legnini candidato presidente. Per ora si sta muovendo prevalentemente sui social per la sua campagna elettorale. Sono curioso come voi di vedere cosa ci riserverà in questo importante frangente la sua capacità di comunicazione e la sua determinazione già sperimentate in più occasioni.    

È straordinario che per la prima volta ci siano solo candidate Donne in una competizione così importante a rappresentare Miglianico e i Miglianichesi. Che siano ambedue nello stesso schieramento può esser valutato o come un caso (ovviamente non è così) o come una speciale attenzione per le Donne e per il nostro territorio da parte di uno schieramento o anche, al contrario, come una disattenzione delle altre coalizioni per il nostro territorio, da loro giudicato, chissà, come semplice zona di conquista. Anche di questo vi parlerò nella Letterina speciale che riserverò al voto legato al campanilismo che nella nostra storia locale ha avuto non poca importanza.

Oggi mi sembra più importante segnalare questa straordinaria novità che solo qualche anno fa sarebbe stata giudicata una operazione impossibile, benché Miglianico abbia avuto la prima vice-Sindaco Donna già nel 1980 e poi altre presenze in Consiglio e in Giunta comunali senza attendere il sopraggiunto obbligo delle quote rosa. 

Dare concretezza a questa novità o sminuirne la sua importanza spetterà al voto della nostra Comunità, al di là delle propensioni dei singoli elettori verso gli schieramenti nazionali che calato i loro simboli in questa competizione. 

Personalmente non ho mai amato il femminismo, soprattutto nelle sue forme più esasperate, anche se il percorso fatto dalle Donne a livello politico e civico mi ha sempre trovato schierato sul fronte della parità effettiva, rispettosa dello specifico valore dei generei e non di quella strombazzata come parificazione artificiosa. Oggi la novità che abbiamo davanti agli occhi è rilevante e segna un bel passo avanti di tutta Miglianico come comunità interessata ai propri destini politici e a quelli ai quali concorre come elemento di territori più vasti. È un evento di portata storica per la nostra comunità locale. Sono molto felice di questo.

Care Amiche e cari Amici, colgo volentieri questa occasione per aggiungere qualcosa che ha anch’esso il crisma della specialità.

Oggi c’è una Donna speciale, Filomena Monaco Antonelli, Filumenùcce, che compie i suoi primi 92 anni spesi nella cura della Famiglia come Sposa, Madre e Nonna, nel lavoro onesto ed instancabile e nella preghiera. Oltre l’affetto che ha saputo meritare, il pensiero di lei è legato a tante cose buone, a tanti momenti molto belli della nostra adolescenza e della nostra gioventù. La sua pizzetta è stata la merenda straordinaria, la prima dei nostri tempi nei quali al massimo si poteva aspirare al panino rotondo da 20 lire con qualcosa in mezzo. La domenica pomeriggio al cinema e con la pizza calda avvolta nella carta era per noi un momento magico, al quale si aggiunsero quelli non rarissimi delle torte e dei dolciumi da consumare in allegra compagnia nella saletta sopra la sua pizzeria in Piazza Umberto I, un trattamento che ci riservava con dolce complicità. Poi ha generato e alimentato un mito fatto davvero di sola bontà, quello della bomba alla crema. Possono metter in onda mesi di trasmissioni con pasticceri in gara in ogni angolo del mondo e da ogni angolo del mondo possono venire a raccontarci di dolci e dolciumi anche i più eccellenti. Per noi “la bomm’a la creme di Filumenùcce, che troneggiava invitante nella piccola vetrina e che ci veniva consegnata con la sua luminosa cortesia o con quella delicatezza simpatica dell’indimenticato consorte, rimane un mito. È ancora oggi un tuffo al cuore, un lasciarsi abbandonare alla totale dolcezza dei ricordi più belli e più buoni. 

Voglio bene a Filomena, come prima, come sempre, anche ora che non può più ammaliarmi con le sue dolcezze ma mi regala la cosa più buona che c’è, il suo sorriso quando vado a salutarla in Chiesa. E a Filomena so di poter fare dolci e gioiosi auguri anche da parte di tutti voi, Amiche e Amici di Viva Miglianico. 

Che Dio benedica Filomena e le nostre Donne straordinarie, compresa (soprattutto per me) la mia sorellina Agnese che oggi festeggia compleanno e onomastico.

A presto.

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