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La letterina del sabato 7 ottobre

Care Amiche e cari Amici,

quel che doveva entrare in questa Letterina potrà attendere. 

Oggi per Viva Miglianico è ancora tempo di festa. Senza clamori ma con gioia oggi ci rallegriamo per le 300.000 visite che ci avete fatto. Un ulteriore traguardo raggiunto è sempre un passo avanti. È vero, festeggiamo ogni tanto, cioè ogni volta che la cifra del contatore espone numeri rotondi. Lo facciamo non per lodarci, non esiste per questo Viva Miglianico. Lo facciamo perché va segnalata la forza con la quale questo spazio di libertà resiste nonostante tutto. Lo faccio perché la festa è vostra, Viva Miglianico vi appartiene, non potrebbe esistere senza di voi. 

 

A chi come voi è semplicemente amico di Viva Miglianico, nel senso più comune e non necessariamente in quello proprio e nobile che dovremmo dare alla parola amico, sembrerà strano, ma non sono pochi quelli che non amano Viva Miglianico. Se potessero manderebbero anche indietro le lancette del tempo per cancellarne l’esistenza. Non è tanto perché siamo considerati da certuni come un nemico e quindi un elemento da abbattere, da cancellare, da oscurare. Credo che pochi possano nutrire tanto odio. È che non pochi liberi pensatori ritengono di potersi definire tali e di amare la libertà di pensiero solo fino a quando la libertà e il pensiero libero è quello che riguarda loro e va a loro vantaggio. Non ammettono il pensiero libero di altri, soprattutto quando esprime posizioni e ragionamenti a loro sgraditi. Questi sono un po’ più numerosi dei precedenti, di chi odia e basta. Poi ci sono quelli che ci fanno visita sperando di trovare un errore, un infortunio, un pretesto qualsiasi per poter attaccare Viva Miglianico che ritengono avverso per partito preso. Questi sono purtroppo sfortunati, non hanno mai avuto la soddisfazione di aver trovato alcunché dopo aver concluso le proprie furtive e inconfessate letture delle note che vengono pubblicate qui. In verità ci sono alcuni determinati soggetti che sono riusciti a trovare in Viva Miglianico quel che non c’era e si sono impegnati addirittura a costruirci sopra giudizi da caccia alle streghe. Sembra incredibile nel XXI secolo. Eppure è successo più di una volta. Ma di questo vi racconterò in altra occasione, ora non ho tempo per certe cose che sono divertenti ma occuperebbero troppo spazio rubandolo al questa festa. Infine ci sono anche i sedicenti amici, quelli che condividono esposizione, analisi e conclusioni - direi tutto o quasi tutto - ma si vergognano di evidenzialo, di esplicitarlo nella loro vita quotidiana sui social. Mi racconta chi segue la vita social di Viva Miglianico che - stranamente per lui non per me -  alcuni soggetti non compaiono mai o quasi mai da cinque anni a questa parte, cioè da sempre nello spazio social di VM. Non mettono i “like”, non attivano la condivisione - cose che fanno quotidianamente anche per note di generica banalità -. Sconsigliano di farlo addirittura i loro amici e sodali di gruppo o di associazione (anche quelle apparentemente vicinissime), perché certamente apprezzano ma ritengono che per loro sia “sconveniente” o “controproducente” essere accostati a chi scrive su Viva Miglianico. Insomma, …beh, lascio perdere.  

Senza sprecare energie per far dispetto a costoro, noi continuiamo a mantenere fede al nostro impegno, quello preso cinque anni fa, senza che nessuno ce lo chiedesse, senza che nessuno ci promettesse nulla, senza che nessuno mai ci ringraziasse. Pensiamo e ci impegniamo per offrirvi qualcosa attraverso Viva Miglianico. A noi va bene così.

Nel pomeriggio di ieri, venerdì, sono stato a Messa per il cinquantaduesimo anniversario della morte di Nonno Guglielmo. Nell’andare e nel tornare e anche durante il rito ho avuto il tempo di pensare con più serenità del solito. 

Voglio raccontarvi che tra quei pensieri c’era Viva Miglianico. Ogni tanto, senza star a leggere il contatore, torno indietro e provo a mettere insieme tutti i ricordi che abbracciano le cose scritte e documentate. Sono davvero tante. Ci sono le note sulla storia di Miglianico e su non pochi Concittadini, ci sono note sulle polemiche di volta in volta al centro dell’attualità e gli ingrandimenti sulle vicende più piccole, quelle che a volte sembrano invisibili, ci sono curiosità e ricordi personali raccontati appunto a degli Amici.  

Sono centinaia e centinaia di pagine e di immagini, migliaia e migliaia di frasi e di ragionamenti, considerazioni e spigolature gioiose o amare, ma vere, genuine, sincere e senza calcoli e doppi fini. Forse è più di qualcosa. E qualcosa ha contato. Come ho già scritto in altra occasione simile, sarebbe stato impensabile allora immaginare che avremmo potuto contare trecentomila persone come visitatori di questo spazio di libertà. Eppure è successo. Forse qualcuno lo ha fatto per noia, forse qualcun altro lo ha fatto per uno dei motivi non belli accennati prima, forse qualcun altro ancora lo ha fatto solo su commissione. Ma sono qualcuno e qualcun altro: i pochi. C’è chi lo ha fatto con piacere, cioè la maggioranza. 

Arrivati a quota 300.000, li ringrazio tutti. Tutti i nostri lettori meritano un grazie.  Non siamo nati per avere applausi né per mettere piccoli strati di egoismo e vanagloria nella costruzione di un piedistallo destinato ad innalzare noi stessi. Questo è un esercizio che si pratica altrove, non qui. 

Noi abbiamo fatto quello che voi avete visto. Abbiamo fatto semplicemente Viva Miglianico.

Lo abbiamo fatto, lo facciamo, continueremo a farlo per amore di Miglianico e dei Miglianichesi. 

Buona Domenica.

     

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