Messaggio
  • EU e-Privacy Directive

    This website uses cookies to manage authentication, navigation, and other functions. By using our website, you agree that we can place these types of cookies on your device.

    View e-Privacy Directive Documents

Attuale dopo 50 anni. Il grande magistero della Pacem in Terris.

Categoria: Letture consigliate
Pubblicato Giovedì, 11 Aprile 2013 09:39
Visite: 1536

A rileggerla o leggerla per la prima volta oggi vi si scopre un tesoro.

Parliamo della lettera enciclica “Pacem in Terris”, che come tutte prende il nome dalla prime parole del testo in latino (la lingua ufficiale della Santa Sede). Il documento reca la firma del beato Papa Giovanni XXIII, al secolo Angelo Maria Roncalli, passato alla storia comune come “Il Papa Buono”.

La firmò e la diffuse al mondo intero proprio 50 anni fa, era l’11 aprile del 1963.

 

È stata la prima lettera enciclica diretta non solo ai fedeli della Chiesa Cattolica ma a “tutti gli uomini di buona volontà”. E non fu per caso che il Papa fece questa scelta. Si era infatti nel pieno della guerra fredda ed era appena stata chiusa la terribile parentesi dei missili di Cuba, una crisi che aveva veramente portato il mondo alle soglie della guerra nucleare. Tra l’altro fu la prima enciclica tradotta in russo e il Papa volle inviarla ai potenti del mondo, compreso il presidente dell'Unione Sovietica, Nikita Kruscev.

Quanta illuminazione ci fu in quei gesti che furono gli ultimi di papa Giovanni, ormai malato e prossimo a tornare alla casa del Padre, come avvenne il successivo 3 giugno. Quanta sapienza c’è in quel testo scritto, sollevandosi dalla emergenza pur drammatica di quella stagione e capace ancora di lumeggiare la storia dell’umanità!

Quanta attualità c’è in quelle riflessioni che sono di 50 anni fa ma che potrebbero essere scritte oggi allo stesso modo. Che comunque oggi possono essere lette così come ci si abbevera ad una sorgente sempre fresca.

La “Pacem in Terris” contiene un tesoro, sorprendente.

Ci sono anche tutti gli elementi che anche chi vuole impegnarsi nel piccolo della propria comunità dovrebbe conoscere.

Leggerla anche come celebrazione d’anniversario di quel 1963, ricco dei fermenti del Concilio Vaticano II in pieno espansione e segnato da uomini così grandi, come Papa Giovanni XXIII ma anche Paolo VI che gli succedette, è un’occasione di arricchimento culturale, spirituale e politico da non perdere. Lo si può fare cliccando qui, in un testo scaricabile e già in formato "libretto".

È un tesoro a portata di cuore