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La buona musica, non la solita musica

Ieri sera abbiamo avuto la conferma che Miglianico non resterà senza musica. Nella suggestiva cornice della Cripta di San Pantaleone, c’è stato l’annunciato “Concerto di Primavera” eseguito dall’Orchestra giovanile di fiati “C. Monteverdi”, diretta dal M° Fausto Esposito. Avevo già avuto modo di ascoltare quest’ensemble un anno e mezzo fa al Marrucino per un evento benefico. Sono rimasto molto favorevolmente colpito dall’esecuzione del concerto e dalla direzione del M° Esposito. Aggiungo questa piccola testimonianza a quelli che erano i motivi molto più importanti per partecipare al concerto. Essi sono legati alla Musica come valore assoluto, alla piacevolezza di un concerto di gran qualità, alla curiosità di scoprire questa giovane eppur tanto affermata realtà culturale operante nella vicina Ripa Teatina, patria del M° Esposito, nonché alla possibilità di vivere una bella serata nella nostra Cripta, che conserva, come fossero impronte digitali, le idee, l’ingegno, la passione e la fatica dell’indimenticato don Vincenzo.

 

Era un appuntamento da non perdere. Chi l’ha perso ha perso molto. Il maltempo come scusa non regge. Si esce per molte cose futili, sfidando pioggia e freddo. Un concerto merita qualche disagio. La Musica, l’Arte meritano di più.    

Nelle poche ma profonde parole dette dal Sindaco, Fabio Adezio, c’è stata anche l’illuminazione che questo concerto potrebbe essere stato un primo seme per far fiorire una nuova attività musicale a Miglianico. Il tempo ci dirà se questa lettura sia giusta o no. 

Come ho raccontato nella Letterina del 25 marzo scorso, l’Accademia Musicale Tollese è andata via da Miglianico. Non sono entrato nel merito della vicenda e di certe vicende che vanno ancora approfondite e poi, casomai, giudicate.

Posso dire che è stata una fuga poco elegante, per usare un eufemismo, frettolosa e marcata da una ingratitudine sostanziale e formale, il che non fa onore a chiunque sia musicista o anche solo appassionato di musica. 

Aver deciso di andare via da Miglianico per motivi di interesse associativo, personale, anche di propaganda amministrativa locale, come sembra evidente che sia, ci sta. Uno decide di stare o di andare, va bene. Andare via, come dire, quasi scappando di notte. Andare via senza ringraziare chi tanto ha dato, cioè l’intera Comunità Miglianichese, con migliaia di euro delle sue risorse, e le singole Famiglie, con altre migliaia di euro delle proprie tasche e tanto altro ancora, è poco degno di chi fa cultura. 

Lo hanno fatto? Hanno ringraziato? Non ne ho notizia.

Un Concerto di congedo sarebbe stato il modo più appropriato. Le note avrebbero detto quello che le parole forse non sanno dire. La musica avrebbe consentito di vivere in armonia anche il distacco, avrebbe smussato spigoli e addolcito anche qualche amarezza. Ma si poteva salutare con un manifesto, una lettera aperta, un messaggio multimediale. Invece niente. Speriamo di poter dire ancora niente…non si sa mai. L’Accademia AMT, che tanto ha fatto a Miglianico, è stata caratterizzata e frenata, anche e non solo, dalla sua mai spiegata volontà/capacità di diventare Miglianichese e di dismettere il “tollese” da nome della ditta. La scusa di non poterlo fare per motivi burocratici, benché creduta dall’allora sindaco, è stata solo una inqualificabile bugia. Sarebbe addirittura una vicenda beffarda se, come qualcuno mi ha raccontato, ora l’AMT è stata dismessa con alcuni suoi problemi irrisolti ed è subentrata una nuova ditta che ha assunto il nome di Miglianico mentre si preparava a trasferirsi a sud della nostra Cittadina. Questa indiscrezione però ha bisogno di accurate prove che ancora non ho. 

A suo tempo, più di dodici anni fa, l’AMT andò via da Tollo senza esser salutata da applausi, diciamo così. Fu anche quella una fuga? Non importa. Importa che venne accolta a Miglianico con onori e disponibilità non concessi, allora né successivamente, alle nostre associazioni locali. Le fu messa a disposizione l’ex-Casa Parrocchiale, una sede bellissima, storica, prestigiosa, appena restaurata e consolidata. Le fu concesso l’uso (poi divenuto a volte quasi un piccolo abuso, date alcune concomitanze con attività parrocchiali) della Cripta di San Pantaleone. Le fu concessa la fiducia di tante Famiglie miglianichesi che, per anni, hanno continuato a sostenere soprattutto economicamente le attività e i singoli soggetti operanti nell’AMT. Va precisato che l’Amministrazione comunale, ogni anno per tutti questi anni, ha speso almeno 10.000,00€ per l’Accademia sempre tollese: più di 120.000,00€ in totale. A questi vanno aggiunti, anch’essi ogni anno, i denari dei Comitati feste e quelli degli sponsor per il Mellianum Musica Festival: tutti soldi dei Miglianichesi. Nessuna associazione, neanche la nostra formidabile Pro Loco, ha avuto tanti denari dalle casse comunali. Questo ed altro ancora è stato dato generosamente. L’AMT ha dato una formazione musicale di base ai nostri ragazzi, una opportunità che molti hanno colto avendola a portata di mano. Per questo l’Amministrazione comunale quasi 13 anni fa accolse l’AMT. Ha anche organizzato belle esperienze per i nostri ragazzi, ma sempre con il sostengo generoso e decisivo delle Famiglie. Le Famiglie dei ragazzi hanno comprato le divise delle bande. Quando Olivia Sarra, da sola con la sua impareggiabile tenacia, ha inventato e avviato al successo Le “Migliarette” il gruppo delle nostre majorettes, le Famiglie hanno sostenuto anche questo. Le Famiglie hanno pagato i viaggi all’estero dei nostri ragazzi e, soprattutto, hanno ospitato con la generosità tipica dei Miglianichesi, i ragazzi delle altre Accademie in occasione del “Mellianum Musica Festival”. A tal proposito voglio precisare una cosa, che ho sempre insistito nel dire trovandomi davanti un muro di gomma. Noi abbiamo ospitato nelle nostre case i ragazzi delle altre Accademie per 10/12/15 giorni, in piena estate, facendo anche i tassisti tra serate di concerti, spiagge, centri commerciali, pizzerie, etc. I nostri sono invece sempre andati, per 5/6 giorni, in Repubblica Ceca o nelle altre nazioni mitteleuropee, in inverno o a inizio primavera, comunque in tempo di scuola: una disparità di evidenza palmare. C’è anche chi ha saputo creare legami personali e ogni anno va in vacanza in estate in quelle località. Ma questo è un altro discorso. 

Ricordo ancora che l’allora assessore Federico Anzellotti non legò benissimo e mise sul tavolo, ripetutamente, alcune sue perplessità circa il dare/avere tra Comune e Accademia. La questione non fu mai chiarita e risolta. L’allora sindaco ignorò a favore dell’AMT e così scavò ancor più a fondo il fossato che lo tenne distante da Federico Anzellotti.

Una giustificazione invece mai ben spiegata e motivata è stata quella che non si poteva fare il Mellianum Musica Festival a ridosso delle nostre Feste Patronali, il che avrebbe consentito di inserire almeno un concerto dell’Orchestra Giovanile nell’ambito delle Feste stesse. Ospitavamo su date decise da altri: questa è stata la sola giustificazione.   

Insomma, abbiamo dato di più anche in quei frangenti, sempre, per quasi tredici anni, senza lamentarci, senza mai tirarci indietro, continuando a dare e ad applaudire (sempre, tranne quando hanno “tirato da un lato” nei ringraziamenti). E ora neppure un Grazie! Neppure un Ciao. Insalutato ospite, va a finire che qualcuno da quelle parti a sud di Miglianico si proverà anche a dare ai Miglianichesi la colpa di quella fuga notturna. 

Che male ha ricevuto l’AMT tollese da Miglianico e dai Miglianichesi?! 

No, non si può suonare musica bugiarda, che è molto peggio che stonare un’esecuzione. 

Per ora lo spartito stonato è questo. Nella località a sud di Miglianico il 26 marzo scorso è stata inaugurata la sede destinata all’Accademia AMT, che è fuggita nottetempo da Miglianico dopo aver svuotato i locali ancora in uso, pagati fino ad ottobre 2017. La manifestazione è stata voluta per motivi elettorali locali?! Può darsi. È probabile che sia così. Via, non si può condannare più di tanto il campanilismo sciocco e ignorante di chi ha parlato di “riconquista” di una cosa che qualcuno (sempre di Tollo, ndr.) aveva cacciato e ora qualcun altro avrebbe saputo riprendersi. Fa invece pena il “like” (che m’hanno segnalato) di chi, consigliere comunale a Miglianico, applaude a questa suonata, mostrando una scarsa delicatezza verso i Miglianichesi, confermando la sua conosciuta inadeguatezza a governare la nostra Cittadina e, forse, mostrando anche la coda di paglia. 

Il fatto è che si è tratto di una fuga, diciamo più dolcemente di un frettoloso trasferimento. Non di una cacciata. Chi dice il contrario, senza portare prove, dice una bugia.   

La bugia in ogni caso deve essere ricacciata in gola a chiunque, a chi non è di Miglianico e specula dicendo falsità e, soprattutto, anche a qualche nostro concittadino di rinomata malafede qualora andasse mentendo col dire che Miglianico ha cacciato l’Accademia musicale.

Voglio ricordare che di fuga dell’AMT da Miglianico si cominciò a parlare l’estate scorsa durante il Mellianum 2016, quando il Sindaco di Francavilla si mostrò anticipatamente generoso nell’annunciare un futuro in riva all’Adriatico per la nostra Accademia. E, in parte, così sarà, pare. Allora, in quei giorni di concerto tra San Vito, Francavilla e Pescara, passando solo per Miglianico, che pure dava sede e ospitalità, come si dice, vitto e alloggio, l’AMT (chi lo fece?) affidò per tutte le sere (tranne quella di Miglianico, che caso!) la presentazione dei concerti al mio Amico Nicola Mincone, che si coccolò l’ex sindaco Dino De Marco, ovviamente solo lui. Viva Miglianico ha raccontato proprio allora la vicenda, quindi in tempi non sospetti, anticipando già qualcosa che ora si va avverando. È opportuno rileggere quella nota che racconta il clima volutamente creato già nove mesi fa (clicca qui per rileggere l'articolo di allora).

Uno dice che è il caso. Forse no. Si manifesta l’accoppiata Mincone-De Marco e qualcosa succede. 

Non è una previsione azzardata, conoscendo certi soggetti, ipotizzare che ci sarà una iniziativa privata o stranamente sponsorizzata per portare a Miglianico una serata di quello che sarà il Mellianum Musica Festival 2017 (che non si dovrebbe più chiamare così, o forse sì), organizzato per la prossima estate dall’AMT con sede nella località a sud di Miglianico o con centro-decentrato occasionale casomai a Francavilla al Mare. Diciamolo chiaramente, se sarà così e non sarà concordata con Amministrazione comunale e Pro Loco, sarà una provocazione. Come risponderà Miglianico? È presto per dirlo. La Musica va accolta, sempre. L’Orchestra Sinfonica Giovanile di Miglianico è una gioia. Però, le persone che pensano di mettere la banda in testa alle armate per entrare a far guerra vanno respinte; metaforicamente vanno ri-gettate dalle mura del castello. Ma questo sarà un divertimento estivo. Non è questo il suo tempo. 

Torniamo al filo del discorso e chiudiamolo, per ora.     

Occorreranno giorni, forse settimane per inanellare le vicende appena accennate, ricche di fatti, di interpretazioni di opposto tenore, di indiscrezioni anche gravissime dal punto di vista morale, di convenienze e discriminazioni, di ricostruzioni e rimaneggiamenti della verità. Occorrerà la pazienza e la serenità per verificare le smentite che arriveranno e i commenti che si affastelleranno probabilmente da oggi in poi. Ammettere di aver torto, come constatare di aver ragione avrà lo stesso sapore, perché la vicenda, per volontà di certe persone, fino ad ora almeno, non sembra proprio essere una bella vicenda.

Occorrerà far questo per chiarire come stanno le cose ai nostri Concittadini, non certo agli abitanti del paese a sud di Miglianico. Lì l’11 giugno si vota per il Comune: tutto può esser letto come propaganda (e in parte già lo è). 

A Miglianico c’è più tranquillità per poter capire. C’è tempo e serenità per poter prevedere nuove iniziative o, chissà, anche per rivedere quella collaborazione mai stroncata negli affetti ma strappata da altri nelle convenienze. 

Bisogna ricordarsi che in mezzo, vittime e/o ostaggi, ci sono i nostri ragazzi, quelli che suonano note buone, gioiose, di bella gioventù.

Miglianico ha avuto sempre buona musica. 

Miglianico ha tutto per poter avere luoghi di buona Musica, di Musica vera.

Che sia Musica, non la solita musica.       

              

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