Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

La letterina del sabato 2 settembre

Care Amiche e cari Amici,

i silenzi e soprattutto le parole in libertà di questa estate che sta finendo meritano alcune tra le riflessioni di oggi. Parole e silenzi si intrecciano soprattutto intorno al cantiere del riedificando Municipio ma poi vanno oltre e svolazzano su più di una pagina aperta sotto il caldissimo sole delle scorse settimane.

Il caso più simpatico è quello del prof. Vittorio Sgarbi.

 

Atteso ad inizio estate come salvatore dei nostri destini monumentali e paesaggistici, è ricicciato quasi a fine estate nella vicina Francavilla al Mare per il “caso Sirena”. La cosa simpatica è stata la diversa pesatura che alcuni hanno riservato al noto personaggio. Pare che gli stessi che erano pronti a portarlo in processione per le vie di Miglianico pochi giorni fa lo avrebbero lapidato sulla piazza della Sirena a Francavilla al Mare solo sessanta giorni dopo. Si dirà, i casi son diversi. Non è questo il punto. Va rimarcato quanto sia facile trovarsi con l’applauso strozzato tra le mani quando ci si affida ai colpi di scena e non alla correttezza e alla lealtà per portare avanti le proprie convinzioni e le proprie idee, se le si hanno. 

In questo fragore polemico è rimasto invece silenzioso, muto, auto-imbavagliato, volutamente indifferente il mio Amico Nicola Mincone. Il carissimo Giampiero Sulpizio lo ha pubblicamente interrogato via Facebook sulla vicenda del riedificando Municipio con domande che facevano riferimento - guarda un po’ i casi della vita - anche e soprattutto alla “chiamata” del prof. Sgarbi da parte del sedicente Comitato del quale l’Amico Nicola Mincone è il sedicente portavoce. Lui non ha risposto. Eppure Giampiero Sulpizio, benché deluso dall’aver constatato la nessuna volontà di realizzare il dibattito da lui proposto, aveva anticipato per tempo che avrebbe sottoposto pubblicamente le sue domande ai diversi protagonisti della vicenda.

Del resto, Nicola Mincone cosa avrebbe dovuto o potuto rispondere?! La verità sarebbe stata imbarazzante. Ogni tentativo di dissimularla sarebbe stato probabilmente smontato e quindi ancora con più imbarazzo. Non gli restava che il silenzio. Ma, siccome c’è chi si crede più furbo di una volpe, alla riapertura del cantiere è stato risvegliato il profilo Facebook del sedicente Comitato. È stata pubblicata una foto con un commento che parte dalla vicenda di Francavilla e ammette sconsolatamente che “A Miglianico invece ci si prepara a occupare uno spazio libero con una nuova costruzione quasi nell’indifferenza dei cittadini. Ma la cosa più grave - insinua il callidissimo autore della nota -  sta nella incapacità della soprintendenza a prendere decisioni o a non volerle prendere. Vedremo nei prossimi giorni”. 

Gli elementi da valutare sono tre essenzialmente.

Il primo è il falso che viene scritto quando si parla di spazio libero. Tutti sappiamo che un cantiere dove si sta riedificando quel che c’era non è uno spazio libero. È uno spazio occupato da un edificio che viene sostituito da un altro edificio. Libero non lo è mai stato.

Il secondo elemento è l’ammissione che il Comitato non ha raccolto proseliti perché descrive amaramente l’indifferenza che circonda il cantiere. Non è vero. I Cittadini sono interessati ma ora lo sono solo affinché si faccia presto e questa storia arrivi alla sua naturale e positiva conclusione. In effetti, a forza di bugie e fughe dal confronto, anche i più sfegatati e interessati soggetti che si erano avvicinati o son stati coinvolti dal sedicente Comitato si sono defilati e si stanno squagliando. Forse hanno cominciato a capire in quale inganno sono stati trascinati.

La terza notazione è alquanto grave. Nella nota del furbissimo di cui tratto c’è l’accusa aperta e diretta alla Soprintendenza, la quale o sarebbe incapace di prendere decisioni (cioè solo quelle gradite al sedicente Comitato) o, peggio, non le vuole prendere. La prima accusa è grave perché offende responsabili e tecnici di una Soprintendenza che è un organo di consulenza e tecnico, quindi non politico, del Ministero, quindi del Governo. L’accusa che è stata mossa tende a qualificarli come colpevoli di non saper fare il proprio lavoro. La seconda accusa è ancor più grave perché insinua che le decisioni da prendere (sempre quelle che piacciono al sedicente Comitato) ci sarebbero – e bisognerebbe appurare chi ha informato segretamente il sedicente Comitato - ma la Soprintendenza non vuole prenderle. Qui c’è quantomeno una manifesta accusa di omissione di atti d’ufficio. Poi, in uno stile che ricorda quel che tutti sappiamo, c’è l’avvertimento, il “vedremo nei prossimi giorni”. Nel contesto dello scritto non è l’annuncio di un’attesa curiosa o speranzosa ma una sorta di richiamo, di sollecitazione, come si dice, di messaggio cifrato. Se non avesse tanto da fare per tutelare i nostri beni minacciati e offesi da terremoti e incendi, la Soprintendenza potrebbe dar mandato all’Avvocatura dello Stato per chiedere alla magistratura di tutelare se stessa e i suoi funzionari. Ma se qualcosa poi dovesse accadere - l’ho già annunciato che manca una mossa tra quelle che mi furono amichevolmente anticipate nell’ottobre dello scorso anno - non basterebbe l’intervento della Commissione antimafia per chiarire cosa c’è dietro questa strana attività di un sedicente Comitato mai nato e mai riconosciuto e di chi lo ispira e sostiene. 

C’è ancora altro che riguarda le parole e i silenzi di questa estate 2017. Oltre che per quel che ho appena commentato sopra, ho chiesto ai miei soliti amici ben collegati di farmi un quadro sintetico su quanto è stato postato nelle scorse settimane. Se m’han detto il vero o se non han fatto troppa sintesi, pare che i nostri solerti presidiatori di social network non abbiano speso parole positive, neanche una, per le cose buone che sono state fatte a Miglianico, a partire dalle Feste patronali per finire alle iniziative della nostra instancabile Pro Loco passando per le normali attività di sodalizi e associazioni. Se dedicarsi ai social significa solo usare solo parole di avversione o di critica senza mai dare spazio ad un elogio, al riconoscimento per chi fa cose buone, ad un applauso per un successo, allora vuol dire che alcune persone hanno tempo da perdere e lo perdono mostrando poca obiettività nell’osservare e nel descrivere quel che le circonda. Se fosse così - mi auguro di no - dovrei concordare con l’autorevole personaggio locale che, proprio a proposito della nota sopra commentata, ha chiosato: "Chi scrive certe cose non esiste!".

A proposito di Pro Loco, voglio segnalarvi che domani, se Giove Pluvio non sarà contrario, ci sarà il “2° Motor show Miglianico”, che si disputerà nel circuito ricavato nella zona industriale di Cerreto inferiore - località Ciriaco. 

Insomma la Pro Loco sembra confermare che è sempre in corsa.

Ma l’estate non finisce coi motori rombanti di domenica. 

Il Comitato Feste 2017, presieduto dalla signora Melita Tropea, ha annunciato la Festa della Madonna delle Piane, in programma l’8 settembre. È bello leggere nel manifesto che si riprenderà la tradizione della processione da Miglianico alla Chiesetta delle Piane con la calda e festosa luce di lampioncini. Ai miei tempi erano lanterne di carta colorata rette da canne e con dentro un mozzicone di candela; oggi forse saranno lumi a batteria. Ma andrà bene lo stesso. È bello leggere anche che, dopo qualche tentennamento, lo stesso Comitato ha voluto mantenere una tradizione anch’essa irrinunciabile: la cuccagna. Posso sbagliare e sono pronto a fare ammenda, ma credo che la nostra sia la più antica cuccagna ancora esistente se non addirittura l’ultima ancora in vita. In altre parti di questo mondo un evento del genere sarebbe diventato un fatto degno di ogni attenzione e di grande rilievo pubblicitario. 

Noi dobbiamo ancora farlo. Perché va fatto. 

Buona Domenica.                          

 

Joomla templates by a4joomla