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Una poesia in vetrina per la vetrina più bella dell’anno

“Nuvole”, la cartolibreria che si trova in via Roma, all’angolo con via Martiri di Cerreto, - ma dovremmo dire, in piazza - ha realizzato la vetrina più bella dell’anno. Ha esposto un grande cartoncino colorato con su scritta una delicata poesia dedicata al Papà. Leggerla mi ha commosso, vuol dire che è vera poesia.

È una cosa meravigliosa.

 

Non è la prima volta, se non ricordo male, che “Nuvole” ospita una poesia in vetrina. Coprire tutta la vetrina di un negozio non con un “urlo” che richiama offerte o a saldi o a promozioni particolari ma ad un sentimento così dolce, è segno che, dietro quella vetrina, ci sono persone vere, con un cuore e un’anima veri, persone che ci hanno dato una lezione moderna eppure antica: il denaro non viene prima di tutto, l’Amore sì.

Se Miglianico fosse una Comunità convinta di questa gerarchia dei valori assoluti, se fosse sensibile all’arte e capace di profonda umanità, sarebbe normale che tutti noi andassimo in quella cartolibreria a comprare una matita, una gomma, una cosa piccola, per far dimostrare simbolicamente che abbiamo capito il gesto, che sappiamo immergerci nella profondità di un sentimento vero e che apprezziamo quelle persone. 

La meraviglia che mi ha piacevolmente colto passando davanti alla poesia di quella vetrina mi ha accompagnato non poco. 

Mi è venuta un’idea, si è fatta largo con insistenza e non son riuscito a ricacciare tra le cose che si pensano ma che poi, per mille motivi, non si possono fare: sarà un sogno, ma non una chimera.

Miglianico potrebbe diventare il borgo della poesia in vetrina. Senza premi, senza concorrenza, senza esagerazioni, basterebbe che in ogni vetrina venisse esposta una poesia o anche un piccolo brano di un romanzo o di un racconto. Lo scritto non dovrebbe certo oscurare la vetrina del negozio ma esser esposto solo in modo tale da poter essere letto. In vetrina e non dentro il locale, perché il bello sarebbe questa diffusione e condivisione di bei testi, un arricchimento continuo senza tornaconti di giornata. Andrebbe fatto senza scadenze preordinate o, casomai, anche a scadenza, cambiando quel che s’è esposto con un altro testo. Sono state scritte miliardi di poesie sin dall’antichità e altrettanti sono gli scritti in prosa. Non c’è che da scegliere. Avremo al contempo una diffusione della cultura e un segno di valorizzazione del nostro territorio.

Leggere una bella poesia, un bel brano di un racconto, una fiaba e qualunque cosa sia arte letteraria fa bene a tutti. Più che operazione culturale sarebbe un flusso continuo di emozioni.    

Sarebbe un paso in avanti anche rispetto ai copia-incolla che riempiono i social con testi buoni ma spesso usati e bistrattati per fini non sempre buoni.

Penso che per poter realizzare questo sogno non occorra una proposta ufficiale. Se occorresse potrebbe esser formulata dal Comune, attraverso la sua Commissione cultura insieme all’assessorato al commercio, o dalla nostra Pro Loco che tanto fa e tanto sa fare. Ma l’ideale sarebbe che ognuno dei nostri bravi esercenti cominciassero da soli, facendosi nel caso aiutare da figli, nipoti, amici. Scegliere una poesia, stamparla o fotocopiarla su un foglio A4 e attaccare quel foglio in vetrina richiede pochissimo tempo e nessuna spesa. Ma donerebbe tanto a tutti.

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